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WhatsApp, guai in vista a causa di un bug, oltre 300 mila utenti su internet

Secondo una recente indagine, circa 300 mila numeri di utenti WhatsApp sono finiti in rete e più precisamente sul motore di ricerca Google. Ecco cosa ha detto a tal riguardo la multinazionale americana

WhatsApp, guai in vista a causa di un bug, oltre 300 mila utenti su internet. Quando il selvaggio mondo di internet si scontra con la privacy della gente comune, succedono sempre bei guai. Chiedetelo pure a Mark Zuckerberg che sta ancora combattendo con lo scandalo della fuga di dati avvenuta su Facebook qualche anno fa. E’ dunque evidente che questa tipologia di argomenti attiri la massima attenzione di tutti, specie se il sito o programma fallato, risulti essere utilizzato da milioni di utenti. WhatsApp, riconosciuta come una delle applicazioni di messaggeria più scaricata, ha dovuto affrontare nelle precedenti ore un problema tecnico piuttosto serio. Questo potrebbe costare caro alla società statunitense.

WhatsApp fa i conti con un bug che ha colpito 300 mila utenti

Quando un’applicazione consegue i numeri di download che ha raggiunto WhatsApp, si può davvero parlare di successo planetario. Ma come recitava il film, da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Ha dunque fatto immediatamente un eco pazzesca, la notizia che vuole 300 mila numeri di utenti finiti per colpa di un bug, bellamente su internet e nella fattispecie sul motore di ricerca Google. Questo, potrebbe essere accaduto per colpa del Click to Chat, una funzione che permette ad un individuo di inviare messaggi a destinatari non presenti nella rubrica. La falla riscontrata è stata scoperta da un ricercatore di nome Athul Jayaram il quale ha chiaramente messo in imbarazzo la struttura tecnica di WhatsApp.

Ovviamente la risposta degli alti membri della multinazionale americana associata all’applicazione non si è fatta attendere. Quest’ultimi, hanno prima specificato come la succitata funzione Click to Chat sia sostanzialmente usata dalle piccole o grandi imprese per comunicare con i propri lavoratori. Dopo di ciò, lo staff di WhatsApp ha precisato che il report fatto dall’analista è stato certamente apprezzato, ma non del tutto utile.

L’analisi testimonierebbe semplicemente un indice URLs che gli utenti dell’applicazione hanno volutamente pubblicare e specificando infine come tutte le persone che utilizzato il programma, possono tranquillamente bloccare un messaggio non desiderato.

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