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Anonymous Italia all’attacco del Revenge Porn: “Ignobili, stiamo venendo a prendervi”

Anonymous Italia all'attacco del Revenge Porn Ignobili, stiamo venendo a prendervi
Anonymous Italia all'attacco del Revenge Porn Ignobili, stiamo venendo a prendervi

Gli Anonymous contro il RevengePorn: arriva la giustizia dagli hacker

Gli Anonymous fanno sul serio. Questa volta il bersaglio non è uno, sono migliaia di individui, che hanno deciso di attuare quello che in questi giorni è stato chiamato #RevengePorn. Riavvolgiamo un attimo il nastro cercando di capire di cosa si sta parlando. Negli ultimi giorni sono stati scovati centinaia di gruppi Telegram dove adolescenti e non (tendenzialmente di sesso maschile) si divertivano a rendere pubbliche le foto di nudo delle proprie ex ragazze. Una sorta di vendetta pornografica, da cui è appunto preso il nome #RevengePorn.

Oltre a questi atti, già osceni, su molti di questi gruppi sono cominciate a circolare foto pedo-pornografiche che hanno stimolato le persone a cercare di reagire, specialmente sui social network. Inizialmente gli Anonymous sono riusciti ad individuare gli indirizzi IP dei creatori di questi molestatori, email, nomi, account sui social e non hanno fatto altro che renderli pubblici, per presentare a tutto il mondo il volto di queste “persone”.

Anonymous a gamba tesa contro i molestatori

Gli Anonymous hanno reso pubbliche le loro intenzioni e lo hanno fatto con un tweet che recita le seguenti parole: “Su Telegram esistono gruppi, persone, canali e bot che condividono materiale pedo-pornografico, pubblicando contenuti che mettono a serio rischio i minori e le loro famiglie. Ci sono tutti quei contenuti definiti Revenge Porn che mettono in cattiva luce persone, per la maggior parte donne e ragazze, che hanno condiviso le proprie foto intime fidandosi del destinatario. Per questo abbiamo deciso di lanciare l’operazione OpRevengeGram con lo scopo di contrastare questi ignobili criminali che usano l’anonimato di internet facendosi beffe della società e fregandosene delle possibili conseguenze che le loro azioni hanno sulle vittime”.

Dopo questo annuncio gli Anonymous hanno scovato centinaia di admin di canali Telegram, ai quali partecipavano fino a 50000 amebe che in mattinata si sono dileguate per evitare di incappare nei radar della Polizia. Chiamando questi esseri ignobili amebe si rischia di offendere queste ultime. Centinaia di molestatori di questo tipo sono stati trovati con i loro hard disk (fisici e virtuali) zeppi di foto di adolescenti e bambine, alcune coinvolte addirittura in pose innocenti, che ai loro occhi non lo sono per niente.

Vendita online di foto pedo-pornografiche

Un sito conteneva migliaia di foto pornografiche e pedo-pornografiche ma dopo qualche minuto di attività è stato cancellato dai creatori. Nonostante questo gli Anonymous sono riusciti a risalire alla loro identità, trovando addirittura i loro account Twitter, immediatamente resi di dominio pubblico. Molte immagini di questo tipo sono passate da Telegram e mandate negli archivi di Google Drive, dai quali sono poi state messe in vendita. Pare infatti che il commercio di queste immagini sia piuttosto fiorente, e gli Anonymous sono così riusciti a risalire all’identità dei “commercianti”, hackerando i loro account PayPal.

Anonymous: “Credete di nascondervi dietro allo schermo? Vi veniamo a prendere”

Dopo queste azioni gli Anonymous hanno promesso di continuare, pur avendo bisogno di una mano da parte di tutti: “Dimostrateci che non siamo soli in questa lotta. Unitevi a noi, insieme saremo inarrestabili. Uniti da un ideale comune potremo mettere la parola fine a questi crimini ignobili contro vittime che non hanno nemmeno la capacità di difendersi. E in quanto a voi nascosti nell’ombra, che vi fate scudo di un monitor e vi sentite al sicuro protetti dall’anonimato, stiamo venendo a prendervi!

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