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Il Coronavirus ci incolla allo schermo: Netflix, Amazon e Disney ne approfittano

Il Coronavirus ci incolla allo schermo: Netflix, Amazon e Disney ne approfittano. Il Coronavirus sta tenendo buona parte del mondo a casa per evitare il contagio dalla pandemia e, tra le mura domestiche, la soluzione per passare il tempo è incollarsi agli schermi. Nell’ultimo mese in Italia gli utenti tv sono aumentati del 6.5%, in Lombardia del 12%. Anche gli USA iniziano ad accusare il colpo e la Nielsen (l’azienda specializzata nelle statistiche sugli utenti Tv) registra un aumento importante di uso delle televisioni nell’area di Seattle (+22%) mentre a New York aumenta di otto punti percentuali l’uso di sistemi di smart working.

Le aziende televisive o di servizi video sono sotto stress in questo periodo che vede un pubblico in crescendo, di questo passo molti utenti potrebbero decidere di interrompere i loro abbonamenti streaming se le loro richieste non fossero soddisfatte. Molti abbonamenti come quelli a Sky e DAZN sono state danneggiate e non poco dallo stop allo sport e i clienti che pagano regolarmente i canoni richiesti hanno bisogno di un intrattenimento alternativo. La copertura dello sport muove milioni di euro tra diritti e pubblicità: negli States l’agenzia specializzata Kantar Media ha mostrato come più di 2 miliardi di dollari siano stati investiti in pubblicità nelle gare in diretta dei maggiori sport statunitensi.

Warner Bros ha fermato la produzione di 70 serie televisive, la stessa Netflix ha sospeso tutte le serie e film da girare in USA e Canada per le prossime due settimane. I celeberrimi anchorman dei Late Shows americani hanno annunciato che saranno fermi fino al 30 marzo, così come il popolarissimo Saturday Night Live, che sarà sospeso fino a data da destinarsi. Andranno in onda, ovviamente, le puntate di tutti i programmi registrate prima del blocco.

La TV va giù: ne approfittano Netflix, Amazon e Disney

Se, da una parte, la tv va giù, dall’altra tutti i servizi di streaming video online si aspettano una notevole impennata dei viewers. Netflix, Amazon Prime Video, Disney+ e tutte le altre piattaforme si aspettano un aumento di utenti e di “contenuti con più valore della tv tradizionale“, come spiegato dal capo della strategia media di Amazon, Matthew Ball. Disney ha rilasciato il secondo capitolo del film animato “Frozen” e, con un’astuta mossa di marketing, lo ha reso disponibile sulla piattaforma Disney+ lo stesso giorno dell’arrivo della pellicola nei cinema.

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