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Musica in 8D: tutti i segreti dell’illusione spopolata durante il lockdown

Sicuramente durante questo mese di isolamento vi è capitato di ricevere un file audio su WhatsApp, o su qualche altro social network, in 8D. Una volta ascoltato con le cuffie o gli auricolari avviene la magia. Cosa succede realmente?

La musica in 8D torna di moda

In questo mese di lockdown avrete sicuramente sentito parlare di audio in 8D, principalmente di musica in questo ambito. Non è successo? Probabilmente vivete in una grotta, dove la rete mobile non prende e la gente non ha potuto condividere questa “incredibile” scoperta tramite una qualsiasi app di messaggistica istantanea. File audio in 8D hanno cominciato a fare il giro del web insieme a ricette per dolci, pane, pizza e video inutili dove un personal trainer fa vedere come farsi venire gli addominali scolpiti. L’obiettivo dei file in 8D, e più precisamente della musica in 8D, è quello di far ascoltare all’utente il contenuto “con il cervello”, e non con le orecchie. Non è che questa sia una novità, anche perché i primi esperimenti sulla musica di questo tipo risalgono agli anni ’70 e le prime canzoni pubblicate su YouTube al 2014. Si tratta più che altro di un ritorno di fiamma, in questo caso più potente che mai.

Musica in 8D: realtà virtuale per l’udito

Ascoltare musica in 8D è un’esperienza molto particolare che tutti dovrebbero affrontare. Dopo pochi secondi dall’inizio della canzone vi sembrerà di udire il suono da molto lontano, come se fosse emanato da una cassa in fondo alla stanza, e di istinto girerete la vostra testa in quella direzione (è così, tutti al primo ascolto sono disorientati). La caratteristica di questo tipo di suono è proprio quella di far percepire all’individuo di essere all’interno di una stanza con tante casse, oppure ad un concerto. Insomma, questo tipo di musica vi scaraventa fuori dalla vostra stanza, e vi porta in un mondo parallelo. E’ un po’ come se fosse la realtà virtuale per le orecchie. Se si chiudono gli occhi, questo senso di teletrasporto si fa ancora più vivido. Naturalmente non si tratta veramente di musica in 8 dimensioni, bensì di un trucco. Ben fatto, ma pur sempre un trucco.

Qual è il trucco del suono in 8D?

Come detto, lo scopo dei creatori di questo tipo di musica è quello di far immaginare all’ascoltatore di essere al centro di una stanza. Quindi il suono gira intorno a lui, passa da destra, poi da dietro, poi a sinistra e infine davanti, e viceversa. Si ma quindi qual è il trucco? I creatori di questa musica non fanno altro che prendere un file audio già esistente e “manipolarlo”, attraverso dei software progettati proprio per questo scopo. Essi modificano le frequenze alte e quelle medie del suono e giocano molto sul bilanciamento dei canali destro e sinistro. Tutto questo è abbinato ad un “effetto riverbero”, che viene aggiunto per dare un senso di movimento al suono stesso.

Cosa succederà al suono in 8D? Ecco dove potrebbe avere un futuro

Dunque questa musica “rivoluzionaria” potrebbe accompagnare d’ora in poi i nostri viaggi in pullman o in treno? Inizialmente potrebbe sembrare così, ma col tempo come ogni moda dovrebbe sgonfiarsi, lasciando spazio alla musica tradizionale. Anche perché dopo i primi 5 minuti di emozione la musica in 8D non fa altro che ingannare il cervello per tutto il tempo, e dopo un’oretta di ascolto la situazione non diventa poi così piacevole. E’ ovvio che sia una tecnologia da migliorare ma potrebbe avere un futuro più rigoglioso all’interno del mondo video-ludico e quello cinematografico. Questo tipo di tecnologia potrebbe essere utilizzata per coinvolgere maggiormente il video-giocatore o lo spettatore di un film.

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