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Formula 1, un anno fa ci lasciava Niki Lauda: “L’uomo che visse tre volte”

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Formula 1, un anno fa ci lasciava Niki Lauda

Formula 1, un anno fa ci lasciava Niki Lauda: “L’uomo che visse tre volte”. Il 20 maggio 2019 ci lasciava Niki Lauda: uno dei volti simbolo della storia della Formula 1, vincitore di tre titoli mondiali alla guida della Ferrari (2) e della Mercedes (1).

Nel 1974 il pilota austriaco firmò con la casa automobilistica del Cavallino Rampante e solamente un anno dopo riuscì a riportare la Rossa sul Tetto del Mondo, dopo 11 anni di distanza dal successo targato John Surtees. Nel 1976 purtroppo fu costretto ad abdicare in favore del pilota inglese James Hunt, complice anche il tragico incidente del Nurburgring nel Gp di Germania. In quell’occasione Lauda perse il controllo della sua monoposto che dopo essersi schiantata contro le barriere, fu colpita da altre due vetture e iniziò a prendere fuoco.

Formula 1, Niki Lauda: un anno fa fece piangere il mondo Ferrari

Neanche il brutto incidente del Gran Premio di Germania riuscì a fermare Niki Lauda. L’allora Campione del mondo in carica riportò gravi ustioni al viso, ma dopo soli 42 giorni Niki rientrò in sella Ferrari e l’anno dopo conquistò il titolo mondiale, bissando il trionfo del 1975.

Determinato e coraggioso, il pilota austriaco non si faceva impressionare facilmente dalle avversità, anzi è proprio nelle situazioni difficili che riusciva a tirar fuori il meglio di sè. Per questo motivo veniva soprannominato “Computer“, nomignolo che il fuoriclasse dell’automobilismo non gradiva particolarmente: “Computer? Sono una persona precisa che fa un lavoro pericoloso in cui non sono ammessi errori“.

Formula 1, un anno fa ci lasciava Niki Lauda

Niki Lauda, ex pilota e dirigente di Ferrari e Mercedes

Nel 1984 conquistò il suo terzo ed ultimo Mondiale alla guida della Mercedes ed entrò definitivamente nella leggenda. Dopo l’addio alle corse svolse il ruolo di consulente nella gestione della Scuderia Ferrari nel 1993, mentre nel 2013 favorì l’approdo in Mercedes di Lewis Hamilton, vincitore di 5 titoli dal 2014 al 2019.

Il rapporto professionale con la casa automobilistica tedesca ha un po’ deluso i tifosi della Ferrari, ma non cancella le emozioni che ha regalato al mondo della Formula 1. Lauda si è dimostrato un fuoriclasse all’interno e all’esterno della monoposto, ha unito i tifosi della Rossa, gli appassionati e gli automobilisti di tutto il mondo e, nonostante la sua freddezza caratteriale, è riuscito a farsi amare dal pubblico grazie alla spontaneità che lo ha sempre contraddistinto.

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Formula 1, addio Vettel: Carlos Sainz nuovo pilota della Ferrari nel 2021

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Formula 1, addio Vettel: Carlos Sainz nuovo pilota della Ferrari nel 2021

Formula 1, addio Vettel: Carlos Sainz nuovo pilota della Ferrari nel 2021. “La mia avventura in Ferrari terminerà alla fine del 2020. Tra me e la squadra non c’è più la volontà di proseguire insieme, motivo per cui abbiamo deciso di interrompere il rapporto professionale. Alla fine del prossimo campionato rifletterò su ciò che è accaduto in questi mesi, dopodichè deciderò cosa fare in futuro. La Ferrari occupa un posto speciale nel mio cuore e nella Formula 1 e le auguro tutto il successo che merita“.

Dopo le recenti indiscrezioni provenienti dalla Germania è arrivata la conferma: la casa automobilistica del Cavallino Rampante ha annunciato la fine del rapporto professionale con Sebastian Vettel. Il pilota tedesco lascia la scuderia di Maranello dopo 5 stagioni e una sesta ancora da disputare e lo fa con l’amaro in bocca. L’obiettivo era di riportare la Rossa sul Tetto del Mondo, ma come già successo ai Grandi del passato, Alain Prost e Fernando Alonso per citarne alcuni, il 4 volte iridato ha fallito la missione.

Disastro del 2018 e convivenza difficile con Leclerc: Vettel saluta la Ferrari

Dopo aver conquistato ben 4 titoli mondiali con la Toro Rosso (2010-2013), Sebastian Vettel nel 2015 si trasferisce in Ferrari, scuderia per la quale nutre tanta ammirazione grazie a Michael Schumacher. Il pilota tedesco sogna di eguagliare il connazionale, idolo d’infanzia e vincitore di 5 campionati del Mondo con la Rossa.

Le prime due stagioni però sono da dimenticare; Vettel si aggiudica tre Gran Premi totali, ma non va oltre il terzo e il quarto posto nella classifica piloti. L’inizio del 2017 invece fa ben sperare: tre vittorie e altrettanti terzi posti nelle prime sei gare illudono i tifosi del Cavallino Rampante che alla fine devono inchinarsi a Lewis Hamilton. Il pilota inglese è inarrestabile e l’anno successivo si ripete, infliggendo una dura lezione all’avversario.

Formula 1, addio Vettel: Carlos Sainz nuovo pilota della Ferrari nel 2021

Sebastian Vettel a bordo della Ferrari SF90 (2019)

Il 2018 parte sotto i migliori auspici: successo in Australia, in Bahrein, in Canada e soprattutto a Silverstone. Purtroppo dopo la vittoria “a casa loroVettel fa harakiri proprio nel Gp di Casa ad Hockenheim. Al 52º giro commette un errore da “principiante”, blocca i freni posteriori e finisce contro le barriere. Da lì in poi qualcosa si rompe, il Campione teutonico subisce un contraccolpo psicologico che vanifica le speranze mondiali.

Formula 1, addio Vettel: Carlos Sainz nuovo pilota della Ferrari nel 2021

Sebastian Vettel (4 titoli mondiali) pilota della Ferrari e Lewis Hamilton (5 titoli mondiali) pilota della Mercedes

Nel 2019, con l’approdo in squadra di Charles Leclerc, fa anche peggio. Ottiene una sola vittoria a Singapore (Marina Bay) e si piazza al quinto posto, addirittura dietro al compagno di scuderia. L’arrivo del talentuoso pilota monegasco spezza gli equilibri del team, i due si rendono protagonisti di accese discussioni che si infiammano nel Gp di Canada prima e soprattutto dopo la vittoria del Predestinato a Monza. Il rapporto non migliora, ci si mette in mezzo anche il Coronavirus con il dimezzamento degli stipendi e così l’addio diventa inevitabile.

Formula 1, Piero Ferrari: “Vettel? Tanti i motivi dell’addio”

Una notizia inaspettata, nessuno immaginava che Vettel potesse interrompere così bruscamente il rapporto professionale con la Ferrari. Quali le motivazioni dell’addio, al di là della difficile convivenza con Leclerc e della delusione del Mondiale 2018 che fa ancora male. Piero Ferrari, vicepresidente e figlio di Enzo, fondatore della casa automobilistica, intervenuto nello speciale QTalks organizzato da Quattroruote in occasione del 70º anniversario della Formula 1 ha voluto far luce sulla situazione: “È come un matrimonio, quando non si riesce più ad andare d’accordo ci si separa. Stimo tanto Sebastian, ha fatto delle bellissime gare, poi non so se lui non ha capito la macchina o noi non abbiamo capito lui”.

Su Leclerc: “Charles è un pilota straordinario e molto giovane. Ha importanti margini di miglioramento e credo che sia giusto puntare su di lui. Ha potenzialità da vendere, è intelligente ed è cresciuto nella nostra Academy“.

Formula 1, addio Vettel: Carlos Sainz nuovo pilota della Ferrari nel 2021

Sebastian Vettel e Charles Leclerc, piloti di Formula 1 (scuderia Ferrari)

Lo stesso Leclerc e Mattia Binotto hanno voluto fare un grosso in bocca al lupo a Vettel. L’ex Formula 2 ha ringraziato il compagno di squadra per aver imparato tanto al suo fianco, mentre il team principal ha elogiato i risultati raggiunti dal tedesco: 14 vittorie, terzo pilota più vittorioso della Storia della Scuderia.

Via Vettel, arriva Carlos Sainz: lo spagnolo ha firmato fino al 2022

Neanche il tempo di annunciare l’addio di Sebastian Vettel che la Ferrari ha già annunciato il sostituto del pilota tedesco. Il nuovo compagno di scuderia di Charles Leclerc sarà Carlos Sainz. Dopo le esperienze in Toro Rosso e in Renault, il venticinquenne madridista è approdato nel 2019 in Mclaren Racing, con cui ha disputato un’ottima stagione, classificandosi al sesto posto, proprio alle spalle di Vettel.

Il guidatore spagnolo ha firmato un contratto biennale fino al 2022 e non vede l’ora di iniziare la nuova avventura alla corte del Cavallino Rampante: “Sono felice di aver intrapreso questa nuova avventura con il team Ferrari a partire dal 2021. La priorità però è l’attuale stagione e spero di tornare presto in pista con la Mclaren Racing“.

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Formula 1

Coronavirus: UFFICIALE stop al GP Australia per la McLaren

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McLaren stop per Coronavirus

Coronavirus: stop al GP Australia per la McLaren. I primi sintomi del virus hanno messo in allarme Casa McLaren, che prudentemente ha isolato prima del risultato ufficiale il membro dello staff in condizioni incerte. Purtroppo però il test è risultato positivo e la McLaren è corsa subito ai ripari dichiarando il ritiro dal GP di Australia.

McLaren si ferma: il comunicato ufficiale

Il comunicato emanato dalla scuderia neroarancio conferma che al momento il membro del team è in isolamento e che le autorità competenti provvederanno al suo stato di salute.
La McLaren Racing ha confermato stasera (ora locale, ndr) di essersi ritirata dal GP Australia 2020 di F1, a seguito del test positivo al coronavirus di un membro del team. La persona è stata testata e isolata non appena ha iniziato a mostrare i sintomi e ora sarà trattata dalle autorità sanitarie locali. Il team si è preparato per questa eventualità e dispone di un supporto continuo per il suo dipendente, che entrerà ora in un periodo di quarantena. Il team sta collaborando con le autorità locali competenti per assisterle nelle loro indagini e analisi”.

 

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Si evidenzia poi che la decisione di ritirarsi è stata comunicata alla Formula 1 e alla FIA: “Zak Brown, CEO di McLaren Racing e Andreas Seidl, Team Principal della McLaren F1, questa sera hanno informato la Formula 1 e la FIA della decisione. La decisione è stata presa in base a un dovere di diligenza non solo per i dipendenti e i partner della McLaren F1, ma anche per i concorrenti del team, i fan della Formula 1 e le parti interessate della F1”.

Altre due persone del paddock sono in auto-isolamento per il manifestarsi dei primi sintomi, si tratta di due membri del team Haas, sottoposti al tampone.
Si attendono i risultati per capire come agire e se continuare con la competizione.

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Basket

Coronavirus, Hamilton furioso: “Solo noi corriamo perché comanda il denaro”

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Hamilton furioso: "Solo noi corriamo perché comanda il denaro"

Non è andata giù al campione inglese Lewis Hamilton la decisione della FIA di far disputare il Gran Premio di Australia nonostante la dichiarazione di pandemia resa nota ieri dall’OMS. La Formula Uno, a dispetto di altri sport, rimane sorda agli appelli alla prudenza e all’evitare inutili assembramenti diramati in questo preciso periodo storico provocando le ire, tra gli altri, del cinque volte campione del mondo.

Hamilton contro la FIA: “E’ bello correre ma essere qui è scioccante. Comanda il denaro”

La FIA non sembra scomporsi affatto nemmeno dopo il riscontro di sei casi sospetti all’interno del paddock e questo atteggiamento infastidisce, e non poco, i protagonisti della velocità su quattro ruote.  “Trovo abbastanza scioccante essere qui a correre alla luce di quello che sta avvenendo nel mondo, con così tante persone radunate a Melbourne per il Gran Premio – spiega Hamilton Altre organizzazioni stanno reagendo, magari con un po’ di ritardo, la NBA ad esempio ha sospeso la lega professionistica americana di basket, la F1 invece va avanti. È bello poter correre, ma sono abbastanza sorpreso di trovarmi qui ad essere sincero. Comanda il denaro“. Dichiarazioni che non faranno piacere all’AD Chase Carey e al presidente onorario Bernie Ecclestone.

Mercedes ancora sugli scudi? Hamilton: “Temo la Force India”, smacco per Ferrari e Red Bull

Nonostante la vena polemica, i toni si acquietano quando viene chiesto a Lewis di commentare l’attuale stato della sua Mercedes e se il dominio incontrastato in F1 continuerà anche nella stagione che ci apprestiamo a vivere. Il campione britannico fa consapevolmente pretattica e mantenendo il basso profilo chiosa: “Abbiamo avuto qualche problema nei test, ma sono certo che i tecnici abbiano indagato a fondo le diverse problematiche trovando delle soluzioni. Credo molto nel loro lavoro. Speriamo di partire con il piede giusto, scopriremo il nostro reale livello“.

Stimolato a esprimersi sul livello degli avversari e su chi tema di più ecco la velenosa frecciatina a Ferrari e Red Bull: “Chi temo? Force India direi, non li chiamo Racing Point perché mi piace di più il vecchio nome“. La conferenza si chiude con una nota di dispiacere per i recenti avvenimenti che hanno colpito il subcontinente australiano alcuni mesi fa e con il plauso si chi lottando contro le fiamme è riuscito a mettere in salvo la fauna locale. “Sono arrivato lunedì. Ho fatto un viaggio per rendermi conto di quale devastazione hanno portato gli incendi dei mesi scorsi. Ho voluto vedere di persona le Blue Mountains e ho voluto incontrare le organizzazioni che si sono occupati degli animali. Sono degli eroi“.

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