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Ai tempi del Coronavirus: “Mi piace e posto” direbbe J-Ax

Un Coronavirus da Grande Fratello; i social cantano contro l'infezione, gli italiani rispondono con i display di una vita diversa

Ai tempi del Coronavirus, mi piace e posto direbbe J-Ax. Ai tempi del Coronavirus, mi piace e posto. Era il 2016 quando Fedez e J-Ax festeggiavano musicalmente l’inno ai social, Vorrei ma non posto e oggi tutto sembra tanto diverso. Non mi piace e posto potremmo definire il momento degli italiani sui social oggi. Dall’avvento di Facebook, che ha rivoluzionato il vivere quotidiano dell’intera umanità, poi Twitter che ha voluto professionalizzare il vivere quotidiano, e poi Instagram che lo ha voluto immortalare, insomma siamo ai tempi dei social, non ai minuti del Coronavirus, già vecchia infezione quando sembra che la tecnologia regge sul podio il primato dell’epidemica concentrazione della popolarità umana.

Ai tempi del Coronavirus i social la vincono e lo fanno da padroni; la sindrome, quella che porta tutti per forza davanti allo schermo di un pc o, per i più poltroni, di fronte al display di uno smartphone, magari su di un divano, per lo più su un letto e per i più atletici con in dosso una parannanza da baby Cannavacciuolo’s gang. Chi cucina, chi canta, già addormentati dalla sindrome del balcone, perché più facile farlo davanti ad un pc, la vera infezione da Coronavirus contagia anche i meno social democratici, quelli che si ritrovano a contestare governo e istituzioni contro una scelta condivisa ma falsamente inaccettata.

L’Italia si divide, ma anche no. Si divide nelle idee, ma non nella forma. I social la fanno da padrone e invocano al post o al tweet e allora mi dispiace se posto, poterebbe dire il noto cantautore J-AX, rivedendo un testo ormai logoro e vecchio, perché gli italiani adesso postano e come e lo fanno da casa, senza posti di lavoro viventi, senza una routine che adesso manca. E quando i governi tentano di fare silenzio ecco che il mondo risponde, al posto loro, con le capacità non degne di una risoluzione che manca, che non arriva. Ma quale risoluzione, le decisioni sono oggi lontane e la vita adesso si consuma dietro quattro mura, quelle che cantano una prigionia che non ha una pace. #Iorestoacasa ma fino a quando?

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