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Vincent Cassel, duro attacco nei confronti della Marvel

Vincent Cassel ha parlato a proposito dei film targati Marvel. L'attore francese si è reso protagonista con dichiarazioni piuttosto pesanti nei confronti del noto brand americano dedicato ai supereroi

Vincent Cassel, duro attacco nei confronti della Marvel. Alzi la mano chi non ha ancora visto uno dei numerosissimi film dedicati agli eroi della Marvel. Nessuno vero? Già, perché Iron Man, Hulk o Thor sono personaggi entrati nel quotidiano di ognuno di noi, sia per la vasta diffusione di pellicole a loro dedicate, sia per il merchandising che gravita intorno a questo universo per l’appunto chiamato Marvel. Dunque appare sempre strano leggere di personalità, magari provenienti proprio dalla cinematografia, che sono riluttanti al fascino emanato da tale brand. Vincent Cassel, stimato attore francese ed ex compagno della nostrana Monica Bellucci, è uno dei pochi artisti allergici al mondo targato Marvel e in una recente intervista ha voluto spiegare le ragioni per le quali non apprezza i film di questa tipologia.

Marvel, che accusa da Vincent Cassel: “Penso non siano film per adulti, ma roba per bambini”

Vincent Cassel è uno di quegli attori che la massa ricorda per le interpretazioni drammatiche. Difficilmente il francese si è concesso per quei cosiddetti film “leggeri” e in una recente intervista rilasciata al portale Inverse, il cinquantatreenne parigino si è dichiarato contrario alle creature della Marvel. L’attore ha infatti catalogato tale tipologia di lungometraggi adatta più ai bambini che agli adulti, osservando inoltre di non volerne più vedere neanche un episodio.

Cassel ha poi rintuzzato, affermando come i primi film del genere prodotti dalla Marvel lo avessero effettivamente stuzzicato. Tale sentimento però, nell’interprete è durato poco, vista la mole enorme di pellicole dedicate ai super eroi uscite negli ultimi anni. Nonostante queste dichiarazioni, l’intervista del francese si è conclusa con una velata contraddizione. Infatti, Cassel ha affermato che se gli venisse proposto il ruolo di un cattivo, scritto magari da una mente cosi arguta da non renderlo un personaggio per film da bambini, allora, forse, “potrebbe accettarlo“.

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