fbpx

Facebook in aiuto per sconfiggere il Coronavirus: ecco i dati inviati

Facebook sta facendo il possibile per contribuire alla rinascita della società, conseguente alla sconfitta del Coronavirus. Nelle ultime ore il social network ha cominciato a condividere dati di tracciamento geografico dei propri utenti, in forma rigorosamente anonima

Facebook e Google: insieme per monitorare il contagio

Dopo l’aiuto di Google arriva anche man forte da Facebook. L’azienda di Mountain View questa settimana ha inviato a centinaia di paesi, tra cui l’Italia, i report sugli spostamenti dei propri utenti, in modo tale da tracciare la loro posizione e monitorare il contagio. Nelle ultime ore anche Facebook ha iniziato a fare la sua parte, inviando a un gran numero di paesi i dati sulla localizzazione dei propri utenti, rigorosamente in forma anonima. Tra questi paesi c’è anche l’Italia, così come sta avvenendo per il servizio fornito da Google. Più sistemi intervengono a dare una mano, più la precisione del monitoraggio di alzerà, è inevitabile.

Facebook disposizione tre mappe di localizzazione

Tornando a Facebook, il social network ha messo sul piatto tre tipi di mappe di localizzazione degli utenti. La prima è definita Mappa di Co-localizzazione. Essa è utile per “incrociare dati di spostamento e dati sul contagio per capire lungo quali dorsali si muove l’epidemia”, come detto da Laura McGorman, Public Policy Manager di Facebook.

La seconda mappa si basa sui Trend di Movimento, che permettono di capire (a livello provinciale) se i cittadini stanno realmente a casa, come impartito dal governo. L’ultima è la più complessa, ed è basata sulle Connessioni Sociali. Sostanzialmente si analizzano le amicizie dei vari utenti tra diversi stati e paesi, nella speranza di poter prevedere un’eventuale diffusione del contagio. Laura McGorman ha spiegato che questo genere di strumenti sono già stati utilizzati in passato, per controllare la diffusione dell’epidemia di colera in Mozambico.

Problemi di privacy, Facebook rassicura

Lo so, vi state preoccupando per la vostra privacy, ma in questo caso Facebook ha fatto un buon lavoro. Steve Satterfield, Director of Privacy and Public Policy del social network, ha subito tranquillizzato i propri utenti: “Questo genere di dati viene recuperato in forma anonima. Queste informazioni vengono raccolte solo da quegli utenti che hanno esplicitamente accettato di condividere la cronologia dei propri dati di posizione con Facebook nelle impostazioni del proprio account”. Inoltre non verranno collegati dati di WhatsApp e Instagram, che in questo caso non servirebbero a nulla. Dunque privacy salva e Facebook in aiuto del mondo, così come Google. La speranza è quella di tornare al più presto alla tanto agognata normalità.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui