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Il Cinema ai tempi del Coronavirus, taboo o realtà?

Si può davvero sperare di tornare al cinema con tutta l'emergenza Coronavirus? Secondo Giuseppe Amaro, fondatore della Gae Engineering, la risposta è si, ma con le dovute precauzioni

Il Cinema ai tempi del Coronavirus, taboo o realtà? L’emergenza Coronavirus ha temporaneamente congelato le abitudini di tutti, costringendo le persone ad una quarantena casalinga difficile ma necessaria. Luoghi di culto settimanali come stadi o cinema sono diventanti ambienti potenzialmente fatali, poiché capaci di ospitare numerose persone e di conseguenza ricreare quegli assembramenti da evitare assolutamente per non diffondere il morbo.

E’ dunque davvero plausibile poter immaginare di tornare a vedere un film sedendo su di una comoda poltrona in velluto con pop corn e bibita solo a malattia totalmente estinta? La risposta è probabilmente si, tuttavia anche il diavolo si può ingannare con la forza dell’ingegno e proprio da un’idea nata da Giuseppe Amaro, fondatore della società Gae Engineering, si starebbe studiando un metodo che permetta un minore afflusso del pubblico presso i cinema unito ad un sistema di prenotazioni online che consenta la visione dei film presso le proprie abitazioni.

Giuseppe Amaro: “Stiamo studiano un metodo per riaprire i cinema e portare allo stesso tempo i film nei saloni delle nostre abitazioni”

Giuseppe Amaro ha rilasciato un’intervista a La Stampa nella quale spiega lo studio effettuato dalla Gae Engineering, società che si occupa di sicurezza nei grandi eventi pubblici, proponendo di riaprire un cinema a Torino e vendendo i posti lasciati vuoti a causa delle distanze di sicurezza da mantenere, tramite un sistema di prenotazioni virtuali: “Il nostro studio ha pensato a quali accorgimenti e garanzie attuare, in che tempi, costi e modi. Abbiamo preso in considerazione la possibilità di permettere delle prenotazione tramite il ‘virtual seat’, grazie al quale assegnare i posti che non possono essere prenotati concretamente in sala, a causa delle distanze di sicurezza da mantenere, a chi è seduto comodamente a casa permettendo così, in contemporanea, di poter proiettare il film dalla sala e dalle abitazione

Ha poi aggiunto Amaro: “Noi abbiamo la voglia di iniziare questo progetto e penso che anche i torinesi siano d’accordo. Le regole qui si rispettano con fermezza e penso che se questa iniziativa dovesse andare in porto, si vedrebbero dei benefici anche sotto l’aspetto dell’ordine pubblico”.

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