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Torna di tendenza FaceApp, l’app che modifica il volto

Negli ultimi giorni, vista la possibilità di poter estendere il decreto oltre il 3 di aprile, è spopolato nuovamente tra i vip (e non solo), FaceApp, il software in grado di modificare il volto dell'utente, utilizzato più che altro per il 'filtro che invecchia'

Coronavirus, FaceApp torna a popolare Instagram

Dite la verità: pensavate di esservene liberati. In realtà forse questa era più una speranza che un pensiero. Bacheche di Facebook e home di Instagram completamente intasate da foto di vecchi. ‘Si chiamano anziani’, no, in questo caso no, perché sono giovani che vogliono essere vecchi prima del tempo. Parlo al presente perché sono tornati. In stile figurine del ’98 sono tornati di gran carriera i finti vecchietti, alla ricerca dell’ennesima challenge per ammazzare il tempo in queste giornate caratterizzate da noia, cibo, sonno e cibo, sonno e noia.

Finito il breve sfogo possiamo passare a trattare seriamente l’argomento che si chiama FaceApp. Quest’applicazione russa è completamente spopolata nell’estate del 2019, quando alcuni calciatori e personaggi famosi hanno iniziato ad utilizzarla, pubblicando sui loro canali social delle foto con un filtro creato apposta per invecchiare le persone. Si sa che quando i vip lanciano una tendenza poi quest’ultima si propaga a macchia d’olio, e in effetti così è stato.

FaceApp, un’idea semplice spopolata sul web

Dopo il boom estivo, FaceApp è completamente sparito dagli smartphone degli italiani, che giustamente dopo 6/7 foto pubblicate sui social si sono stancati di utilizzare quest’app praticamente inutile. Ora però FaceApp è però tornata più forte di prima, reinstallata su tutti i dispositivi degli adolescenti e dei vip, che per ammazzare qualche minuto della propria giornata si sono ritrovati a postare nuovamente foto con 40 anni in più sulla carta d’identità.

I filtri hanno completamente rivoluzionato le nostre fotografie, oltre che il mercato. Esistono infatti dei lavoratori che non fanno altro che creare filtri per Instagram, regolarmente stipendiati. Bravi loro, nulla da dire. Il successo di quest’applicazione russa è collegato a quello dei filtri, e comunque sia deve far riflettere, poiché da una piccolissima idea sono riusciti a spopolare sul web, coinvolgendo anche la nostra distante Italia.

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