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“Immuni”, arriva l’app per il tracciamento dei contatti tra contagiati e non

"Immuni", arriva l'app per il tracciamento dei contatti tra contagiati e non
"Immuni", arriva l'app per il tracciamento dei contatti tra contagiati e non

“Immuni”, arriva l’app per il tracciamento dei contatti tra contagiati e non. Si chiamerà Immuni l’app italiana per il tracciamento dei contatti. Il progetto della software house milanese Bending Spoons è stato selezionato dal governo per tracciare i contatti dei contagiati e non solo. Fondamentale per una maggiore sicurezza nella fase 2. Il governo si è deciso a sfruttare la tecnologia per un miglior tracciamento del Coronavirus. Ieri sera, infatti, il Commissario Straordinario per l’emergenza sanitaria, Domenico Arcuri, ha firmato l’ordinanza per la stipula del contratto di cessione gratuita della licenza d’uso sul software con la società. Bending Spoons lavorerà in partnership con il Centro Diagnostico Santagostino di Luca Foresti. Onde evitare la ricaduta all’indietro sarà necessaria la collaborazione della maggior parte dei cittadini, se non tutti.

Monitoraggio e tracciamento

L’azienda milanese Bending Spoons è tra le prime 10 al mondo per download di app. Tra i loro progetti troviamo 30 Day Fitness, app per allenarsi a casa, e Slide Show, app d’ausilio per postare foto e video sui social. Immuni prevede due sezioni per l’utente. La prima è un diario giornaliero in cui registrare lo stato di salute ed i sintomi del virus, oltre le generalità dell’utente come sesso, età, credenziali e così via. Tutti i dati inseriti resteranno nell’applicazione per un monitoraggio del contagiato stesso, senza oltrepassare i limiti della privacy.

La seconda sezione prevede, invece, il tracciamento dei contatti mediante il bluetooth del dispositivo su cui viene installata Immuni. Si potranno così riconoscere e salvare i codici dei dispositivi (anonimi) vicini che anch’essi hanno scaricato l’app. In questo modo sarà più facile ricostruire le persone “incrociate” dai contagiati. Inoltre, il cittadino positivo potrà essere interrogato dal proprio medico, a cui sarà affidata una versione diversa di Immuni, mediante la quale potrà volontariamente sbloccare i codici anonimi dei contatti del contagiato per inviare una notifica a quest’ultimi.

La sperimentazione

Stando a quanto affermato da Arcuri, vi sarà una fase iniziale di sperimentazione per alcune regioni pilota per poi estendere la volontarietà dell’applicazione a tutta la popolazione a maggio. Si perché il download dell’applicazione non è obbligatorio per nessuno. Si spera, infatti, che tutti i cittadini italiani usino il buon senso per contribuire al tracciamento. Arcuri, che vede nell’applicazione “un pilastro importante della fase successiva dell’emergenza“, spera vivamente in una “massiccia adesione volontaria“. Almeno il 60% della popolazione dovrà scaricarla per essere efficace, ma sarà così semplice?

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