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Il videomessaggio di Alberto Angela commuove l’Italia

Il naturalista di origini parigine, Alberto Angela, ha lanciato ieri sera un video messaggio prima di Stanotte a Venezia in onda su Rai Uno

Il videomessaggio di Alberto Angela commuove l’Italia. In occasione di questi giorni di permanenza nelle nostre abitazioni la Rai ha pensato di riproporre alcuni viaggi del mitico Alberto Angela. Ieri sera, è andato in onda Stanotte a Venezia per vivere le meraviglie del capoluogo del Veneto, come annunciava lo stesso Alberto.

Lo spoiler su Facebook

Prima della puntata Stanotte a Venezia, Rai 1 manda in onda un video-messaggio di Alberto Angela, probabilmente registrato da casa sua. Le parole di Alberto approfondiscono meglio il messaggio che aveva pubblicato su Facebook. “Nel nostro modo di vivere, di pensare, di scrivere, di amare, di vestire o di mangiare ci sono almeno 3000 anni di civiltà. E l’insieme di questi valori sta guidando oggi il nostro paese in questa emergenza, aiutandolo ad agire in un modo che serve persino da modello a tante altre nazioni.

Aggrappandosi alle generazioni passate, che ci hanno tramandato i valori e la cultura di oggi, Alberto ci tiene a fare una precisazione. “Di fronte ai capolavori che ci hanno lasciato guardiamo spesso alle generazioni passate con tanta ammirazione. Ma tutti noi dobbiamo avere la consapevolezza che anche noi, come generazione, proprio nel modo in cui stiamo affrontando l’emergenza, lasceremo a chi verrà dopo un esempio, donando dei valori, esattamente come hanno fatto le generazioni che ci hanno preceduto.

Carissimi, da questa sera vi aspetto per iniziare assieme a voi un grande viaggio tra le bellezze del nostro…

Pubblicato da Alberto Angela su Mercoledì 25 marzo 2020

Il commovente video-messaggio

Il video messaggio di Alberto Angela che precede la puntata di Venezia inizia parlando del patrimonio italiano. Si parte dai valori trasmessi dalle generazioni che ci hanno preceduto e che ancora oggi possiamo ritrovare, come la genuinità, la professionalità o la creatività. Come se il passato guardasse al presente per indirizzarlo al futuro. Ma Alberto parla anche di un nuovo volto dell’Italia, stupito dall’avere la possibilità di vederlo.

Non avrei mai pensato di vedere un nuovo volto, unico, del nostro Paese prendere forma davanti ai miei occhi. Non si tratta di un monumento, ma di una azione collettiva. Di un’azione dell’Italia. Tutto accade grazie a voi.” E qui iniziano i ringraziamenti sentiti per tutti gli italiani che stanno lavorando sul campo, non solo in quello medico, e anche per chi fa il suo dovere restando a casa.

Voi che siete negli ospedali, nei reparti di terapia intensiva, chi si occupa delle analisi, chi si occupa di dover pulire questi luoghi, chi si occupa della loro amministrazione. E ancora chi sta nei trasporti, nei supermercati, in quelle aziende che ancora lavorano, le Forze dell’Ordine, l’Istituto Sanitario. Insomma, tutti sono in prima linea, e stanno veramente rappresentando l’Italia. E poi ci siete anche voi. Voi che siete a casa, come me. Si, perché non viene mai detto abbastanza che anche voi state salvando delle vite. Non uscendo di casa impedite al virus di diffondersi e quindi salvate tante vite. Certo, molti non ce l’hanno fatta. E penso soprattutto al vuoto incolmabile che hanno lasciato in tante famiglie e io mi stringo tanto a loro. Abbraccio idealmente le persone che soffrono in questo momento.”

“Siamo un esempio da seguire”

Non mancano le parole di elogio all’azione dell’Italia per far fronte all’emergenza Coronavirus da parte di Alberto Angela. “Il nostro Paese certamente ha preso delle decisioni forti in queste settimane. All’inizio all’estero, ci guardavano con sospetto, apparivamo come degli untori. Poi le cose sono andate in un altro modo e adesso l’Italia è diventata un modello da seguire nella lotta a questo mondo. Mi sono chiesto come ha fatto questo piccolo paese come l’Italia a essere un faro, un esempio da seguire. Ci sono tante spiegazioni, ma io credo ci sia anche qualcosa che deriva dalla nostra storia, dal nostro patrimonio, frutto delle nostre generazioni passate. Si chiama cultura. Modo di parlare, di scrivere, di vestirsi, di mangiare, tutto questo è emerso in questo momento di emergenza. È come se tutte le generazioni passate siano emerse al nostro fianco, a combattere con noi. Abbiamo 3000 anni di civiltà alle spalle. Forse è questo che fa la differenza rispetto a tanti altri paesi. So però che bisogna solo stringere i denti per un pò. Poi lo sappiamo tutto finirà.

La richiesta di Alberto

In conclusione al discorso, il giornalista italiano chiede due favori agli italiani: che non sia dimenticato tutto questo e che sia dato il giusto premio all’Italia quando si tornerà a viaggiare.

Vi chiedo due cose. Non dimenticate tutte quelle persone che sono state coinvolte con uno spirito di sacrificio immenso e non scordiamoci di chi non c’è più. E poi soprattutto quando partirete per fare dei viaggi, quando sarà tutto finito, premiate l’Italia. Aiutate chi vive di turismo. In questo modo, premierete anche il nostro patrimonio e tutte le generazioni passate che stanno lottando, idealmente, insieme a noi.

Parole di conforto, di incoraggiamento, di positività che fanno ben sperare agli italiani, fanno credere che insieme davvero ce la faremo, supereremo tutto. Alberto è fiducioso, ed anche riconoscente per tutti coloro che stanno lottando sul campo, non solo medici ma anche italiani che lavorano nei supermercati o nei trasporti, che rischiano anche loro il contagio. E ringrazia chi sta rispettando le norme e rimane a casa. La battaglia non è ancora finita, e forse durerà ancora un pò, ma non bisogna arrendersi. Insieme ce la faremo e apprezzeremo ancora di più le meraviglie del nostro Paese che tutto il mondo ci invidia.

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