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James Mangold lancia un appello: “Cambiamo le cose o il cinema sparirà”

James Mangold è tornato a parlare dando una visione piuttosto oscura del futuro che si staglierebbe per il settore cinematografico. Secondo il regista, sarebbero davvero tanti i problemi da risolvere nelle sale

James Mangold lancia un appello: “Cambiamo le cose o il cinema sparirà”. Il settore cinematografico sta passando un momento davvero terribile. Il Coronavirus ha impedito il normale afflusso degli spettatori, creando difficoltà immense. Oltre a questo, il numero delle piattaforme a pagamento sta aumentando a dismisura e la loro offerta appare competitiva come non mai. Insomma, molto presto, potremmo non sentire più quell’esigenza cosi stringente di doverci recare dentro una sala per goderci una bella pellicola. Proprio di questo ha voluto parlare il celebre regista statunitense James Mangold.

James Mangold: “Se le sale non miglioreranno il cinema morirà”

James Mangold è uno di quei registi che sceglie con attenzione le opere da trattare. L’americano non ha un curriculum di quelli ingombranti, ma è certo che si sia guadagnato quel rispetto che ad Hollywood pochi hanno. In una recente intervista rilasciata al portale DiscussingFilm, il cinquantaseienne da New York ha parlato, come già anticipato, delle difficoltà che il settore cinematografico sta accusando. Secondo Mangold, i servizi a dir poco scadenti, offerti dalle sale hanno allontanato un numero elevato di pubblico. Odori poco piacevoli, schermi tagliati o con scarsa nitidezza e cibarie vendute a prezzi mostruosi sono solo una parte dei tanti risvolti negativi che le strutture moderne presentano.

Stando dunque alle parole del regista, se non si porrà rimedio a tali mancanze, molto presto il comfort delle abitazioni, unito alla qualità sempre più crescente dei televisori di attuale generazione, andrà a sostituire definitivamente quell’esigenza di recarsi al cinema per seguire un film. Ovviamente l’americano nell’intervista, ha sottolineato come le piattaforme in streaming e il Coronavirus, abbiano ingigantito le problematiche di un settore che non tornerà più ai suoi vecchi fasti.

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