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La Serie A Femminile si ferma, no a play off e play out

In giornata è arrivata la decisione di stop ufficiale per la Serie A Femminile. Il Consiglio della Federcalcio ha dichiarato lo stop anche a causa del rifiuto delle giocatrici di Serie A della proposta di campionato ridotto con play off e play out

La Serie A Femminile si ferma, no a play off e play out. La Serie A Femminile si ferma ufficialmente. In giornata è arrivata la decisione da parte del Consiglio della Federcalcio dello stop dell’ultimo campionato femminile rimasto in bilico per la stagione 2019/2020. La Serie A Femminile era l’ultimo torneo dilettantistico di calcio femminile che ha passato le ultime due settimane in attesa di un verdetto. La scorsa settimana la decisione era stata rimandata a seguito alle dichiarazioni dei medici della competizione che non vedevano presupposti validi per la ripartenza. Il punto principale era che il protocollo sanitario proposto dalla FIGC, simile a quello maschile, non era applicabile in molti punti del campionato femminile. In più a questo si aggiungevano due fattori: differenza di strutture e organizzazione e condizione fisica impari.

I medici sportivi a maggioranza dicono che no, così non si può.E noi diciamo: come mai di colpo il calcio chiede ai…

Pubblicato da Assist – Associazione Nazionale Atlete su Mercoledì 3 giugno 2020

Con sole tre squadre che avevano ripreso gli allenamenti e un rischio contagio più alto rispetto ai maschietti, la FIGC ha avanzato una nuova proposta per terminare il campionato. Il compromesso era una soluzione con play off e play out, dando la possibilità solo a sei squadre di concludere il campionato. Proposta che non è stata gradita dalle calciatrici della Serie A Femminile a cui hanno risposto con una lettera diramata dalla rappresentante Sara Gama, giocatrice della Juventus Women. “Apprendiamo della proposta di terminare il campionato con una formula ridotta di play off e play out che coinvolgerebbero sei delle dodici squadre del nostro campionato. Non la condividiamo, perché non vediamo come possa essere tutelato il merito sportivo con una modalità di gioco che a nostro avviso non garantirebbe la vera equità. Le calciatrici pensano questo: o scendiamo tutte in campo o non ci scende nessuna“, si legge nella lettera.

Serie A Femminile, quale direzione prendere?

La “protesta” delle giocatrici sottolinea anche le dichiarazioni dei mesi precedenti che promettevano il professionismo che ancora la Serie A Femminile attende. La grande prova dimostrata ai Mondiali dello scorso anno ha acceso qualche riflettore sul calcio femminile italiano. Un tassello importante nel puzzle che porta al professionismo che ancora non arriva ed è recriminato dalle giovani giocatrici. “Siamo le calciatrici della Serie A Femminile, si parla di noi e delle imprese della Nazionale di cui alcune di noi fanno parte e che sentiamo nostra. Ma è ora di garantire le giuste tutele a tutte quante, uno status da professionista e condizioni reali di professionismo“, si legge nell’ultima parte della lettera pubblicata da Sara Gama.

La Serie A Femminile si ferma, no a play off e play out
La Serie A Femminile si ferma, no a play off e play out – Sara Gama

La stessa calciatrice aveva parlato qualche giorno fa su La7 a Otto e mezzo ospite di Lilli Gruber. “C’è una scala di priorità e il calcio maschile porta più soldi“, sottolineando un aspetto che non si deve tralasciare. I soldi portano soldi. La candela alla fine è valsa per gli altri campionati, quelli maschili. E per far ripartire la macchina economica del nostro Paese c’è bisogno di rimettere in moto i cavalli vincenti. Anche perché puntare sulle leghe maschili diminuisce la probabilità di rischio. D’altro lato è innegabile che la mancanza di professionismo nel calcio femminile contribuisce a confermare la dicotomia esistente tra donna e calcio, a detta di molti. Ancora.

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