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Ecco dove e quando vedere il nuovo film dei Simpson, Playday With Destiny

I Simpson tornano a battere un colpo con un cortometraggio tutto dedicato a Maggie, la piccola neonata rinomata al grande pubblico per il suo tipico verso emesso con il ciuccio

Ecco dove e quando vedere il nuovo film dei Simpson, Playday With Destiny. I Simpson sono una delle realtà più conosciute nell’intero globo. Nati nell’ormai lontano 1989 dalla geniale penna di Matt Groening, hanno accompagnato la crescita di diverse generazioni con la loro ironia e la loro visione sarcastica di una tipica famiglia moderna alle prese con i problemi quotidiani della vita. Sono tantissime le serie dedicategli andate in onda sino ad ora, ben 31 per la precisione, ma si possono contare sulle dita di una mano, i lungo o cortometraggi rivolti all’universo giallo di Springfield.

Ebbene Disney+, il servizio on demand streaming basato esclusivamente sulle opere nate dalla multinazionale americana con sede in California, ha rivelato tramite un messaggio su Instragram, che nella giornata di domani farà il suo debutto sulla piattaforma statunitense Playday With Destiny, un film dedicato alla più piccola della casata Simpson, Maggie.

Un amore di cartone!

Maggie, l’eterna neonata della famiglia Simpson resa celebre da Matt Groening per il suo caratteristico ciucciotto blu dal rumore inconfondibile, sarà la protagonista di questo corto chiamato Playday With Destiny. L’infante, accompagnata al parco dalla mitica Marge, vivrà una giornata del tutto anomala grazie all’incontro di un suo simile mai visto e del quale si innamorerà perdutamente. La pellicola realizzata in 2D, oltre che un gioiello regalato ai fan del cartone, potrebbe fungere da lauto antipasto per il prossimo film dedicato alla famiglia d’America più famosa del mondo.

Al Jean, produttore che si è fatto strada lavorando nell’universo Simpson, ha detto a proposito: “Fare un film sui Simpson non è mai facile e proprio per questo mi sento di dire che lo creeremmo solo se uscisse fuori un’idea meritevole di essere plasmata in una pellicola. Non abbiamo la necessità economica di creare forzatamente delle cose dedicata al cartone e perciò proseguiremmo solo con una storia che valga la pena di essere raccontata”.

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