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Ecco dove e quando vedere il nuovo film dei Simpson, Playday With Destiny

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Ecco dove e quando vedere il nuovo film dei Simpson, Playday With Destiny

Ecco dove e quando vedere il nuovo film dei Simpson, Playday With Destiny. I Simpson sono una delle realtà più conosciute nell’intero globo. Nati nell’ormai lontano 1989 dalla geniale penna di Matt Groening, hanno accompagnato la crescita di diverse generazioni con la loro ironia e la loro visione sarcastica di una tipica famiglia moderna alle prese con i problemi quotidiani della vita. Sono tantissime le serie dedicategli andate in onda sino ad ora, ben 31 per la precisione, ma si possono contare sulle dita di una mano, i lungo o cortometraggi rivolti all’universo giallo di Springfield.

Ebbene Disney+, il servizio on demand streaming basato esclusivamente sulle opere nate dalla multinazionale americana con sede in California, ha rivelato tramite un messaggio su Instragram, che nella giornata di domani farà il suo debutto sulla piattaforma statunitense Playday With Destiny, un film dedicato alla più piccola della casata Simpson, Maggie.

Un amore di cartone!

Maggie, l’eterna neonata della famiglia Simpson resa celebre da Matt Groening per il suo caratteristico ciucciotto blu dal rumore inconfondibile, sarà la protagonista di questo corto chiamato Playday With Destiny. L’infante, accompagnata al parco dalla mitica Marge, vivrà una giornata del tutto anomala grazie all’incontro di un suo simile mai visto e del quale si innamorerà perdutamente. La pellicola realizzata in 2D, oltre che un gioiello regalato ai fan del cartone, potrebbe fungere da lauto antipasto per il prossimo film dedicato alla famiglia d’America più famosa del mondo.

Al Jean, produttore che si è fatto strada lavorando nell’universo Simpson, ha detto a proposito: “Fare un film sui Simpson non è mai facile e proprio per questo mi sento di dire che lo creeremmo solo se uscisse fuori un’idea meritevole di essere plasmata in una pellicola. Non abbiamo la necessità economica di creare forzatamente delle cose dedicata al cartone e perciò proseguiremmo solo con una storia che valga la pena di essere raccontata”.

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Quentin Tarantino: “Tra tutti i personaggi che ho diretto, ecco quello più stimolante”

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Quentin Tarantino: "Tra tutti i personaggi che ho diretto, ecco quello più stimolante"

Quentin Tarantino: “Tra tutti i personaggi che ho diretto, ecco quello più stimolante”. Quentin Tarantino viene considerato un genio assoluto della cinematografia e certamente questo titolo non gli è stato regalato da nessuno. Lo statunitense, nei tanti anni che ha passato sui set, è riuscito costantemente a donare alle opere che dirige, quel tocco che le rende inconfutabilmente di sua proprietà. Come ha fatto? Esperienza, passione e genialità mista a pazzia. La stessa follia che gli ha permesso di elaborare tantissimi personaggi dalle caratteristiche uniche. E’ dunque davvero interessante, venire a scoprire dallo stesso Tarantino, quale di questi sia il suo preferito. Se siete curiosi di scoprire qual’è, seguiteci!

Quentin Tarantino svela il personaggio che gli è piaciuto di più dirigere

Uno dei tanti successi firmati da Quentin Tarantino è indubbiamente Bastardi senza Gloria. La pellicola raccontava di un gruppo sovversivo pronto a qualsiasi cosa pur di fermare la follia omicida di Adolf Hitler. Nel film, appaiono diversi personaggi davvero caratteristici, ma quello che ha più amato il folle regista americano è il colonnello Hans Landa, un fascista senza scrupoli interpretato dall’eccezionale Christoph Waltz. Tarantino ha infatti confessato al noto giornale The Empire, di aver provato delle sensazioni inedite con il succitato ruolo, poiché sin dalla sua entrata in scena, cattura l’attenzione in maniera decisiva.

Ovviamente la bravura dell’attore ha avuto il suo peso, ha dichiarato il regista, ma le peculiarità del viscido personaggio, che viene soprannominato il Cacciatore di Ebrei sono uniche. La sua abilità di scoprire ogni cosa, ha poi detto Tarantino, ha reso molto più elettrico il finale della pellicola. Soprattutto perché Landa scoprirà i movimenti dei Bastardi ed i loro piani. Certamente il pubblico non tifava per lui, ha concluso l’americano, ma la sua pericolosità ha accalappiato l’attenzione di tutti.

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George Clooney e Amal al capolinea, voci di divorzio in arrivo

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George Clooney e Amal al capolinea, voci di divorzio in arrivo

George Clooney e Amal al capolinea, voci di divorzio in arrivo. Secondo il National Enquire il matrimonio da favola tra Amal Ramzi Alamuddin e George Clooney è giunto al termine. Fonti vicine alla coppia confermano la crisi, riportando come causa scatenante il lockdown da quarantena. Sempre secondo i ben informati, la coppia patinata è già separata in casa e starebbero anche frequentando altre persone. Amici molto stretti della coppia, però, hanno smentito categoricamente il giornale, già etichettato più volte per la diffusione fake news. Dietro queste voci però ci sarebbe una diatriba politica, se cosi si può dire: il National Enquire è di proprietà di un alleato di Donald Trump, tale David Pecker, e Clooney non è certo restio alle critiche verso il Presidente. Di recente George Clooney e Amal hanno donato 500 mila dollari alla Equal Justice Initiative, a sostegno delle battaglie del movimento per i diritti civili e contro le politiche di Trump.

Clooney e Amal, matrimonio da favola in Italia e ora in rotta di collisione?

Amal e George hanno convolato a nozze nel 2014 a Venezia. Il matrimonio super blindato ha fatto impazzire l’intera città, che però ne ha guadagnato in popolarità e cachet. Sempre lontano dal gossip, Clooney non è restio a voci di divorzio con Amal, ma sono sempre state smentite. I due sono genitori di due splendi gemelli, Ella e Alexander, per i quali stravedono. La coppia è sempre impegnata nel sociale, sia in America dove vivono che all’estero.

Il gossip troppo spesso ha bollato Clooney come gay, supposizione questa supportata dall’assenza di compagnie femminili nella vita di George per periodi molto lunghi. Prima di Amal, Clooney faceva coppia fissa con Elisabetta Canalis, la velina sarda che ora è sposata con un chirurgo californiano. Proprio la rottura con la Canalis aveva fatto riaccendere le voci di una presunta omosessualità dell’attore. Lo stesso Clooney, durante un’intervista, non è sembrato offeso da queste affermazione ma non le ha nemmeno confermate.

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Tenet, Kenneth Branagh svela i dettagli del prossimo Spy Thriller

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Tenet, Kenneth Branagh svela i dettagli del prossimo Spy Thriller

Tenet, Kenneth Branagh svela i dettagli del prossimo Spy Thriller. Nel terribile periodo della quarantena che abbiamo passato, di notizie inerenti il mondo del cinema ce ne erano davvero poche. Uno dei pochi film che ha fatto comunque discutere e parlare di se nonostante il Lockdown è stato Tenet. Il lungometraggio, che sarà composto da un cast davvero stellare, tra meno di due mesi esordirà nelle sale italiane. Oggi, uno degli interpreti principali, Kenneth Branagh , ha voluto darci diverse informazioni sulla pellicola e su cosa dovremmo aspettarci da quest’ultima. Andiamo a scoprirle insieme!

Kenneth Branagh svela qualche dettaglio della trama di Tenet

Tenet è uno dei film più attesi degli ultimi mesi non solo perché sostanzialmente di pellicole non se ne sono più potute girare a causa del Coronavirus, ma anche perché il lungometraggio è stato diretto da uno dei registi più acclamati di Hollywood, Christopher Nolan. Il britannico, autore di opere come Il cavaliere oscuro o Inception, viene venerato da tantissimi cineamatori, che lo considerano un vero genio del settore. Oltre a questo, il cast del film proporrà una serie di attori di tutto rispetto. Tra i nomi più celebri troviamo infatti gente del calibro di Robert Pattinson, John David Washington, Michael Caine o Kenneth Branagh. Quest’ultimo, in una recente intervista rilasciata all’Entertainment Weekly, ha parlato della trama di Tenet.

Il noto attore e regista inglese, ha etichettato la pellicola sotto il genere dello spy-thriller, aggiungendo poi, che i protagonisti saranno chiamati a dover salvare il pianeta terra da una catastrofe imminente. Il cinquantanovenne ha rintuzzato sull’argomento, confessando come la minaccia inserita nel lungometraggio farà impallidire addirittura un olocausto nucleare. Branagh ha infine concluso il suo incipit, lodando Nolan e la sua capacità di interagire con le riflessioni del tempo, caratteristica che il regista inserisce spesso e volentieri nelle sue opere.

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Diabolik, svelata la sinossi del prossimo cinecomic made in Italy

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Diabolik, svelata la sinossi del prossimo cinecomic made in Italy

Diabolik, svelata la sinossi del prossimo cinecomic made in Italy. I cinecomic stanno indubbiamente vivendo la loro era d’oro. In America, si girano pellicole inerenti le gesta dei supereroi con una cadenza mai vista prima. Le maxi produzioni poi, concludono il lavoro, con effetti grafici da urlo che fanno sembrare tutto ancora più realistico. Questo fenomeno, sembrava però aver colpito solo la ricchissima e celebre Hollywood, ma con il prossimo film su Diabolik, anche l’Italia proverà a dare un contributo a questa causa.

Nella giornata di oggi dunque, è uscita la sinossi ufficiale che racconta la trama che si diramerà nel lungometraggio dedicato al ladro in calzamaglia nera. Andiamo a leggerla insieme!

Diabolik il film, ecco la sinossi ufficiale della pellicola

Come già premesso, nella giornata odierna, la Beta Cinema ha divulgato la sinossi ufficiale del prossimo film di Diabolik. Nel comunicato, leggiamo come il Re del Terrore, riesca a compiere qualsiasi tipologia di rapina presso la location immaginaria di Clerivlle, senza che le forze dell’ordine riescano ad arrestarlo. La storia però cambierà, quando si presenterà in città la bellissima Eva Kant, un’ereditiera che avrà in dote un rarissimo diamante rosa. La pietra preziosa, finirà per catturare l’attenzione di Diabolik, che nel tentativo di rubarla rimarrà ammaliato definitivamente dal fascino della donna.

Questo, ispirerà il detective Ginko ad elaborare un piano che forse permetterà alla polizia di incastrare una volta per tutte il celebre ladro. Descritta la sinossi possiamo concentrarci sugli attori che prenderanno parte al film. La pellicola, che sarà diretta dai fratelli Manetti, si comporrà di un cast stellare. Nel ruolo di Diabolik infatti, troveremo uno degli artisti italiani più importanti del momento, ossia Luca Marinelli. A vestire i panni della bellissima Eva Kant ci penserà una altrettanto stupenda Miriam Leone mentre l’ispettore Ginko sarà interpretato dal bravissimo Valerio Mastandrea.

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Alien 5, si pensa al ritorno di Sigourney Weaver

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Alien 5, si pensa al ritorno di Sigourney Weaver

Alien 5, si pensa al ritorno di Sigourney Weaver. Non ci sono tante serie cinematografiche dell’horror paragonabili ad Alien. Il lungometraggio dedicato allo Xenomorfo e alle sue sfortunate vittime, ha impressionato e conquistato il mondo intero. La fortuna delle varie pellicole che si sono susseguite sta nella trama originale e mozzafiatante che ognuna di esse può vantare.

Certamente però, i vari attori che hanno preso parte ai lungometraggi, hanno giocato un ruolo altrettanto importante. Prima su tutti, è stata la meravigliosa Sigourney Weaver che nei brand ha sempre interpretato il tenente Ellen Ripley. All’alba di un possibile quinto capitolo della saga originale, molte voci di corridoio vorrebbero l’attrice coinvolta nuovamente nel progetto. A conferma di tale ipotesi, sono arrivate oggi, direttamente le parole del produttore di Alien.

Walter Hill confessa: “Sigourney Weaver è fondamentale per la realizzazione di Alien 5”

Sigourney Weaver è riconosciuta mondialmente come una delle attrici più brave e capaci di Hollywood. La settantenne americana, vanta infatti un curriculum stellare, formato da tutte quelle pellicole internazionali a cui ha preso parte. Detto questo, è altrettanto corretto affermare come Alien, rappresenti sostanzialmente il film che abbia definitivamente consacrato l’interprete al mondo intero. Sono infatti 4 i lungometraggi a cui la Weaver ha partecipato, ed ora che si parla molto insistentemente di un quinto capitolo in progettazione, è normale che si faccia il suo nome.

L’attrice, in una recente intervista aveva dichiarato di non essere assolutamente convinta di voler tornare a vestire i panni del tenente Ripley, tuttavia nella giornata di oggi, Walter Hill, lo storico produttore del franchise, ha svelato un’altra verità. Il californiano infatti ha parlato dell’artista, definendola fondamentale per la realizzazione del progetto Alien 5. Il manager ha poi rintuzzato, affermando come la Weaver rappresenti praticamente un personaggio a cui non è possibile affidare un’altra faccia. Chi la spunterà alla fine? Noi tutti speriamo Hill!

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Pinocchio, al cast del nuovo film di del Toro si aggiunge Ewan McGregor

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Pinocchio, al cast del nuovo film di del Toro si aggiunge Ewan McGregor

Pinocchio, al cast del nuovo film di del Toro si aggiunge Ewan McGregor. Nell’era moderna, stiamo assistendo ad una volontà piuttosto palese di rivisitare tantissimi capolavori che hanno scolpito il nostro passato. Questa moda non ha paesi o particolari etichette addosso, ma vede tutto il mondo prendervi parte. Un esempio calzante è raffigurato dalla trasposizione in pellicola di Pinocchio, romanzo scritto dalla geniale penna di Carlo Collodi. Nel 2019 è stato prima il turno di un grande maestro italiano, Matteo Garrone, e tra praticamente due anni, uscirà la versione girata da un gigante del cinema americano, Guillermo del Toro. L’opera è tutt’ora in fase di evoluzione ma oggi, abbiamo saputo che un grande attore, prenderà ufficialmente parte al cast del film Pinocchio.

Ewan McGregor annuncia: “Farò il grillo parlante”

Il progetto di Pinocchio in America, era stato abbandonato da tempo. Netflix ha voluto dunque rimettere in piedi l’opera, affidandola alle sapienti mani di Guillermo del Toro. Il regista, che recentemente aveva ringraziato la piattaforma di Streaming per l’opportunità datagli, si era poi detto pronto a mostrare la sua versione del burattino animato al mondo intero. Del cast che comporrà la pellicola Pinocchio si sanno ancora pochi nomi, ma da oggi possiamo ufficialmente affermare, che Ewan McGregor ne farà parte.

L’attore scozzese, ha infatti parlato ad ACE, svelando la sua partecipazione al prossimo film di del Toro nel ruolo del grillo parlante. Il quarantanovenne ha confessato di aver già preso parte alla registrazione di molti dialoghi del suo personaggio. Detto questo però, McGregor ha sottolineato come il film sarà girato con scene in stop-motion il che dilungherà fortemente la fine delle riprese. Infine l’attore, ha accennato ad una o più possibili canzoni che potrebbero vederlo coinvolto, anche se poi l’interprete ha glissato sull’argomento affermando di non poter scendere troppo nei dettagli.

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Cinema, in arrivo tanti nuovi film, ecco la lista completa

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Cinema, in arrivo tanti nuovi film, ecco la lista completa

Cinema, in arrivo tanti nuovi film, ecco la lista completa. Il cinema, come un po’ tutte le attività che prevedono una mole di persone numerosa, sta lentamente riprendendo il suo normale decorso. Proprio il 15 giugno, 4 multisale della catena Uci hanno riaperto, con la speranza di registrare numeri abbastanza decorosi da permettere la conseguente normalizzazione per ogni struttura presente sul nostro territorio. C’è in tutto però un grosso problema di fondo.

Non si può infatti, chiedere alle persone di comprare un biglietto per farli assistere ad una pellicola già vista più di una volta. E’ dunque fondamentale proporre una serie di lungometraggi inediti. Fortunatamente oggi è stata annunciata una lista di titoli che nei prossimi mesi esordiranno per la prima volta nelle sale italiane.

Ecco quali film arriveranno in sala nei prossimi mesi

Come ormai noto, il Covid-19 ha bloccato praticamente tutte le produzioni cinematografiche, costringendo gli esercenti delle sale, a riproporre titoli usciti da diversi mesi o pellicole già andate in onda sulle piattaforme streaming. Appare perciò pleonastico, affermare come servano lungometraggi inediti che diano un rinnovato input alle persone. Sulla scia di questo discorso, la casa distributrice Movies Inspired ha fatto sapere che diversi film, ben 12 per la precisione, faranno il loro debutto in Italia. Si inizierà dal prossimo 9 di luglio, giorno nel quale saranno proiettati per la prima volta Gamberetti per tutti, Commedia francese diretta da Cédric Le Gallo e Maxime Govare, Vulnerabili, Dramma di Gilles Bourdos, L’anno che verrà con regia di Mehdi Idir e Grand Corps Malade ed infine Nel nome della terra, apprezzato dramma di Edouard Bergeon.

Il 30 luglio sarà il turno di Una intima convinzione in coppia con Un lungo viaggio nella notte di Bi Gan. Il 6 agosto poi arriveranno Galveston, Thriller statunitense diretto da Mélanie Laurent e High Life, pellicola action fantasy con protagonista Robert Pattinson. Nel mese di agosto quindi, toccherà a Ema, Il Primo Anno, Little Joe, Un medico di campagna e Quattro Vite.

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Riapertura Cinema, ecco le strutture aperte, le regole da seguire ed i film che si potranno vedere

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Riapertura Cinema, ecco le strutture aperte, le regole da seguire ed i film che si potranno vedere

Riapertura Cinema, ecco le strutture aperte, le regole da seguire ed i film che si potranno vedere. Sono giorni ormai che noi di Smartopic seguiamo con costanza l’evolversi della situazione inerente la riapertura dei cinema. Abbiamo accolto con entusiasmo le nuove regole varate dal governo e proprio nella giornata di ieri diverse sale hanno riaperto le loro porte a coloro che volevano godersi un film. Già, ma quale strutture troveremo pronte ad accoglierci e quali pellicole saranno trasmette per l’occasione? Andiamo a scoprirlo insieme!

Riapertura Cinema: ecco le strutture che riapriranno, i film che saranno trasmessi e le regole da rispettare in sala

Partiamo con l’elemento principale, ossia quali strutture apriranno i loro battenti. Il circuito UCI cinemas, tornerà a proiettare in 4 diverse multisale, quella di Porta di Roma per il Lazio, quella di Campi Bisenzio per la Toscana, quella della Bicocca a Milano e quella di Orio presente a Bergamo. Ovviamente bisognerà rispettare diverse regole: non si potrà infatti riempire una sala per più di 200 persone e si dovrà tenere una distanza di sicurezza da coloro che non faranno parte del nostro nucleo famigliare. L’aria condizionata e le classiche vivande per l’occasione come Pop Corn o Coca Cola saranno presenti. Non si potranno però, più prelevare le gustose caramelle che tanto ci piacciono.

Detto questo, parliamo invece di cosa sarà trasmesso. Ovviamente con la pandemia che ha afflitto l’intero mondo, tutte le produzioni cinematografiche si sono dovute fermare per scongiurare una diffusione del morbo. Di conseguenza, non ci sono state nuove pellicole create ne tantomeno si sono potute concludere quelle già iniziate. Dunque quali lungometraggi saranno visibili in sala? Dalle notizie filtrate, sappiamo che i film proiettati risulteranno essere un mix tra quelli usciti prima che la pandemia si espandesse e alcuni di quelli trasmessi dalle più note piattaforme di streaming. Qualche esempio? Favolacce, apprezzatissimo dramma dei fratelli D’Innocenzo, oppure Parasite, celebrato film diretto da Bong Joon-ho o 1917, lungometraggio del regista Sam Mendes, premiato con 3 Oscar.

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Alberto Sordi, De Sica si unisce al ricordo del grandissimo attore romano

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Alberto Sordi, De Sica si unisce al ricordo del grandissimo attore romano

Alberto Sordi, De Sica si unisce al ricordo del grandissimo attore romano. Il nostro cinema ha una lunghissima tradizione composta da attori che hanno fatto la storia di questo settore. Veri e propri mostri sacri si sono susseguiti per anni interi, rendendo la branca dello spettacolo italiano florido e rispettabile in tutto il mondo. Uno di questi è certamente Alberto Sordi, romano doc che nella giornata di domani avrebbe compiuto 100 anni. L’Italia intera ha dunque deciso di ricordare la sua poliedricità mista a quella inconfondibile simpatia, che certamente avrebbe aiutato in un momento attuale cosi difficile dal punto di vista economico e umanitario.

Christian De Sica ricorda Alberto Sordi: “Mio padre lo lanciò per primo”

Ovviamente Sordi non è amato solo dal grande pubblico, ma anche da tutti quegli attori che magari da bambini sognavano di diventare come lui. Christian De Sica, ad esempio, è uno che ha imparato molto dal compianto interprete. Il sessantanovenne romano, intervenuto a Domenica In, ha raccontato parte del suo rapporto personale che ha avuto negli anni con Alberto Sordi.

Il noto figlio d’arte, ha infatti confessato come suo padre, l’immortale Vittorio De Sica, abbia sostanzialmente lanciato il grande Albertone nel mondo dello spettacolo prima ancora che lo facesse Federico Fellini, affidandogli la parte di protagonista nel film “Mamma mia, che impressione!” e producendogli poi la sua prima pellicola. Dopo di questo, Christian ha rivelato come Sordi sia stato come uno zio per lui, definendolo una persona molto simpatica e solare, pregi raramente riscontrabili nella vita quotidiana di un comico.

Infine, De Sica, ha terminato il suo racconto con un aneddoto, testimoniando come Sordi avesse l’abitudine di mettersi talmente tanto profumo addosso da rendere quasi l’ambiente irrespirabile. Insomma, delle storie bellissime, tratte da uomini che hanno contrassegnato quel fantastico mondo che noi chiamiamo cinema!

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Alberto Sordi, un pezzo di cuore italiano nel suo centenario

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Alberto Sordi, un pezzo di cuore italiano nel suo centenario

Alberto Sordi, un pezzo di cuore italiano nel suo centenario. 15 Giugno 1920. Cento anni fa nasceva un artista italiano che ricorderanno anche i figli dei nostri figli, Alberto Sordi. Versatilità d’altri tempo e talento puro in qualsiasi ruolo ricoperto. Compositore, cantante, sceneggiatore, regista, attore, comico e doppiatore. Alberto Sordi è uno di quegli interpreti di cui noi italiani ci vanteremo sempre. Tutt’oggi rappresenta il simbolo di romanità e del grande cinema italiano – e dell’Italia stessa. Più di 200 film, ha ricevuto innumerevoli premi e nomination per le sue celebri performance. In occasione del suo centenario vogliamo ricordare le grandi gesta di Alberto Sordi e rivivere ancora una volta quelle emozioni che ci ha trasmesso.

I primi passi

Figlio di Pietro Sordi, professore di musica e strumentista, e di Maria Righetti, insegnante elementare, Alberto inizia nel mondo della musica. Passa l’infanzia a Valmontone studiando canto lirico e finendo per cantare come soprano nel coro di voci bianche della Cappella Sistina, fino a divenire un basso naturale. Dopo un disco di fiabe per bambini, a 16 anni tenta la strada della recitazione iscrivendosi all’Accademia dei Filodrammatici a Milano. Il trasferimento causa l’abbandono degli studi – qualche anno dopo prenderà il diploma di ragioniere per la felicità della madre. Ma non va tutto secondo i piani. L’Accademia lo rifiuta per il suo accento romano, lo stesso che sarà uno dei suoi segni distintivi.

Torna nella capitale e inizia la carriera di doppiatore, esordendo prestando la voce al famoso Oliver Hardy – Ollio del duo Stanlio e Ollio. Fino al ’56 doppiò Ollio e altri attori come Bruce Bennett e Anthony Quinn, ma anche Franco Fabrizi e Marcello Mastroianni. Allo stesso tempo, Albertone non molla il teatro e il cinema. A fine anni ’30 muove i primi passi nel teatro leggero, interpretando anche un ballerino di fila. Nonostante la chiamata alle armi del 1940, per il cui presta servizio presso la banda musicale, Sordi prosegue la carriera artistica partecipando a varie pellicole come Tutto l’oro del mondo.

Alberto Sordi da giovane

Un giovane Alberto Sordi

Alberto Sordi: la carriera tra radio, musica e cinema

I primi segni di celebrità

Spostatosi su un altro canale, quello radiofonico, Alberto inizio a farsi conoscere un pò tramite la sua satira di alcuni personaggi de I compagnucci della parrocchietta, fino ad arrivare a Vittorio De Sica che gli propone la trasposizione cinematografica Mamma mia, che impressione! Il successo in radio arrivò con l’interpretazione di personaggi celebri come il Conte Claro e Mario Pio, all’inizio degli anni Cinquanta. Una serie di programmi e collaborazioni lo mantengono nel mondo radiofonico per qualche anno. Riesce a entrare nel mondo del cinema con ruoli minori, che interpreterà nei primi 10 anni di carriera cinematografica. Tra questi ricordiamo I 3 aquilotti, L’innocente Casimiro e Lo scocciatore – pellicola ritrovata solo nel 2003 – in cui Alberto interpreta un vicino di casa super petulante in cerca di un’avventura galante con una bella donna.

Federico Fellini e Stefano Vanzina

Tra i film degli anni 50 ricordiamo Lo sceicco bianco, con la direzione di Federico Fellini, anche se quanto a popolarità ebbe più fortuna con un ruolo da non protagonista in un altro film di Fellini, I vitelloni. Subito dopo Alberto Sordi incontra StenoStefano Vanzina – con cui si concede tre film: Un giorno in pretura, Un americano a Roma e Piccola posta. Si consacra con questi il ruolo del personaggio giovane e pigro, approfittatore e infantile, vigliacco e qualunquista che ha conquistato tutti gli italiani. Tutti abbiamo apprezzato l’interpretazione del giovane Nando in Un americano a Roma. Tanto che lo ritroviamo nell’episodio Fuoco del film Di che segno sei? di Sergio Corbucci. Qui il ragazzo è una guardia del corpo di un industriale miliardario. E qui Alberto Sordi varca i confini nazionali e arriva a Kansas City.

Un Americano a Roma cover

Cover de Un americano a Roma

Il successo di Sordi lo portò a girare e girare pellicole, arrivando a 10 l’anno. Ma non si dimenticò della sua infanzia immerso nella musica. Nel 1956 realizza una commedia che narra le vicende di uno studente di canto viziato e presuntuoso, Mi permette, babbo! L’anno successivo si iscrive alla SIAE come suonatore di mandolino e ottiene la qualifica di “Compositore melodista“.

L’italiano medio

Negli anni successivi si diffonde il format della commedia all’italiana e l’Albertone si cala nei panni dell’italiano medio, il più delle volte collaborando alla sceneggiatura e ai tratti del soggetto da interpretare. Alcuni punti sono immutabili. Un personaggio prepotente con i deboli ma adulatorio con i potenti in cerca di ricompense. Tra queste interpretazioni si ricordano il celebre maestro Impallato, che scopre un allievo prodigio nel canto lirico, in Bravissimo di Luigi Filippo D’Amico. Come dimenticare poi il gondoliere rivale in amore di Nino Manfredi in Venezia, la luna e tu e il marito tormentato dalla moglie e pieno di debiti ne Il vedovo, entrambi diretti da Dino Risi. E poi Il moralista di Giorgio Bianchi, in cui interpreta un componente di una commissione censoria che giudica manifesti e film hot ma in privato ingaggia ballerine di nightclub a scopi non proprio morali.

La svolta

Solitamente quando c’è un problema di gruppo nei confronti di un superiore ci si allea e si cerca una strategia per risolverlo ma, il più delle volte, si trova un delegato per tutti. Ne La grande guerra Alberto interpreta un soldato indolente e imboscato che però morirà da eroe. In questa pellicola, Sordi riesce a calarsi nei panni dell’italiano che non ha abbastanza coraggio per affrontare il comandante e, allo stesso tempo, di quel soldato che muore per la patria. Questo film consacrò definitivamente il talento cinematografico di Alberto Sordi. In seguito, recitò in altri film diretti da Luigi Zampa come Il vigile o da Vittorio De Sica come Il Boom, eccellendo sempre nell’interpretazione. Ogni nuovo personaggio da personificare garantiva una pellicola di successo.

Tra le tante celebri pellicole, ricordiamo Detenuto in attesa di giudizio di Nanni Loy, in cui Alberto interpreta un geometra incarcerato senza un reale motivo durante le vacanze, per il quale vince l’Orso d’argento al Festival di Berlino. E la punta di diamante della sua carriera, il ruolo drammatico in Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli. Diciannove film da regista e più di 200 recitati fanno sì che Alberto Sordi collezioni cinque Nastri d’argento, sette David di Donatello – oltre altri numerosi premi minori – e il Leone d’oro alla carriera al Festival di Venezia.

L’addio di Alberto Sordi dopo le ultime pellicole e la televisione

Dagli anni 80 Alberto recitò meno a causa di un trend calante per la commedia all’italiana ma non mancarono i successi come il doppio ruolo di nobile romano e popolano carbonaro ne Il marchese del grillo di Mario Monicelli. Incontra anche colui che molti hanno battezzato come suo erede, Carlo Verdone, con cui recita e dirige in In viaggio con papà. Alberto si fa notare anche in televisione, partecipando a diverse trasmissioni televisive tra cui Studio Uno con Mina e Canzonissima con Raffaella Carrà. In più, realizza il programma Storia di un italiano.

Nel 2001 si ammala di tumore ai polmoni interrompendo le uscite. Lo stesso anno si presenta nello studio di Bruno Vespa a Porta a Porta. L’anno dopo riceve due lauree honoris causa, rispettivamente dalla IULM di Milano e dall’Università di Salerno. Non si è mai sposato, mantenendo sempre molto riserbo per le relazioni avute durante gli anni. Alla domanda ricevuta in molte interviste in merito al mancato matrimonio rispondeva: “Che mi metto un’estranea in casa?“. L’ultima partecipazione pubblica risale al programma Italiani nel mondo con Pippo Baudo. Una folla immensa si presentò a omaggiare la salma di Sordi dopo la sua morte a 82 anni, il 24 febbraio del 2003.

Mai banale, idolo per le generazioni vecchie e nuove, l’Albertone nazionale rappresenta un interprete d’altri tempi che con semplicità e genuinità riusciva a far trasparire i tratti di un pò tutti noi italiani tra bravate e gesti sorprendenti. Inimitabile, talentuoso, allegro e un pezzo di cuore della nostra Italia. Un pilastro intramontabile della storia del cinema italiano.

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