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Pallanuoto, ESCLUSIVA Di Fulvio: “Giusto rinviare le Olimpiadi. Coronavirus? Ecco come mi alleno”

Di Fulvio, pallanuotista della Nazionale italiana e della Pro Recco, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni: dall'emergenza Coronavirus a quella passione per la squadra di calcio della sua città, il Pescara

Pallanuoto, ESCLUSIVA Di Fulvio: “Giusto rinviare le Olimpiadi. Coronavirus? Ecco come mi alleno”. Francesco Di Fulvio, miglior pallanuotista del 2019 e campione del Mondo con la Nazionale italiana, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni: dall’emergenza Coronavirus, passando per le emozioni del Mondiale fino alla delusione dell’Europeo, terminando con l’augurio che la pallanuoto possa essere maggiormente valorizzata.

Come sta vivendo l’emergenza Coronavirus?
“Purtroppo non sono riuscito a tornare a Pescara dalla mia famiglia, sia per volere mio, perché nel caso in cui avessi riscontrato il virus senza rendermene conto avrei contagiato i miei genitori, sia per le restrizioni attuate dal governo. Sono a Recco e sto bene, che è la cosa più importante, a prescindere dal fatto che una persona stando a casa possa annoiarsi o meno. Osservando quanto stanno passando alcune persone credo che la noia sia l’ultimo dei problemi, siamo fortunati ad essere in salute.”
Come occupa le giornate?
“La mattina mi alleno via Skype con il preparatore della Pro Recco per circa 90 minuti, in seguito se c’è bel tempo resto in cortile a fingere di fare stretching per prendere un po’ di sole (ride; ndr). Successivamente salgo a casa, mi faccio una doccia e cucino, almeno la mattinata quindi passa velocemente.”

“Giusto rinviare i Giochi Olimpici al 2021”

Come ha visto il rinvio dei Giochi Olimpici?
“Non avendo la certezza che tutto questo finisca entro luglio, è stata la scelta migliore che potessero prendere. Inizialmente si pensava di giocarli ad ottobre o comunque entro fine anno, in seguito si è invece optato per il 2021 ed è stato giusto così.”
A livello di preparazione, è positivo questo rinvio?
“Non saprei dire se è meglio o peggio, abbiamo un anno in più per preparaci sia come gruppo che individualmente. Noi siamo già qualificati quindi possiamo lavorare con serenità e migliorarci senza troppe pressioni, mentre per altre squadre che non hanno questa fortuna magari è più difficile, come ad esempio per il Setterosa, al quale faccio il mio più grande in bocca al lupo.”
Com’è stato vincere il Mondiale con il Settebello e il premio come miglior giocatore?
“E’ stata l’esperienza sportiva più bella che potesse capitarmi, vincere un Mondiale è qualcosa di unico. Essere lì, sul gradino più alto del podio è straordinario. Inoltre c’è stato anche questo piccolo riconoscimento personale che ho apprezzato tanto, ma niente in confronto alla vittoria della competizione. Da piccolo nuotavo e basta, poi mi sono avvicinato alla pallanuoto perché amo gli sport di squadra: non c’è niente di più bello che condividere un grande successo con i propri compagni, vale più di ogni altra cosa.”
Osservando invece il 2020, come giudica il percorso degli Europei?
“Devo essere sincero e anche un po’ duro, è stato un percorso abbastanza negativo, non abbiamo giocato bene e siamo usciti ai quarti con il Montenegro. L’unica cosa positiva è che possiamo ripartire dagli errori che abbiamo commesso per farci trovare pronti alle prossime occasioni.”
Tralasciando la pallanuoto, è anche appassionato di calcio, tant’è che ha pure postato sul proprio profilo Instagram la foto della curva dello Stadio Adriatico del Pescara, squadra della sua città. Segue molto la squadra?
“Tifo Pescara e simpatizzo per la Juventus grazie a mio nonno, infatti è juventino e da piccolo andavo sempre a vedere le partite da lui. La mia prima squadra però è senza dubbio il Pescara, ogni volta che torno in Abruzzo e loro giocano in casa vado sempre allo stadio.”

 

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La Nord 💙

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Ha qualche obiettivo per il futuro?
“Innanzitutto spero che questa emergenza finisca il prima possibile, in seguito una volta terminata dovremmo essere bravi a ripartire tutti insieme. Mi auguro che la pallanuoto possa prendere un binario diverso da quello attuale, che possa essere valorizzata maggiormente. E’ uno sport bellissimo, amato da molte persone, purtroppo però seguito poco rispetto ad altre realtà come basket, pallavolo o rugby. Più che vincere mi piacerebbe questo.”

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