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L’affascinante collegamento tra Minecraft e la libertà di stampa

Ci sono molti paesi nei quali i giornalisti ricercano la verità, e per farlo spesso rischiano la vita. The Uncensored Library è una biblioteca virtuale presente sul videogioco Minecraft, e dà spazio a giornalisti e attivisti di questi paesi, in modo tale che possano raccontare la verità

RSF e Minecraft uniti per una battaglia importante

Questa potrebbe essere la buona volta in cui si decide che i videogiochi non sono il male di questo mondo. Sono anni che questa tecnologia viene presa di mira, collegata in modo fantasioso a crimini deplorevoli o azioni quanto meno opinabili. Ora però Minecraft, uno dei videogiochi più apprezzati dell’intero mondo del gaming, ha lasciato spazio a Reporter Senza Frontiere, meglio conosciuta con la sigla RSF. Questa è un’organizzazione no-profit, che promuove e difende la libertà di stampa e, più in generale, di informazione.

Questa organizzazione ha scelto proprio Minecraft per costruire la propria ‘biblioteca libera’ e l’ha inaugurata il 12 marzo, in occasione della giornata mondiale contro la cyber-censura. La struttura non è stata realizzata mediante raggiri o blocchi di più mattoncini, è stata innalzata inserendo un blocco alla volta, come fa un vero appassionato quando decide di costruirsi la propria villa, con tutti quei marchingegni studiati a tavolino prima di iniziare a giocare. Per terminare questa biblioteca, secondo i dati riportati da La Stampa, ci sono voluti 3 mesi e 12,5 milioni di blocchi, assemblati da 16 “costruttori” diversi in tutto il mondo.

The Uncensored Library: un’arma contro la censura

Il progetto di questa biblioteca è nato con il desiderio di poter raccontare la verità in tutto il mondo, potendo informare anche quei paesi dove la censura si trova al vertice, e il governo decide cosa è giusto e cosa è sbagliato pubblicare. The Uncensored Library non è nient’altro che l’anima di quei giornalisti torturati e talvolta uccisi, solo per aver commesso il peccato di raccontare la verità. L’RSF ha scelto Minecraft perché ha una community immensa, di circa 145 milioni di persone ed i suoi server sono accessibili da tutti i paesi del mondo, anche quelli che applicano la censura online.

Chiunque può accedere alla biblioteca, recarsi nell’ala del paese che vuole scegliere e pescare il libro o l’articolo che vuole leggere. L’obiettivo dei Reporter Senza Frontiere è quello di abbattere la censura, sconfiggendola anche con l’ausilio dei videogiochi, se necessario. Per i Paesi che non gradiranno questo tipo di iniziativa non sarà sufficiente smantellare i server, ma dovranno direttamente vietare l’avvio di Minecraft, che dovrebbe sparire dagli store e dal web.

In questi giorni migliaia e migliaia di utenti sono entrati nella ‘biblioteca libera’ e hanno usufruito di questo servizio per informarsi su argomenti mai visti nel proprio paese. Fino al 17 marzo gli accessi alla biblioteca sono stati ben 17 mila, in appena 5 giorni vista l’apertura del 12 marzo. La lettura è stata resa universale visto che ogni libro o articolo è stato pubblicato nella lingua originale e tradotto in inglese. Per esempio, accedendo all’ala dell’Arabia Saudita sarà possibile leggere i documenti in arabo o in inglese. Fino ad ora quest’iniziativa sta spopolando sul web, e ciò ha spinto l’RSF a correre ai ripari, progettando un’estensione della biblioteca per il prossimo futuro.

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