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La tecnologia tra le mura domestiche, Domotica: cos’è e come funziona

La domotica entra prepotentemente nelle vite di ognuno di noi con la promessa di agi e comodità mai provate prima. Ogni oggetto diventa smart e connesso ad una rete può essere comandato a distanza senza alcuno sforzo. Sarà vera rivoluzione o solo l'ultimo tentativo di entrare subdolamente nelle nostre vite per fidelizzarci ad altri prodotti?

Se solo una manciata di anni fa avessimo detto ai nostri genitori che un domani avrebbero potuto interagire con ogni componente della casa usando il telefono probabilmente ci sarebbe toccata in sorte una fragorosa risata in faccia. Eppure la rivoluzione dello smart housing è ormai alle porte con prodotti sempre più accessibili e pronti a farci ripensare alle mura domestiche come luogo in cui vivere sempre più connessi.

Cos’è la domotica?

La domotica è la branca dell’elettronica che promette di rivoluzionare la stessa concezione di casa, trasformandola in un nuovo paradigma in cui tante discipline convergono e si compenetrano per dare all’utente una nuova visione dell’abitare. Non è certo un caso la scelta di avere usato la parola “utente” per parlare di chi, fino a qualche anno fa sarebbe stato semplicemente un inquilino.

La domotica è il frutto della collaborazione, all’interno dell’architettura delle nostre abitazioni, di nozioni ingegneristiche, informatiche, di sicurezza e ovviamente del design. Un approccio olistico che unifica sotto lo stesso tetto (è proprio il caso di dirlo) tanti discipline e diverse professionalità per offrire una esperienza tutta nuova del vivere la propria casa.

Comandi a distanza e accesso a informazioni sull’ambiente che ci circonda

Il tentativo è quello di porre l’utente al ponte di comando di ogni aspetto relativo alla sua abitazione e si concretizza nella possibilità di controllare in ogni istante e a distanza i vari oggetti presenti in casa. Non sarà, quindi, più un problema se al termine di una giornata torrida volessimo trovare in casa una temperatura da inverno siberiano. Oppure volessimo accendere una caldaia con qualche ora di anticipo rispetto al nostro ritorno per un rilassante bagno caldo.

E che dire se al nostro risveglio trovassimo nella moka un ottimo caffè pronto da gustare? E se qualcuno potesse interagire al posto vostro con l’impianto di illuminazione interno ed esterno al posto vostro? Queste sono soltanto alcune (e nemmeno tra le più arzigogolate possibilità) che questa nuova tecnologia può metterci a disposizione. Non è un caso che dispositivi come Amazon Echo, Google Home e Apple Homekit stiano conquistando fette sempre più importanti di mercato e la fiducia nei loro confronti aumenti ogni giorno di più.
Ma ci sono sicuramente anche risvolti meno banali che forse varrebbe la pena considerare.

Videosorveglianza 2.0 con lo scan del volto dei padroni di casa

Il tema della sicurezza è tra tutti quello che la domotica promette di trattare con maggiore fiducia. Installare un sistema di videosorveglianza sul perimetro o all’interno delle mura domestiche per poi poterlo controllare da ogni parte del mondo grazie ad un app facilmente installabile sul nostro smartphone è entrato nel normale computo delle cose. Ma la ricerca domotica non si ferma certo a questo poiché con software di nuova concezione ci si potrebbe spingere ben più in là di una telecamera che filma e registra. D’ora in poi non sarà così difficile acquistare apparecchiature di molto più sofisticate in grado di riconoscere i membri della famiglia e agire in totale autonomia quando chi abita nell’alloggio va via oppure rientra. L’implementazione di programmi di riconoscimento facciale, d’altronde, è da almeno un paio di anni disponibile sui nostri telefoni in circuiti sempre più microscopici ed efficaci.

Nuovi modi di costruire casa. La domotica entra nelle pareti della tua abitazione

La domotica molto presto costringerà gli architetti e le ditte di costruzione ad un aggiornamento sulle modalità con cui progettare e realizzare un’abitazione. La richiesta sempre crescente di realizzare impianti di controllo a distanza all’interno delle strutture portanti influirà in maniera sempre più preponderante nei modi di organizzare gli spazi e installare le nuove prese digitali. Una rivoluzione che, con i dovuti distinguo, non sarà troppo dissimile da quella avvenuta ai primi del novecento quando dovettero essere completamente ripensate le configurazioni architettoniche con l’introduzione delle utenze domestiche di elettricità prima e telefono e gas più tardi. Il nome che gli esperti danno a questa rivoluzione è quello di Edilizia 4.0, una idea del tutto nuova che tiene conto di tante, fondamentali prerogative.

Domotica: serve davvero oppure stiamo dando le chiavi di casa ad estranei?

La prima è la eco-sostenibilità e il riciclo delle materie di risulta di vecchi impianti architettonici. Unitamente a questo si baderà alla nuova collocazione di: componenti costruttivi innovativi e tecnologicamente avanzati, sistemi di monitoraggio, dispositivi antisismici, sistemi di realtà aumentata e una serie di materiali di costruzione di neo formulazione. Inutile dire che le professionalità al servizio dell’utente si moltiplicheranno, tenendo conto di tutti questi nuovi aspetti a cui badare. La casa dovrà da oggi contemplare la presenza di sensori e trasduttori in grado di ricevere comandi dall’uomo o direttamente dall’ambiente e attuare tutte quelle operazioni richieste, talvolta anche in totale libertà.

E’ appunto questo il punto che in tanti condannano alla nuova tecnologia. Qualora i sensori diventassero gli unici a prendere le decisioni sulle azioni quotidiane della nostra vita, potremmo ancora dirci liberi di vivere ogni nostra esperienza nel rispetto della nostra libertà? Oppure diventeremo schiavi di chi, registrando giorno dopo giorno le nostre azioni, le conoscerà meglio di noi? Inoltre, dando la possibilità ad apparecchiature elettroniche di entrare in possesso di informazioni circa i nostri gusti e le nostre abitudini qualora qualcuno ne venisse in possesso avrebbe il totale accesso ad ogni ambito della nostra esistenza fidelizzandoci a questo o quest’altro prodotto. Converrà consegnare le chiavi della nostra vita a qualcuno in cambio di uno scampolo di comodità?

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