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Gina Lollobrigida, prelevati oggetti preziosi da casa

Giudice autorizza tutore di sostegno a sequestrare tutti i beni di Gina Lollobrigida. L'attrice novantaduenne: "Vogliono farmi morire in maniera indegna". La decisione dopo che gli oggetti erano stranamente finiti all'asta qualche giorno fa

Gina Lollobrigida, prelevati oggetti preziosi da casa. Un giudice avrebbe autorizzato un tutore di sostegno a prelevare dalla casa di Gina Lollobrigida tutti gli oggetti preziosi. Questi, successivamente, avrebbero dovuto trovare collocazione in un deposito. Al quotidiano La Stampa, l’ira dell’ufficio stampa della stessa attrice di 92 anni. In una nota si leggerebbe come la signora Lollobrigida ha appreso il provvedimento del Giudice Tutelare soltanto in data 13 maggio.

Amaro anche il commento della stessa attrice, che avrebbe dichiarato come vorrebbero lasciarla morire con un trattamento che solitamente non si riserva neanche ai delinquenti. In un Paese che la novantaduenne attrice definisce civile, non è accettabile che vengano permessi soprusi così gravi e ingiusti. Il provvedimento è scattato dopo che, qualche giorno fa, i suoi beni preziosi erano finiti all’asta. La stessa attrice si sarebbe dichiarata ignara dell’accaduto: da qui la decisione del Giudice Tutelare.

Gina Lollobrigida amara dopo la decisione del Giudice Tutelare di prelevare tutti gli oggetti preziosi dalla sua abitazione: “Vogliono farmi morire in maniera indegna”

Con questa decisione, il Giudice avrebbe autorizzato il tutore di sostegno a prelevare dalla sua abitazione tutti gli oggetti preziosi. Tra questi, in particolare, sarebbero stati prelevati gioielli, quadri, suppellettili, mobili, lampadari ed altro. Questi saranno ora dislocati in un deposito o un caveau a pagamento, spettante proprio alla famosa attrice. La Lollobrigida avrebbe giudicato la decisione come assurda. Con questa decisione, infatti, la novantaduenne sarebbe privata di poter godere di tutti i suoi beni che arredano la casa.

Questa situazione comporterebbe dunque una condizione di precarietà e disagio derivanti dall’asporto della mobilia. Amareggiata dunque per la decisione la Lollobrigida, spogliata di tutti gli oggetti che hanno accompagnato la sua intera esistenza. Un’altra brutta vicenda, dunque, per la diva del Cinema degli anni Cinquanta, dopo il matrimonio con Javier Rigau nel 2010, che lei ha sostenuto di aver intrapreso con l’inganno.

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