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Scuola

Tredici 4: la serie TV Netflix è in arrivo il 5 giugno per l’ultima stagione

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Tredici 4: la serie TV Netflix è in arrivo il 5 giugno per l'ultima stagione

Tredici 4: la serie TV Netflix è in arrivo il 5 giugno per l’ultima stagione. Venerdì 5 giugno andrà in onda su Netflix l’ultima stagione di Tredici, il teen drama adolescenziale che ha riscosso successo ma anche una buona dose di critiche. L’annuncio lo hanno fatto gli stessi attori con il video dal titolo “Ci diremo Addio”. Le riprese della quarta serie sono iniziate il 23 luglio 2019 nel nord della California.

Tredici 4, trama e personaggi

Ma andiamo indietro nel tempo e ripercorriamo brevemente la storia di Tredici. Nata in america con il titolo Thirteen Reason Why, Tredici narra la storia di Hannah Backer (Katherine Langford), giovane studentessa modello che decide di suicidarsi. Prima di farlo, però, affida a tredici cassette i tredici motivi che l’hanno spinta a questo gesto estremo. Nelle cassette, Hannah parla dei rapporti che ha avuto con i suoi amici e compagni di scuola, rei ognuno di loro di averla indotta alla morte.

Le cassette devono essere ascoltate dalla prima all’ultima e Hannah lascia anche un elenco di nomi, l’ordine in cui devono essere sentite. Quando le cassette giungono al suo amico Clay Jensen (Dylan Minnette), la storia prende il via. Tra tutti infatti Clay sembra essere il più sconvolto dalla morte di Hannah. Sentendo le cassette però si accorge che anche lui è uno dei motivi che hanno spinto Hannah al suicidio. Nelle cassette, Hannah parla anche di come i suoi amici Jessica Davis (Alisha Boe) e Alex Standall (Miles Heizer) l’abbiano allontanata, delle false voci mandate in giro da Justin Foley (Brandon Flynn), dell’incidente dove ha perso la vita un suo amico e, infine, della violenza subita da parte di Bryce Walker (Justin Prentice).

Stagione due, tra fantasmi e nuovi scandali

La seconda stagione si apre con il processo della mamma di Hannah contro la scuola, la Liberty High School, rea di non averla aiutata e difesa quando ha chiesto aiuto. Nelle varie testimonianze, si scopre come molti ragazzi hanno mentito sulla vicenda di Hannah e che non è stata l’unica a subire violenze. Un anonimo manda in giro delle polaroid che possono compromettere la carriera di Bryce Walker, il quale sarà comunque assolto dalle accuse grazie ai soldi della sua famiglia. Nell’episodio finale, i ragazzi si ritrovano al ballo di fine anno e sventano tutti insieme un assalto con armi da fuoco da parte di Tayler Down (Devin Druid).

Terza Stagione, cambia tutto: adesso sono gli omicidi a farla da padrone

Nella terza stagione c’è l’omicidio di Bryce. La madre di Bryce vuole a tutti i costi che sia fatta giustizia e iniziano le indagini con il detective Standall, padre di Alex. L’uomo però non sa che ad uccidere Bryce è stato proprio suo figlio con la complicità di Jessica. I due faranno ricadere le accuse su Monty – Montgomery de la Cruz (Timothy Granaderos), che morirà impiccato in carcere misteriosamente.

Quarta Serie, si arriva alla fine di tutto

Ed eccoci arrivati alla quarta e ultima serie di Tredici. I ragazzi si trovano ad affrontare l’ultimo anno di liceo, presi dai loro problemi adolescenziali ma soprattutto con la legge. Presi dal rimorso per le azioni compiute, i protagonisti si trovano ad affrontare il ritrovamento del cadavere di Monty e un ritorno dal passato che scuoterà le loro vite.

Gli episodi questa volta saranno solo 10 e non 13 come nelle passate stagioni. Colpa forse della trama un pò troppo ingarbugliata? Forse si: a ben vedere, molti si aspettavano che una serie tv dedicata al suicidio di una ragazza finisse con la morte della stessa. Già alla seconda, infatti, il continuo apparire del fantasma di Hannah a Clay ha disturbato non poco i fan. Nelle altre serie poi la trama è stata così ingarbugliata da sembrare anche troppo surreale. Attenderemo il 5 giugno quindi e “ci diremo addio“… o almeno così sembra.

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Attualità

Scuola, approvato alla Camera il nuovo decreto

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Scuola, approvato alla Camera il nuovo decreto

Scuola, approvato alla Camera il nuovo decreto. E’ stato approvato ieri mattina alla Camera il nuovo decreto per la Scuola. Il decreto era già stato approvato anche al Senato lo scorso 28 maggio. Questi ha trovato 245 voti a favore, mentre i contrari sono stati 122. Il testo disciplina gli esami di Stato per il I e II ciclo, le nuove disposizioni per il rientro in aula il prossimo settembre e le procedure concorsuali.

Il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha dichiarato che si tratta di un provvedimento nato in una situazione di emergenza. Con questo decreto si potrà dunque chiudere regolarmente l’anno scolastico interrotto a marzo a causa della pandemia da Covid-19. Adesso ci sarà da definire le linee guida per riportare i ragazzi nelle aule in piena sicurezza dal prossimo settembre. Sempre la Azzolina ha dichiarato come il testo sia stato migliorato durante l’iter parlamentare, ringraziando la maggioranza.

Scuola, il nuovo decreto dopo il Senato ottiene il sì anche della Camera: non basta l’ostruzionismo delle opposizioni

La discussione alla Camera per approvare il nuovo decreto sulla Scuola era iniziata nella giornata di giovedì. Il provvedimento ha vissuto un forte ostruzionismo da parte delle opposizioni, soprattutto di Lega e Fratelli d’Italia. Per quanto riguarda le disposizioni, invece, gli Esami di Stato si terranno in presenza e solo con la prova orale per quanto riguarda la maturità. Nel primo ciclo, invece, sarà il Collegio di Classe a decidere. Nella scuola primaria, inoltre, torneranno i giudizi espressi in maniera descrittiva.

Le indicazioni operative saranno poi fornite da un’ulteriore Ordinanza del Ministero dell’Istruzione. Il decreto prevede anche maggiori tutele sia per gli studenti disabili sia per i docenti. Per quanto riguarda invece l’edilizia scolastica, maggiori poteri saranno consentiti ai vari Sindaci. I precari, invece, non sosterranno più una prova a crocette nei vari concorsi, ma bensì quesiti a risposta multipla. Le graduatorie per i supplenti, infine, saranno aggiornate ma anche digitalizzate e provincializzate, con la presentazione delle domande informatizzata. Sarà inoltre prevista l’istituzione di un Tavolo abilitante, presieduto proprio dal Ministro dell’Istruzione, per fare periodicamente chiarezza sul percorso da conseguire per diventare insegnanti.

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Politica

Il Premier Giuseppe Conte: “Serve una riforma del fisco”

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Il Premier Giuseppe Conte: "Serve una riforma del fisco"

Il Premier Giuseppe Conte: “Serve una riforma del fisco”. Conferenza stampa nel giorno in cui in Italia inizia la fase 3 per il Premier Giuseppe Conte, che avrebbe chiesto una riforma del fisco. Il Presidente del Consiglio, da Palazzo Chigi, avrebbe indicato come questa crisi debba essere un’occasione per superare i problemi strutturali e ridisegnare il Paese. Il Premier avrebbe ammesso che da ora, anche se il virus sarebbe ancora presente, si dovrà fare i conti con i problemi economici e sociali.

Conte si sarebbe anche scusato dei ritardi nell’erogazione dei fondi. Dal canto suo, però, come parziale giustificazione avrebbe indicato il fatto che mai prima d’ora si era fatto ricorso ad un così ingente iniezione di soldi. Il Premier avrebbe inoltre definito il fisco iniquo ed inefficiente, dichiarando che il Governo starebbe lavorando per risolvere il problema.

Il Premier Conte: “Stiamo lavorando per risolvere il problema del fisco inefficiente. Le opposizioni collaborino alle riforme già previste in Parlamento”

Nel dichiarare che ci sarà massimo impegno per far pagare a tutti meno tasse, Giuseppe Conte avrebbe notato grande attenzione per una socialità ritrovata, notando anche un rinnovato entusiasmo. Secondo il Presidente del Consiglio gli italiani meriterebbero un po’ di sorrisi e di allegria dopo settimane molto difficili. L’Italia è tra i primi Paesi dell’Unione Europea in grado di riaprire le attività dopo un lungo periodo di sacrifici. Per combattere ancora il virus presente serviranno nuovamente distanziamento fisico e, quando necessario, indossare le mascherine.

Il Premier ha annunciato anche la riapertura delle scuole, prevista per il prossimo settembre. Il Governo, nel frattempo, si impegnerà a fare di tutto per assicurare agli studenti il ripristino della normalità. Oggi Conte aveva posto un punto di interesse anche al Green New Deal. Secondo il reggente di Palazzo Chigi, infatti, occorre dare maggiore attenzione all’ambiente. Bisognerà inoltre, da qui al futuro, lavorare su un nuovo modello di sviluppo. Per Conte, inoltre, l’Europa dovrà esprimere la propria leadership sull’ambiente.

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Tensione nella maggioranza Pd e M5s per Scuola e dossier Autostrade

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Tensione nella maggioranza Pd e M5s per Scuola e Dossier Autostrade

Tensione nella maggioranza Pd e M5s per Scuola e dossier Autostrade. Sembrava pace fatta in casa Pd e Cinque Stelle dopo le mozioni di sfiducia a Bonafede. Scampato il pericolo della caduta di governo, la maggioranza scricchiola di nuovo a causa di temi caldi: scuola e autostrade. Il Premier Giuseppe Conte cerca di mediare ma dal Pd avvertono: “Camminiamo su un crinale pericoloso”. Sullo sfondo, pesano le critiche della minoranza e l’incertezza della manifestazione del centrodestra per il prossimo 2 giugno a Roma.

Scuola: ritorno in aula e concorso docenti, il grande rebus

Tre mesi di blocco della didattica hanno messo in luce una delle fragilità del sistema scuola in Italia: la mancanza di docenti. Per questo il tanto agognato concorso per 25 mila unità poteva essere una boccata di ossigeno, ma ci sono delle ombre. Per Conte le rimostranze non hanno region d’essere in quanto il decreto scuola era già stato approvato da PD e Leu a dicembre e, quando la Ministra Azzolina ha redatto le regole per i concorsi, erano tutti d’accordo.

Di tutt’altro avviso il Pd, che ribadisce che ad oggi causa Coronavirus le condizioni originali non esistono più: chiedono di “bloccare” temporaneamente il concorso, prendendo per ora 40.000 docenti precari e solo dopo sottoporre un quiz per l’assunzione in pianta stabile. Il Movimento 5 stelle, dal canto suo, fa fronte comune attorno alla Ministra Azzolina e chiede di far svolgere come da accordi il concorso, perché non vogliono azzerare il lavoro fatto fin’ora.

Altro tasto dolente è il rientro a scuola a settembre: sarà possibile? A questa domanda sembra ancora non esserci risposta. Per far si che gli studenti rientrino in sicurezza si devono aumentare gli spazi e le aule o, come ha proposto la Ministra, fare degli ingressi scaglionati. Ma le mamme non ci stanno: in una manifestazione a Roma chiedono il ritorno in classe in tutta sicurezza degli alunni, cosa non facile.

Dossier Autostrade: Atlantia chiede un prestito, il M5s vuole la revoca

E’ ancora scontro sul tema autostrade in maggioranza. Dal giorno in cui è crollato il Ponte Morandi a Genova, il Movimento 5 stelle ha da subito chiesto la revoca delle concessioni ad Atlantia, cosa però non attuabile per via dei contratti in essere. Ieri, dopo che il Decreto Milleproroghe è stato varato con la modifica dei contratti in essere, i ministri di Italia Viva hanno voluto che si mettesse a verbale la loro contrarietà. Luigi Di Maio non fa giri di parole: le concessioni vanno cambiate. Secondo il Ministro, non si possono continuare a chiedere soldi ai cittadini se, chi deve tutelare sulla loro sicurezza, non rispetta gli accordi presi.

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Attualità

Falcone e Borsellino, il messaggio di Mattarella a 28 anni dalla strage

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Falcone e Borsellino, il messaggio di Mattarella a 28 anni dalla strage

Falcone e Borsellino, il messaggio di Mattarella a 28 anni dalla strage. Ricorrono oggi i 28 anni dalla strage di Capaci, in cui persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: così, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto ricordare due eroi che hanno combattuto la mafia. Come riportato da Ansa.it, Mattarella avrebbe detto che la mafia si è sempre nutrita di complicità e paura, agendo nell’ombra. Falcone e Borsellino avrebbero fatto accrescere nella società il senso del dovere e l’impegno per combattere la mafia.

Secondo il Presidente della Repubblica chi aveva organizzato la strage non aveva fatto i conti con ciò che quel gesto avrebbe provocato nella società. Gli insegnamenti di Borsellino e Falcone, secondo Mattarella, sarebbero sopravvissuti a quel vile gesto. I due magistrati avrebbero trasmesso azione di libertà dal crimine, radicandosi nella coscienza e nell’affetto di tante persone oneste presenti all’interno della società.

Falcone e Borsellino, a 28 anni dalla strage il ricordo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “I loro insegnamenti resteranno sempre presenti”

Mattarella avrebbe rivolto queste parole in un video-messaggio a giovani ragazzi delle scuole. Questi sarebbero coinvolti in un progetto, chiamato “La nave della legalità”. Il Presidente della Repubblica ha ricordato loro come i giovani siano stati i primi a comprendere il senso del sacrificio dei due magistrati. Questi, così, ne sono divenuti i depositari e, in qualche modo, anche gli eredi per le generazioni future.

Immagine indelebile della strage di Capaci

Immagine indelebile della strage di Capaci

Dal 1992, infatti, sempre più giovani si avvicinerebbero alle loro figure, appassionandosi inoltre alla loro opera ed alla dedizione alla giustizia che hanno manifestato i due magistrati. Mattarella ha voluto definire questa giornata come un passaggio del testimone tra Borsellino e Falcone ed i ragazzi, ai quali ha ricordato di dover essere sempre fieri del loro esempio. Il Presidente della Repubblica ha poi voluto ricordare un po’ tutti i servitori dello Stato caduti nel corso degli anni per combattere la mafia.

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Musica

Dear Class of 2020, la cerimonia di laurea in streaming con gli Obama, Beyoncè, BTS e Lady Gaga

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Dear Class of 2020, la cerimonia di laurea in streaming con gli Obama, Beyoncè, BTS e Lady Gaga

Dear Class of 2020, la cerimonia di laurea in streaming con gli Obama, Beyoncè, BTS e Lady Gaga. Se ti dicessero che alla tua cerimonia di laurea parteciperanno personaggi come Barack e Michelle Obama, Beyoncè, Jennifer Lopez, Lady Gaga e molti altri ci crederesti? Beh, questo è quello che succederà il 6 Giugno per le lauree americane. In occasione della cerimonia di laurea del 2020, che avverrà virtualmente, gli studenti riceveranno messaggi d’auguri e d’incoraggiamento per il traguardo raggiunto. La cerimonia di laurea nello stile americano non sarà uguale agli altri anni, non ci saranno abbracci, festeggiamenti in grande con famiglia e amici, ma non poteva mancare il tradizionale discorso di fine anno. Anche se virtuale, un discorso di Barack Obama e altri artisti non potrà essere dimenticato. E non è tutto. Oltre i messaggi di personaggi illustri, vi saranno anche brevi esibizioni di stelle musicali come i BTS, Maluma, Lady Gaga, Camilla Cabello e molti altri.

Dear Class of 2020

Dear Class of 2020 è la cerimonia virtuale che verrà trasmessa in streaming su YouTube per rendere indimenticabile le lauree americane ai tempi del Covid-19. Solitamente questa cerimonia in America è presieduta da un personaggio importante del panorama USA che tiene un discorso d’apertura. Quest’anno è toccato a Barack Obama e a sua moglie Michelle. La coppia americana, però, sarà accompagnata nel discorso da altre star, quali Beyoncè, Lady Gaga, BTS. Ma non solo artisti del mondo della musica, Barack ha chiamato anche Robert M. Gates, Segretario della Difesa sotto la Presidenza di Bush e dello stesso Obama, e Sundar Pichai, l’amministratore delegato di Google. La cerimonia avrà luogo il 6 giugno dalle 21:00 su YouTube, che ha svelato su Twitter le partecipazioni confermate al momento.

Insomma, una cerimonia di laurea del genere non capita tutti gli anni. Susanne Daniels, responsabile globale dei contenuti per YouTube, si era pronunciata a inizio maggio in merito all’evento, come riporta Hollywood Reporter. La laurea in America, così come in tutto il mondo, è un evento unico, e anche “una tradizione che studenti e famiglie non vedono l’ora che arrivi“. La sua speranza era quella di riunire “relatori degni di nota insieme ad artisti internazionali per incoraggiare gli studenti che hanno lavorato così duramente per arrivare fin qui“. Sicuramente, l’evento avrà un impatto grandioso e sarà d’ispirazione per gli studenti americani. Secondo noi, Susanne ha perfettamente raggiunto l’obiettivo.

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Attualità

Scuola, il Ministro Azzolina: “Ecco come funzionerà la maturità”

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Scuola, il Ministro Azzolina: "Ecco come funzionerà la maturità"

Scuola, il Ministro Azzolina: “Ecco come funzionerà la maturità”. Il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, ha spiegato oggi a AdnKronos, come funzionerà la maturità a scuola viste le restrizioni causate dal Coronavirus. La Azzolina ha spiegato come gli esami avranno inizio il 17 giugno, con un colloquio orale in presenza della durata massima di un’ora. Il Ministro dell’Istruzione ha firmato tre ordinanze: una sulla valutazione, una sugli esami del primo ciclo o scuola media ed una sugli esami del secondo ciclo o scuole superiori.

Il Comitato tecnico-scientifico e le parti sociali, con le quali ci sarà un nuovo incontro la prossima settimana, avrebbero redatto le indicazioni necessarie. La Azzolina avrebbe altresì dichiarato come il Governo ha giudicato importante l’opportunità di sostenere gli esami di Stato in presenza. La decisione di tenere chiuse il mondo della scuola in Italia sarebbe stata inoltre molto sofferta. Decisione che, però, il Governo avrebbe preso nell’interesse comune.

Il Ministro dell’Istruzione Azzolina: “Tenere chiuso il mondo della scuola, in Italia, ha salvato molte vite”

Il Ministro dell’Istruzione ha poi proseguito dicendo che il Paese si sta avviando ad una fase nuova. Gli esami in presenza, inoltre, andranno compatibilmente con la curva dei contagi: se questa dovesse infatti tornare a salire potrebbero essere prese nuove decisioni. Le insufficienze, inoltre, saranno riportate nei documenti, ma gli alunni avranno diritto di poter recuperare visti i problemi da tutti affrontati negli ultimi 3 mesi.

Ci sarà la possibilità di non essere ammessi all’anno successivo, qualora ci fosse un numero elevato di assenze o provvedimenti disciplinari pre Covid-19. Non ci saranno dunque più le prove scritte. Riguardo l’esame di terza media, invece, si tratterà di un elaborato on line da discutere con il consiglio di classe. I tempi massimi per la procedura sono fino al prossimo 30 giugno. Se la curva dovesse tornare a salire, dice la Azzolina, sarebbe già pronto il piano B. Gli esami, a quel punto, potrebbero svolgersi in videoconferenza.

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Lavoro

Il premier Conte promette: “Estate senza quarantena ma nel nostro Paese”

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Il premier Conte promette: "Estate senza quarantena ma nel nostro Paese"

Il premier Conte promette: “Estate senza quarantena ma nel nostro Paese” Il premier Conte si sofferma sull’estate italiana e ci promette che non staremo ai nostri balconi come qualche settimana fa. “Potremo andare al mare, in montagna, godere delle nostre città e della loro bellezza“, così Conte si pronuncia sulla stagione estiva ormai alle porte. In un’intervista in apertura sul Corriere della Sera, Giuseppe Conte crede che le ferie si debbano passare in Italia, non rinunciando alle vacanze e seguendo le regole e le opportune cautele. Si attendono comunque i nuovi numeri del “quadro epidemiologico“, insomma capire quale andamento assume la curva dei contagi, aumentano o diminuiscono? Sulla base di questo, in base a quanto dice Conte, si potrà definire il percorso completo con date e programmazione dell’estate italiana, sicuramente diversa dalle altre.

Le parole del Premier

Su Silvia Romano

Il Presidente del Consiglio dei Ministri non può che non commentare la splendida notizia della liberazione di Silvia Romano, dichiarandosi “felice“. Silvia era stata rapita in Kenya nel novembre 2018. Si trovava là come volontaria. Finalmente libera, la giovane milanese non vede l’ora di tornare in Italia, “Sono stata forte ed ho resistito, sto bene“. Oggi atterrerà nel suo Paese alle 14:00, a Ciampino. Un bellissimo regalo per la festa della mamma che cade proprio oggi. Conte ha tweettato ieri la notizia ed ha ringraziato i servizi di intelligence, l’autorità giudiziaria per il lavoro investigativo e l’attenzione nel caso da parte dei Ministri Di Maio e Guerini.

Le conseguenze economiche

Secondo Conte, l’estate italiana ingloba comunque dei “mesi molto difficili“. Assisteremo ad una brusca caduta del PIL e le conseguenze economiche saranno “dolorose“. Diciamo che tutto ciò non dovrebbe stupirci più di tanto, il PIL è già caduto e stiamo ancora cercando di capire come curarci le ferite economiche. Il premier si esprime anche sul panorama europeo: “Sulla nuova linea del MES sono arrivate parole chiare dall’Eurogruppo. Ora attendiamo i regolamenti attuativi e poi veluteremo in Parlamento“. Ammette anche che le risorse del Mes, della Bei e del Sure da sole non basteranno. Per cui stanno discutendo con la Commissione Europea per l’introduzione di un “Recovery Fund di notevoli dimensioni“. Anche qui si parla di attesa sostanzialmente, nulla di certo al momento.

Le Regioni e il potere decisionale

No alle iniziative avventate. Conte specifica che, dopo la valutazione della curva epidemiologica, si potrà considerare “la differenziazione geografica” in merito ai provvedimenti anti-Coronavirus. In altre parole, vedere se in base ai numeri di ogni regione si potrà fare più spazio alle singole regioni in merito al potere decisionale, senza procedere “in ordine sparso“. Poi sulla scuola parla di prudenza e gestione unitaria del rientro. Col ministro Azzolina stanno valutando le opzioni per il rientro, anche se un esempio potrebbe essere la Cina, che ha studiato un metodo per “sanificare i bambini”.

Anticipo in programma?

Sulla richiesta di anticipare la riapertura di bar e ristoranti, invece, Conte rimane cauto. Tutte le decisioni prese finora ed anche questa, nell’ipotesi in cui si possa confermare, fanno riferimento ai dati. Per cui si sta lavorando sul monitoraggio degli ultimi proprio per capire se quest’anticipazione è possibile o no. Chiaramente occorrerà che venga seguito un protocollo specifico, come già succede per la sanificazione nelle attività che hanno riaperto il 4 maggio. Nel caso in cui il quadro sarà positivo, “potremo concordare con le Regioni alcune anticipazioni“, commenta Conte. Il ministro ci tiene a precisare che i monitoraggi devono essere puntuali, onde evitare “imprudenze che pagheremmo con costi enormi“.

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Donna

Donne penalizzate, la riapertura del 4 maggio fa rientrare il 70% di uomini

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Donne penalizzate, la riapertura del 4 maggio fa rientrare il 70% di uomini

Donne penalizzate, la riapertura del 4 maggio fa rientrare il 70% di uomini. Sappiamo benissimo che questo virus, diffusosi in tutto il mondo, ha causato solo problemi. Tutti hanno subito una penalizzazione. Se volessimo ricercare un’aggravante nella differenza di genere senza dubbio verrebbero in mente le violenze domestiche. Non da parte delle donne sugli uomini. Sarebbe una novità troppo eclatante. Ma da parte degli uomini sulle donne. La pandemia ci ha costretto a chiuderci in casa. Ma sappiamo benissimo, inutile nasconderlo o girarci intorno, che per alcune donne la casa non è poi così confortante. Somiglia più ad una prigione con qualche benefit – letto più comodo e pasti migliori. La violenza sulle donne registra dati poco felici in Italia.

E, adesso, con la fase 2, sembrerebbe ci sia un’evidenza ulteriore nella differenza di genere – non ti infastidisce solo leggendolo? Due ragazzi bocconiani, Alessandra Casarico e Salvatore Lattanzio, hanno pubblicato una ricerca su Lavoce.info. Lo studio mostra come il 4 maggio il 72% di coloro che potranno tornare a lavoro saranno uomini. Per cui le donne, ed anche i giovani in base alla ricerca, saranno penalizzati. Qualche novità?

Donne penalizzate, che fare?

Dunque avremo una situazione quasi medievale. Il marito che va a lavoro e la moglie a casa. Con i bambini. Con le scuole chiuse qualcuno deve pur occuparsene. D’altronde le attività che riapriranno sono quelle manifatturiere e le costruzioni. Settori in cui predomina la presenza maschile. Gli altri, invece, quelli del turismo e del commercio, dove è più “facile” trovare le donne, dovranno aspettare ancora. Diciamo che, nonostante tali dati siano esplicativi ed evidenzino una differenza di genere già nota, non ci si può focalizzare solo su questa. Devono, piuttosto, essere un punto di partenza per un approfondimento maggiore sulla distribuzione di genere nei vari settori.

Lavoce.info ha sviluppato un grafico sulla base di dati del campione integrato delle comunicazioni obbligatorie

Perché in questi settori si “preferiscono” gli uomini? La cultura in un certo senso ci può aiutare. Partendo da questa, se torniamo in pò indietro negli anni, si può notare come una distribuzione simile all’epoca era ancora più marcata. Tempo fa la donna non era fatta per “lavorare”. Doveva stare a casa, pensare alle pulizie e ai bambini. Si tratta di una visione molto sessista ma è la verità, nuda e cruda.

Negli ultimi anni, molte donne hanno combattuto maggiormente per i propri diritti, hanno alzato il tono di voce e qualcosa si è mosso. Ad oggi, raccogliamo i frutti di tanto sudore. Ma sappiamo che non è sufficiente. Bisogna continuare a lottare e diminuire ancor di più il gap che non dovrebbe esistere. Abbiamo bisogno di tempo. Ma sicuramente non abbiamo bisogno di lamentele. Evidenziamo i problemi, assorbiamo i dati e proseguiamo con più tenacia di prima.

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Attualità

Scuole, il Ministro Azzolina: “Gli esami di maturità si faranno in presenza”

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Scuole, il Ministro Azzolina: "Gli esami di maturità si faranno in presenza"

Scuole, il Ministro Azzolina: “Gli esami di maturità si faranno in presenza”. Il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha parlato del mondo delle Scuole in questo periodo difficile a causa dell’emergenza Coronavirus. A Rai News, come riportato da Il Messaggero, la Azzolina avrebbe riferito che gli esami di maturità si potranno svolgere in presenza. Maggiore importanza sarà data inoltre all’intero percorso scolastico, a differenza di quanto avveniva negli anni precedenti. La Ministra dell’Istruzione, inoltre, ha dichiarato che a breve ci sarà un’ordinanza per disciplinare il tutto.

Lo studente, durante l’esame, terrà un colloquio che inizierà con un argomento precedentemente concordato con gli insegnanti. Mediamente saranno interrogati 5 alunni ogni giorno per garantire le misure di sicurezza. La data di inizio fissata per gli esami di Stato è il prossimo 17 giugno, con la Azzolina che ha esortato gli studenti a studiare e gli insegnanti ad attenersi al percorso di studi effettuato che, con il colloquio, giungerebbe così al suo culmine.

Coronavirus, la Vice Ministra dell’Istruzione Anna Ascani fa eco alla Azzolina: “Bambini ai parchi a maggio, in estate attività nei cortili delle scuole”

Non solo la Azzolina ha parlato di scuole e Coronavirus. Anche la Vice Ministra all’Istruzione, Anna Ascani del Pd, ha evidenziato il problema dei bambini più piccoli. La Ascani al quotidiano Avvenire avrebbe riferito che si penserebbe ad una prima fase per loro a maggio, in cui poter andare nei parchi accompagnati dai genitori. Lì, i bambini, possono giocare, in piccoli gruppi, con la presenza di specifiche professionalità come gli educatori, coordinati dai Comuni.

La Ascani, si aspetterebbe a questo punto una maggiore apertura del Comitato Scientifico fin qui piuttosto rigido verso i bambini. La deputata del Pd, poi, vorrebbe dare il via alla Fase 2 nel mese di giugno. Questa, che dovrebbe protrarsi fino a tutto il mese di luglio compreso, prevederebbe attività più strutturate e l’impiego di professionalità ancor più specifiche. In quel caso, per la Ascani, verrebbero utilizzati i cortili delle scuole e recuperate le aree di spazi non utilizzati.

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Scienza

Scienza in video, l’iniziativa scientifica dell’Istituto Italiano di Tecnologia

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Scienza in video, l'iniziativa scientifica dell'Istituto Italiano di Tecnologia

Scienza in video, l’iniziativa scientifica dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Tante sono le iniziative che nascono ogni giorno in rete per fronteggiare il periodo di “nullafacenza” che stiamo vivendo. Sul web si trovano ormai esperti in vari settori, dalla consulenza digitale ai tutorial su come cucinare una pizza senza lievito. Il web ed i social sono gli unici “luoghi” in cui possiamo trovare approfondimenti, corsi e lezioni sugli argomenti che più ci interessano.

Fortunatamente, tra tutte queste iniziative ci sono anche quelle che meritano un posto in prima fila per lo scopo formativo proposto. E quelle legate alla didattica a distanza, senza dubbio, sono molteplici. L’Istituto Italiano di Tecnologia contribuisce con Scienza in video, un’iniziativa in collaborazione con la redazione ANSA Scienza&Tecnica. Si tratta di una raccolta digitale di contributi scientifici dei ricercatori dell’IIT. Le tematiche trattate spaziano dalla bioelettronica alle neuroscienze, dalle stampanti 3D alle microscopia ottica.

Scienza in video: cosa imparare dagli esperti

Solitamente gli istituti scolastici italiani non trattano queste tematiche, motivo per cui queste “lezioni” possono essere un ottimo spunto per i giovani appassionati di scienza. Oltre a rappresentare un momento d’intrattenimento, Scienza in video potrebbe gettare le basi per il prossimo Einstein italiano. Gli argomenti affrontati ruotano attorno i quattro domini di ricerca dell’IIT: robotica, nanomateriali, life tech e scienze computazionali. I ricercatori italiani approfondiscono ogni settimana una tematica, rispondendo alle domande degli utenti. Si, sono delle lezioni interattive in diretta su Facebook sulla pagina ufficiale dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Ogni venerdì, alle ore 11:00.

https://www.facebook.com/IITalk/videos/3570107609697254/

L’IIT produrrà questi approfondimenti fino alla fine dell’anno scolastico. In più, li lascerà online sui propri canali e sul magazine OpenTalk per favorire la loro fruizione, anche dopo l’estate, a tutti gli appassionati ed i curiosi tecnologici. In questo lockdown, che sembrerebbe mutare leggermente nella fase 2, una sana informazione e formazione beneficerà i giovani del futuro italiano.

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