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Coronavirus, dal Governo: la Serie A potrebbe riprendere il 3 maggio

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Coronavirus, dal Governo: la Serie A potrebbe riprendere il 3 maggio

Coronavirus, dal Governo: la Serie A potrebbe riprendere il 3 maggio. Quando riprende il campionato di Serie A? Una domanda che ronza in mente ai molti appassionati di calcio da quando la massima serie è stato interrotta per via dell’emergenza coronavirus.

Un indizio, dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, è arrivato dal Ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili, Vincenzo Spadafora, che in un’intervista rilasciata al TG1 ha detto: “Ritengo che la Serie A possa tornare a giocare il 3 maggio. Valuteremo in seguito se far giocare a porte chiuse o a porte aperte. Poi oltre al campionato dobbiamo ricordare che torneranno le competizioni internazionali, come Europa League e Champions League, che andranno ad aggiungersi al calendario”. Dichiarazioni importanti quelle del Ministro che dunque da delle indicazioni precise sull’eventuale ripresa della Serie A, andando ad escludere le altre due opzioni che si era paventate, ovvero quella del 9 maggio o del 16 maggio.

Molto è stato detto da Spadafora anche in merito alle perdite economiche che le società di Serie A, e non solo, hanno avuto in questo periodo. Come riportato da Footballnews24, per sopperire a tutto questo il governo ha varato un piano fiscale d’emergenza: “Abbiamo sospeso tutti gli adempimenti fiscali fino al 30 maggio per tutte le Federazioni sportive e per tutte le altre attività sportive. Abbiamo sospeso gli affitti di tutte le strutture di proprietà dello Stato e abbiamo previsto un’indennità di 600 euro una tantum per le decine di migliaia di collaboratori sportivi che sono in giro per l’Italia e lavorano nelle piccole realtà italiane”.

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Alex Zanardi, tragico incidente per il campione ma i medici sono ottimisti

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Alex Zanardi, tragico incidente per il campione ma i medici sono ottimisti

Alex Zanardi, tragico incidente per il campione ma i medici sono ottimisti. Notte di ansia e speranza quella trascorsa ieri per Alex Zanardi. A Pienza ieri Zanardi è stato protagonista di un terribile incidente durante una gara di handbike. Secondo le ricostruzioni, Alex Zanardi avrebbe perso il controllo del mezzo, invadendo sotto curva la corsia opposto e finendo così contro un camion. Immediati i soccorsi: un elisoccorso è giunto sul posto per trasportare l’ex pilota al Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena. I medici lo hanno sottoposto ad delicato intervento di neurochirurgia per tre ore a causa dei traumi cranici riportati.

Parlano i medici, le condizioni sono molto gravi ma adesso è stabilizzato

Il Professor Sabino Scolletta, dopo l’intervento di Zanardi e il suo trasferimento in terapia intensiva, si è detto “soddisfatto” dell’operazione. Ovviamente le condizioni sono molto critiche perché il danno neurologico è molto importante: “Il trauma cranico è apparso subito piuttosto grave. Fortunatamente non c’era nessuna lesione al torace e a livello addominale”. Le prossime ore ovviamente sono quelle decisive: solo se i parametri vitali e neurologici resteranno stabili si potrà sciogliere ogni riserva.

Le dinamiche dell’incidente sono ancora poco chiare, la procura di Siena apre un’inchiesta

Resta ancora da capire bene la dinamica dell’incidente e, per questo, la Procura di Siena ha deciso di aprire un’indagine. Secondo alcuni giornali, la Procura e i Carabinieri di Montepulciano sono entrati in possesso di un video in cui viene ripresa la scena e hanno voluto sentire anche i responsabili della gara. Il Sindaco di Pienza al Corriere dello Sport ha dichiarato di non aver ricevuto nessuna comunicazione circa manifestazioni sportive sul territorio. Anche il conducente del camion è iscritto nel registro degli indagati. Dalle prime ricostruzioni dell’incidente, sembra che Alex Zanardi abbia invaso la corsia opposta sotto curva proprio mentre sopraggiungeva un camion: non ha potuto evitare lo scontro e la sua bici ha girato 3-4 volte prima di arrestarsi.

Da Gianni Morandi a Vasco Rossi, tutti attorno ad Alex Zanardi

Dal mondo dello sport fino a quello dello spettacolo, tutti si sono stretti attorno ad Alex Zanardi non appena appresa la notizia del tragico incidente. Gianni Morandi ha portato su Facebook una foto di Alex sorridente sulla sua handbike con un bel messaggio di forza e coraggio. Anche Vasco Rossi scrive un post per Alex. Manuel Bortuzzo (il nuotatore rimasto paralizzato dopo una sparatoria) ricorda con dolore quando Zanardi gli scrisse un messaggio di incoraggiamento “Alex si riprenderà più forte di prima”.

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Coppa Italia, festeggiamenti a Napoli tra caroselli e fumogeni: scoppia la polemica

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Coppa Italia, festeggiamenti a Napoli tra caroselli e fumogeni: scoppia la polemica

Coppa Italia, festeggiamenti a Napoli tra caroselli e fumogeni: scoppia la polemica. Ieri il Napoli ha battuto ai rigori la Juventus nella finale di Coppa Italia, 4 a 3 ai rigori. Vittoria: la squadra di Rino Gattuso vince. In uno Stadio Olimpico vuoto, dove i giocatori hanno indossato da soli le medaglie e alzato la coppa al cielo senza il Presidente della Repubblica. Pochi festeggiamenti allo stadio, troppi in città. Dopo le undici, ora del fischio finale, a Napoli sono scesi in strada in migliaia, quasi cinquemila: cori, abbracci, urla, fuochi d’artificio e caroselli hanno invaso le strade. Poche se non nulle le mascherine, addio alle distanze sociali e agli appelli alla sicurezza.

Napoli, il giorno dopo la grande festa tra polemiche e rassegnazione

Dal mondo scientifico e dal mondo politico sono montate le proteste e le accuse. Matteo Salvini, leader della Lega, dopo le accuse alla manifestazione del centro destra a Roma, si scaglia contro il Governatore della Campania Vincenzo De Luca: “Mi domando dov’era il signor De Luca, quello che voleva usare il bazooka. Siccome hanno rotto le scatole a me per la distanza e la mascherina, qui c’erano molte migliaia di persone. Son contento per loro, ed è un bel segno per Napoli, ma non possono condannare Salvini. Io lascerei più libertà”.

Dello stesso avviso il direttore aggiunto dell’OMS Ranieri Guerra: ad Agorà il direttore si dice rammaricato per lo spettacolo di ieri sera e non usa mezzi termini: “Sciagurati! In questo momento non ce lo possiamo permettere, per fortuna è accaduto a Napoli, dove governatore e sindaco hanno messo in atto misure rigide e l’incidenza del virus è più bassa che altrove”. 

Il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris su La7 cerca di spegnere le polemiche sul nascere: “Ha vinto il contagio della vittoria”, mentre il presidente De Luca si congratula con la squadra per la vittoria. Una magra consolazione però visto che il Sud Italia ha visto ben pochi contagi rispetto al Nord e molti temono in un cambio di rotta.

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La Serie A Femminile si ferma, no a play off e play out

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La Serie A Femminile si ferma, no a play off e play out

La Serie A Femminile si ferma, no a play off e play out. La Serie A Femminile si ferma ufficialmente. In giornata è arrivata la decisione da parte del Consiglio della Federcalcio dello stop dell’ultimo campionato femminile rimasto in bilico per la stagione 2019/2020. La Serie A Femminile era l’ultimo torneo dilettantistico di calcio femminile che ha passato le ultime due settimane in attesa di un verdetto. La scorsa settimana la decisione era stata rimandata a seguito alle dichiarazioni dei medici della competizione che non vedevano presupposti validi per la ripartenza. Il punto principale era che il protocollo sanitario proposto dalla FIGC, simile a quello maschile, non era applicabile in molti punti del campionato femminile. In più a questo si aggiungevano due fattori: differenza di strutture e organizzazione e condizione fisica impari.

https://www.facebook.com/assistitaly/posts/2586818541541049

Con sole tre squadre che avevano ripreso gli allenamenti e un rischio contagio più alto rispetto ai maschietti, la FIGC ha avanzato una nuova proposta per terminare il campionato. Il compromesso era una soluzione con play off e play out, dando la possibilità solo a sei squadre di concludere il campionato. Proposta che non è stata gradita dalle calciatrici della Serie A Femminile a cui hanno risposto con una lettera diramata dalla rappresentante Sara Gama, giocatrice della Juventus Women. “Apprendiamo della proposta di terminare il campionato con una formula ridotta di play off e play out che coinvolgerebbero sei delle dodici squadre del nostro campionato. Non la condividiamo, perché non vediamo come possa essere tutelato il merito sportivo con una modalità di gioco che a nostro avviso non garantirebbe la vera equità. Le calciatrici pensano questo: o scendiamo tutte in campo o non ci scende nessuna“, si legge nella lettera.

https://www.instagram.com/p/CBK2hsdH76x/?utm_source=ig_web_copy_link

Serie A Femminile, quale direzione prendere?

La “protesta” delle giocatrici sottolinea anche le dichiarazioni dei mesi precedenti che promettevano il professionismo che ancora la Serie A Femminile attende. La grande prova dimostrata ai Mondiali dello scorso anno ha acceso qualche riflettore sul calcio femminile italiano. Un tassello importante nel puzzle che porta al professionismo che ancora non arriva ed è recriminato dalle giovani giocatrici. “Siamo le calciatrici della Serie A Femminile, si parla di noi e delle imprese della Nazionale di cui alcune di noi fanno parte e che sentiamo nostra. Ma è ora di garantire le giuste tutele a tutte quante, uno status da professionista e condizioni reali di professionismo“, si legge nell’ultima parte della lettera pubblicata da Sara Gama.

La Serie A Femminile si ferma, no a play off e play out

La Serie A Femminile si ferma, no a play off e play out – Sara Gama

La stessa calciatrice aveva parlato qualche giorno fa su La7 a Otto e mezzo ospite di Lilli Gruber. “C’è una scala di priorità e il calcio maschile porta più soldi“, sottolineando un aspetto che non si deve tralasciare. I soldi portano soldi. La candela alla fine è valsa per gli altri campionati, quelli maschili. E per far ripartire la macchina economica del nostro Paese c’è bisogno di rimettere in moto i cavalli vincenti. Anche perché puntare sulle leghe maschili diminuisce la probabilità di rischio. D’altro lato è innegabile che la mancanza di professionismo nel calcio femminile contribuisce a confermare la dicotomia esistente tra donna e calcio, a detta di molti. Ancora.

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Captain Tsubasa Rise of New Champions, svelata la data di uscita del titolo targato Bandai Namco

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Captain Tsubasa Rise of New Champions, svelata la data di uscita del titolo targato Bandai Namco

Captain Tsubasa Rise of New Champions, svelata la data di uscita del titolo targato Bandai Namco. Chi di noi nella vita, non ha visto almeno una puntata del mitico Holly e Benji? Già, stiamo parlando proprio dell’opera nata dalla mente geniale di Yōichi Takahashi e che ha appassionato migliaia di giovani ragazzi e ragazze. L’anime, raccontava con l’inconfondibile stile nipponico le avventure calcistiche della New Team, una squadra composta da atleti capaci di mosse e tiri davvero spettacolari.

Il cartone animato, ebbe un tale impatto da caratterizzare praticamente la crescita di una generazione intera che si apprestava ad affrontare gli anni ’80. Ovviamente un fenomeno simile non poteva che essere sfruttato in diversi settori dell’intrattenimento e tra questi spunta prepotentemente quello videoludico.

Sono infatti diversi i titoli dedicati a Holly e Benji, ma nessuno di questi è mai davvero riuscito a rendere giustizia al cartone animato. Arrivati ormai nel 2020, ci troviamo di fronte all’ennesimo tentativo, ossia Captain Tsubasa Rise of New Champions. Nella giornata di ieri è stata svelata la sua data di rilascio ufficiale e diverse informazioni inerenti le edizioni che si potranno comprare. Andiamo a scoprirne maggiori dettagli insieme.

Svelata la data di Captain Tsubasa Rise of New Champions

Bandai Namco è una software house rinomata per i prodotti di estrema qualità a cui ha dato vita. E’ dunque un sollievo sapere che la nota casa di sviluppo giapponese, abbia messo le mani su Captain Tsubasa Rise of New Champions. Nella giornata di ieri, è stata quindi ufficializzata la data nella quale il titolo sarà reperibile presso ogni negozio. Parliamo del prossimo 28 agosto 2020. Per quello che concerne le edizioni che saranno acquistabili, ne sono state annunciate ben 4: quella Standard, conterrà oltre che il disco, delle maglie e un pallone ufficiale firmato, tutto ovviamente digitale. Nella Collector, che includerà i bonus della precedente, troveremo uno Steelbook e una statuetta dedicata a Captain Tsubasa.

L’edizione Champions, che sarà acquistabile solo sul sito della Bandai Namco al costo di circa 170 euro, comprenderà anche una maglia ufficiale della New Team. Infine se vorremmo la Legend Edition, dovremmo essere disposti a spendere la cifra monstre di 1.989,00 euro. Con questa però, ci aggiudicheremmo non solo tutti gli elementi delle succitate edizioni, ma anche un biliardino completamente a tema, elaborato dalla nota casa produttrice di René Pierre.

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Calcio

Street Power Football, quando il calcio diventa spettacolo

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Street Power Football, quando il calcio diventa spettacolo

Street Power Football, quando il calcio diventa spettacolo. Il calcio è la passione di noi italiani. Ci piace giocarlo ovunque e quasi tutti noi maschietti alla sola vista di un pallone perdiamo la Trebisonda. Ovviamente l’universo video-ludico, che segue tale disciplina da tantissimi anni, è sovraffollato di prodotti sul generis. A dominare la scena sono da sempre i mostri sacri del settore, Pro Evolution Soccer e Fifa, due giganti che si combattono la corona del migliore ormai da decenni.

Dalla prossima estate però, un nuovo sfidante potrebbe presentarsi a corte per insinuarsi nella lotta al trono. Parliamo di Street Power Football un videogioco che vuole sottrarsi alle meccaniche classiche imposte dalla categoria per proporre qualcosa di diverso, di alternativo. Andiamo a svelarne maggiori dettagli.

Trick, numeri e calcio bailado, questo è Street Power Football

Un prodotto che vuole analizzare il calcio sotto una veste più bailada, con poco agonismo e molti numeri in realtà già è stato fatto. Fifa Street infatti, usci per PlayStation 2 nel lontano 2005. Il gioco all’epoca si proponeva come una ventata fresca in un settore troppo statico e questo nasce esattamente con lo stesso intento. Il titolo, che esordirà nella stagione estiva corrente, ci proporrà dei match 3 vs 3, nei quali le finte, i trick e le giocate funamboliche, saranno le armi più ficcanti per trovare la via della rete. Il comparto del multiplayer, come è logico supporre, sarà il vero protagonista di Street Power Football e ci permetterà di sfidare sia in locale che online chiunque di nostro gradimento.

Saranno presenti inoltre ben 6 modalità alternative che esuleranno dalla classica partita e ci vedranno impegnati in stravaganti sfide, come la Panna Battle, un divertente duello all’ultimo tunnel. Per quello che concerne la partecipazioni di volti noti del settore, sono stati annunciate all’interno del titolo, diverse personalità di spicco. Ricordiamo infine, che Street Power Football sarà disponibile per praticamente tutte le postazioni di gioco esistenti, vale a dire Nintendo Switch, PC, PlayStation 4 ed Xbox One.

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Formula 1

Formula 1, un anno fa ci lasciava Niki Lauda: “L’uomo che visse tre volte”

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Formula 1, un anno fa ci lasciava Niki Lauda

Formula 1, un anno fa ci lasciava Niki Lauda: “L’uomo che visse tre volte”. Il 20 maggio 2019 ci lasciava Niki Lauda: uno dei volti simbolo della storia della Formula 1, vincitore di tre titoli mondiali alla guida della Ferrari (2) e della Mercedes (1).

Nel 1974 il pilota austriaco firmò con la casa automobilistica del Cavallino Rampante e solamente un anno dopo riuscì a riportare la Rossa sul Tetto del Mondo, dopo 11 anni di distanza dal successo targato John Surtees. Nel 1976 purtroppo fu costretto ad abdicare in favore del pilota inglese James Hunt, complice anche il tragico incidente del Nurburgring nel Gp di Germania. In quell’occasione Lauda perse il controllo della sua monoposto che dopo essersi schiantata contro le barriere, fu colpita da altre due vetture e iniziò a prendere fuoco.

Formula 1, Niki Lauda: un anno fa fece piangere il mondo Ferrari

Neanche il brutto incidente del Gran Premio di Germania riuscì a fermare Niki Lauda. L’allora Campione del mondo in carica riportò gravi ustioni al viso, ma dopo soli 42 giorni Niki rientrò in sella Ferrari e l’anno dopo conquistò il titolo mondiale, bissando il trionfo del 1975.

Determinato e coraggioso, il pilota austriaco non si faceva impressionare facilmente dalle avversità, anzi è proprio nelle situazioni difficili che riusciva a tirar fuori il meglio di sè. Per questo motivo veniva soprannominato “Computer“, nomignolo che il fuoriclasse dell’automobilismo non gradiva particolarmente: “Computer? Sono una persona precisa che fa un lavoro pericoloso in cui non sono ammessi errori“.

Formula 1, un anno fa ci lasciava Niki Lauda

Niki Lauda, ex pilota e dirigente di Ferrari e Mercedes

Nel 1984 conquistò il suo terzo ed ultimo Mondiale alla guida della Mercedes ed entrò definitivamente nella leggenda. Dopo l’addio alle corse svolse il ruolo di consulente nella gestione della Scuderia Ferrari nel 1993, mentre nel 2013 favorì l’approdo in Mercedes di Lewis Hamilton, vincitore di 5 titoli dal 2014 al 2019.

Il rapporto professionale con la casa automobilistica tedesca ha un po’ deluso i tifosi della Ferrari, ma non cancella le emozioni che ha regalato al mondo della Formula 1. Lauda si è dimostrato un fuoriclasse all’interno e all’esterno della monoposto, ha unito i tifosi della Rossa, gli appassionati e gli automobilisti di tutto il mondo e, nonostante la sua freddezza caratteriale, è riuscito a farsi amare dal pubblico grazie alla spontaneità che lo ha sempre contraddistinto.

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Calcio

Del Piero ricoverato a Los Angeles, calcoli renali per l’ex juventino

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Del Piero ricoverato a Los Angeles, calcoli renali per l'ex juventino

Del Piero ricoverato a Los Angeles, calcoli renali per l’ex juventino. Un intoppo oltreoceano per Alessandro Del Piero, l’ex calciatore della Juventus. La bandiera juventina ha fatto preoccupare i tifosi pubblicando due foto in cui si mostra in ospedale, all’UCLA Emergency Department, Santa Monica. Fortunatamente non si tratta di nulla di grave. Bardato di mascherina anti-Covid e in mezzo a vari macchinari clinici, Del Piero comunica che si trova lì per delle coliche renali. “Ancora non ci credo come una cosa piccola solo 3mm possa fare così male“, scrive su Instagram. L’ex maglia 10 bianconera vive in California da qualche anno e, di recente, è diventato proprietario di una squadra americana, LA 10 FC, un club in terza serie americana.

https://www.instagram.com/p/CATSo5ZK_ST/?utm_source=ig_web_copy_link

L’affetto nei confronti di una delle bandiere del calcio juventino e italiano è stato immediato. Molteplici i commenti di pronta guarigione che si leggono in calce al post, tra cui non poteva mancare quello del profilo ufficiale della sua squadra del cuore. “Auguri di pronta guarigione“, scrive la Juventus con tanto di cuore. Anche ex colleghi come Luis Figo e altri personaggi dello sport come Max Biaggi gli hanno augurato di rimettersi presto.

Del Piero: la storia d’amore infinita con la Juve

In questo periodo particolare che stiamo vivendo, il mondo del calcio è stato bloccato, come altri settori. I brand di calcio hanno attuato, per la maggior parte, strategie comunicative basate sulla nostalgia. Non potendo raccontare i live delle partite, hanno rispolverato momenti magici dei match degli anni passati. Gli juventini, ma anche gli amanti del calcio, ricordano bene le giocate di Alex e i suoi celebri Gol alla Del Piero. Così come ricordano bene il suo addio al mondo Juve. Torniamo indietro nel tempo di circa otto anni fa.

Qualche giorno fa Alex Del Piero ha ricordato, sempre sui social, il suo addio alla Vecchia Signora del 13 maggio 2012. Pinturicchio posta una foto della partita contro l’Atalanta allo Stadium, la sua ultima partita in bianco e nero. Tutti i suoi tifosi e quelli del mondo del calcio hanno apprezzato il post e ricordato con emozione quel giorno. Del Piero ha voluto citare l’Avvocato Gianni Agnelli per ricordare, ancora una volta, il suo amore per la Juve. “La Juve è per me l’amore di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d’amore“.

https://www.instagram.com/p/CAHsvmKKG-w/?utm_source=ig_web_copy_link

Torino, Juventus-Atalanta allo Stadium. A qualche minuto dalla fine, Del Piero lascia il campo per Simone Pepe. La Juve vincerà quella partita 3-1, con Alex a segno con una rete, decretando la vittoria del primo scudetto di Conte. La sostituzione però ingloba una breve ma intensa pausa del match. Standing ovation dello Stadium, accompagnata anche dai colleghi di Del Piero. Emozioni forti che non nascondono le lacrime dei tifosi e dello stesso capitano. La fine di una storia di calcio vera e ricca di spettacolo, ma forse anche di devozione non ripagata totalmente dal club.

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Formula 1

Formula 1, addio Vettel: Carlos Sainz nuovo pilota della Ferrari nel 2021

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Formula 1, addio Vettel: Carlos Sainz nuovo pilota della Ferrari nel 2021

Formula 1, addio Vettel: Carlos Sainz nuovo pilota della Ferrari nel 2021. “La mia avventura in Ferrari terminerà alla fine del 2020. Tra me e la squadra non c’è più la volontà di proseguire insieme, motivo per cui abbiamo deciso di interrompere il rapporto professionale. Alla fine del prossimo campionato rifletterò su ciò che è accaduto in questi mesi, dopodichè deciderò cosa fare in futuro. La Ferrari occupa un posto speciale nel mio cuore e nella Formula 1 e le auguro tutto il successo che merita“.

Dopo le recenti indiscrezioni provenienti dalla Germania è arrivata la conferma: la casa automobilistica del Cavallino Rampante ha annunciato la fine del rapporto professionale con Sebastian Vettel. Il pilota tedesco lascia la scuderia di Maranello dopo 5 stagioni e una sesta ancora da disputare e lo fa con l’amaro in bocca. L’obiettivo era di riportare la Rossa sul Tetto del Mondo, ma come già successo ai Grandi del passato, Alain Prost e Fernando Alonso per citarne alcuni, il 4 volte iridato ha fallito la missione.

Disastro del 2018 e convivenza difficile con Leclerc: Vettel saluta la Ferrari

Dopo aver conquistato ben 4 titoli mondiali con la Toro Rosso (2010-2013), Sebastian Vettel nel 2015 si trasferisce in Ferrari, scuderia per la quale nutre tanta ammirazione grazie a Michael Schumacher. Il pilota tedesco sogna di eguagliare il connazionale, idolo d’infanzia e vincitore di 5 campionati del Mondo con la Rossa.

Le prime due stagioni però sono da dimenticare; Vettel si aggiudica tre Gran Premi totali, ma non va oltre il terzo e il quarto posto nella classifica piloti. L’inizio del 2017 invece fa ben sperare: tre vittorie e altrettanti terzi posti nelle prime sei gare illudono i tifosi del Cavallino Rampante che alla fine devono inchinarsi a Lewis Hamilton. Il pilota inglese è inarrestabile e l’anno successivo si ripete, infliggendo una dura lezione all’avversario.

Formula 1, addio Vettel: Carlos Sainz nuovo pilota della Ferrari nel 2021

Sebastian Vettel a bordo della Ferrari SF90 (2019)

Il 2018 parte sotto i migliori auspici: successo in Australia, in Bahrein, in Canada e soprattutto a Silverstone. Purtroppo dopo la vittoria “a casa loroVettel fa harakiri proprio nel Gp di Casa ad Hockenheim. Al 52º giro commette un errore da “principiante”, blocca i freni posteriori e finisce contro le barriere. Da lì in poi qualcosa si rompe, il Campione teutonico subisce un contraccolpo psicologico che vanifica le speranze mondiali.

Formula 1, addio Vettel: Carlos Sainz nuovo pilota della Ferrari nel 2021

Sebastian Vettel (4 titoli mondiali) pilota della Ferrari e Lewis Hamilton (5 titoli mondiali) pilota della Mercedes

Nel 2019, con l’approdo in squadra di Charles Leclerc, fa anche peggio. Ottiene una sola vittoria a Singapore (Marina Bay) e si piazza al quinto posto, addirittura dietro al compagno di scuderia. L’arrivo del talentuoso pilota monegasco spezza gli equilibri del team, i due si rendono protagonisti di accese discussioni che si infiammano nel Gp di Canada prima e soprattutto dopo la vittoria del Predestinato a Monza. Il rapporto non migliora, ci si mette in mezzo anche il Coronavirus con il dimezzamento degli stipendi e così l’addio diventa inevitabile.

Formula 1, Piero Ferrari: “Vettel? Tanti i motivi dell’addio”

Una notizia inaspettata, nessuno immaginava che Vettel potesse interrompere così bruscamente il rapporto professionale con la Ferrari. Quali le motivazioni dell’addio, al di là della difficile convivenza con Leclerc e della delusione del Mondiale 2018 che fa ancora male. Piero Ferrari, vicepresidente e figlio di Enzo, fondatore della casa automobilistica, intervenuto nello speciale QTalks organizzato da Quattroruote in occasione del 70º anniversario della Formula 1 ha voluto far luce sulla situazione: “È come un matrimonio, quando non si riesce più ad andare d’accordo ci si separa. Stimo tanto Sebastian, ha fatto delle bellissime gare, poi non so se lui non ha capito la macchina o noi non abbiamo capito lui”.

Su Leclerc: “Charles è un pilota straordinario e molto giovane. Ha importanti margini di miglioramento e credo che sia giusto puntare su di lui. Ha potenzialità da vendere, è intelligente ed è cresciuto nella nostra Academy“.

Formula 1, addio Vettel: Carlos Sainz nuovo pilota della Ferrari nel 2021

Sebastian Vettel e Charles Leclerc, piloti di Formula 1 (scuderia Ferrari)

Lo stesso Leclerc e Mattia Binotto hanno voluto fare un grosso in bocca al lupo a Vettel. L’ex Formula 2 ha ringraziato il compagno di squadra per aver imparato tanto al suo fianco, mentre il team principal ha elogiato i risultati raggiunti dal tedesco: 14 vittorie, terzo pilota più vittorioso della Storia della Scuderia.

Via Vettel, arriva Carlos Sainz: lo spagnolo ha firmato fino al 2022

Neanche il tempo di annunciare l’addio di Sebastian Vettel che la Ferrari ha già annunciato il sostituto del pilota tedesco. Il nuovo compagno di scuderia di Charles Leclerc sarà Carlos Sainz. Dopo le esperienze in Toro Rosso e in Renault, il venticinquenne madridista è approdato nel 2019 in Mclaren Racing, con cui ha disputato un’ottima stagione, classificandosi al sesto posto, proprio alle spalle di Vettel.

Il guidatore spagnolo ha firmato un contratto biennale fino al 2022 e non vede l’ora di iniziare la nuova avventura alla corte del Cavallino Rampante: “Sono felice di aver intrapreso questa nuova avventura con il team Ferrari a partire dal 2021. La priorità però è l’attuale stagione e spero di tornare presto in pista con la Mclaren Racing“.

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Basket

Warner Bros presenta ufficialmente il titolo di Space Jam 2

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Warner Bros presenta ufficialmente il titolo di Space Jam 2

Warner Bros presenta ufficialmente il titolo di Space Jam 2. Prendi un atleta sensazionale, che ha fatto la storia del basket come Michael Jordan. Fallo recitare in un film e accostalo ai Looney Toons, la famigerata serie di cortometraggi animati composta da personaggi come Bugs Bunny o Daffy Duck. Infine, inserisci una trama divertente incorniciata da una colonna sonora sensazionale.

Cosa otterrai in conclusione? Un’opera cinematografica per tutta la famiglia che è indiscutibilmente rimasta nell’immaginario collettivo di tutti quei ragazzi che a cavallo degli 90 stavano crescendo. Parliamo ovviamente di Space Jam, lungometraggio che riscosse un tale successo da costringere la Warner Bros a elaborarne un seguito a distanza di quasi 30 anni. Eccovi alcune succose novità a riguardo.

Warner Bros rivela il titolo ufficiale di Space Jam 2

Sono passati parecchi anni dal primo capitolo di Space Jam e ovviamente per un fattore anagrafico, il protagonista non poteva certo rimanere Michael “Magic” Jordan. La Warner ha dunque deciso di puntare su di un atleta che potesse avvicinarsi al fenomeno nato a Brooklyn, optando per The King, Lebron James. Quest’ultimo, nella giornata di ieri, si era ritratto in un breve video nel quale mostrava orgogliosamente il suo nuovo cappellino, con su impresso il logo del film.

Ebbene, a distanza di 24 ore, la stessa Warner ha deciso di ufficializzare il nome del prossimo lungometraggio dedicato all’unione tra il basket ed il mondo dei cartoon. Space Jam 2: A New Legacy sarà il titolo completo della pellicola. A dirigerla, ci penserà Malcolm D. Lee mentre ad averla scritta è stato Ryan Coogler, il regista di Black Panther.

Per ciò che riguarda il cast, sappiamo che diverse personalità della pallacanestro americana prenderanno parte al film, mentre il ruolo del cattivo verrà affidato a Don Cheadle. Insieme a lui, saranno presenti numerosi personaggi della fantasia, come la Strega Cattiva, Pennywise e persino Voldemort. Infine ricordiamo che Space Jam 2: A New Legacy dovrebbe esordire al cinema, nell’estate del prossimo 2021.

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Moto

Moto GP, cancellati altri tre gran premi, quando si riparte?

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Moto GP, cancellati altri tre gran premi, quando si riparte?

Moto GP, cancellati altri tre gran premi, quando si riparte? Mentre il mondo del calcio decide se ripartire o meno, le due ruote sospendono tre Gran Premi. La Moto GP ha annunciato, infatti, la cancellazione dei Gran Premi di Germania, Olanda e Finlandia. L’attuale pandemia ha obbligato l’abolizione della gara del Sachsenring di metà giugno. Per la fine del mese era, invece, previsto il GP di Assen che si ferma per la prima volta dal 1949. La Finlandia, dopo l’ingresso in Campionato dopo 38 anni di assenza, si arrende anche e chiude il nuovo KymiRing. In più, gli eventi relativi alla Coppa del Mondo FIM Enel MotoE, della Northern Talent Cup e la Red Bull Moto GP Rookies Cup sono stati cancellati alla pari. Si dovrà attendere il 9 agosto, se verrà confermata, per la prima gara del mondiale 2020, a Brno, in Repubblica Ceca.

Ezpeleta: “Chiedo ancora pazienza ai tifosi”

Nel comunicato ufficiale della Moto GP si leggono anche le parole del CEO di Dorna Sports, Carmelo Ezpeleta. “È con grande tristezza che annunciamo la cancellazione di questi tre importanti Gran Premi nel calendario della MotoGP“, rimarcando l’importanza delle tre competizioni. L’imprenditore spagnolo ringrazia poi i tifosi a cui chiede pazienza e comprensione in attesa di una situazione migliore. E si augura un ritorno entusiasmante, “Non vediamo l’ora di tornare“.

La ripartenza potrebbe avvenire a Luglio con tutte le precauzioni del caso. Lo stesso Ezpeleta, intervistato da BT Sports, ha buttato giù qualche ipotesi. “Saranno gran premi a porte chiuse, con gli accessi al paddock limitati a 1.000-1.200 persone al massimo“, spiega lo spagnolo, sottolineando l’importanza di sicurezza e controlli sanitari continui e obbligatori. Nel frattempo si studiano le migliori soluzioni per la visione delle gare in TV.

Per sopperire alla mancanza, la Moto GP ha lanciato un Gran Prix Spagnolo Virtuale per questo weekend. Si tratta del Red Bull Grand Prix Of Spain al Circuito de Jerez – Angel Nieto. Sarà possibile seguire l’evento dalle 15:00 di domenica 3 maggio, sui canali ufficiali della Moto GP o su Sky e DAZN. La sua organizzazione è indirizzata al sostegno di Two Wheels for Life, l’ente di beneficienza ufficiale del Moto GP.

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