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Disney+, come risolvere i piccoli problemi riscontrati

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Disney+, come risolvere i piccoli problemi riscontrati

Disney+, una buona settimana con qualche piccolo problema

E’ da circa una settimana che Disney+ è arrivato in Italia e le famiglie si sono fiondate sulla piattaforma, alla ricerca della settimana di servizio gratuito. I figli sono a casa per ‘colpa’ del Coronavirus e i genitori hanno deciso di fargli un piccolo regalino, facendo guardare ai propri bambini dei vecchi classici. La probabilità che le famiglie rinnovino il servizio a pagamento è molto alta, anche perché l’offerta proposta è abbastanza conveniente e in realtà i cartoni piacciono a tutti, genitori compresi.

Inoltre, su Disney+ è possibile fare una scorpacciata di film Marvel e rivedersi la saga di Star Wars, quindi non è male neanche per gli adulti. Nonostante la soddisfazione degli utenti, in questi giorni sulla piattaforma ci sono stati diversi problemi, che non hanno permesso la regolare fruizione del contenuto.

Disney+, i problemi e le soluzioni che stavate cercando

Innanzitutto è stato riscontrato un problema con i ‘download’ e i dispositivi connessi. In realtà questa è stata più che altro un’incomprensione, non esiste un errore vero e proprio. Infatti gli utenti pensavano che fosse possibile associare solo alcuni dispositivi al proprio account e invece, proprio come avviene con Netflix, l’utente può utilizzare anche 50 dispositivi diversi per accedere al proprio profilo, basta che non si connettano contemporaneamente in più di 4.

L’unico limite imposto da Disney+ riguarda i download, infatti un unico profilo può scaricare contenuti ‘solo’ su 10 dispositivi. Il secondo problema riguarda l’audio: molti utenti si sono lamentati del volume basso del contenuto vero e proprio. La società statunitense ha associato questo problema al calo di bitrate. Come sappiamo YouTube, Netflix e ora Disney+ hanno diminuito la qualità dei propri contenuti, al fine di permettere una buona esperienza a tutti gli utenti, visto il sovraccarico della linea internet riscontrato in questo periodo di isolamento.

Una volta che si sarà tornati alla normalità audio e video dovrebbero migliorare sensibilmente. Altrettanti clienti hanno avuto da ridire sui sottotitoli, perché poco visibili. Forse non sanno che è possibile personalizzarli, iniziando a guardare un contenuto e poi cliccando sul fumetto in alto a destra, ancora in alto a destra ci sarà una rotella. Si può cambiare font, opacità, grandezza e colore. Ora siete pronti per gustarvi i capolavori presenti nel catalogo, senza avere problemi di alcun tipo.

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Maddie McCann, svolta nelle indagini: è omicidio e c’è un sospettato

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Maddie McCann, svolta nelle indagini: è omicidio e c'è un sospettato

Maddie McCann, svolta nelle indagini: è omicidio e c’è un sospettato. Maddie McCann oggi avrebbe 16 anni: ne aveva 3 quando è scomparsa durante una vacanza con i suoi genitori. Da allora sia i media che le forze dell’ordine hanno diramato gli appelli più disperati per ritrovare la piccola, senza successo. Ormai la polizia ha dichiarato Maddie morta. La svolta però arriva oggi.

La procura tedesca di Stendal sta infatti seguendo una pista, collegata ad un’altra sparizione di una bambina tedesca di 5 anni, Inge, scomparsa nel nulla nella Sassonia-Anhalt. Il quotidiano tedesco Magdeburger Volksstimme ha riportato che il sospettato dell’omicidio di Maddie, già pregiudicato per reati sessuali, avrebbe acquistato una casa proprio vicino quella di Inge nel periodo in cui è scomparsa. Gli inquirenti però sono cauti: non ci sono ancora materiali sufficienti per spiccare un mandato d’arresto.

Maddie McCann, sparita nel nulla in vacanza tra i sospetti verso i genitori e l’impatto mediatico

Andiamo indietro nel tempo. Maddie aveva tre anni quando, il 3 maggio 2007, scomparve nel nulla. Era in vacanza in Portogallo a Praia De Luz con la famiglia: i genitori medici Kate Healy e Gerry McCann, il fratello Sean e la sorella Amelie. Quella sera i genitori avevano lasciato sola Maddie nel loro residence per andare a cena con altre coppie di amici: nelle indagini tutti dichiararono che non c’era nulla di preoccupante a lasciare i bambini da soli, tanto che a turno un genitore andava nel residence a controllare che tutto fosse tranquillo.

I poliziotti che seguirono le indagini, nel settembre 2007, misero tra i sospettati anche i genitori di Maddie, poiché in una loro casa in vacanza alcuni cani sentirono l’odore di Maddie e si pensò che proprio i genitori avessero ucciso la bambina, inscenando il rapimento. Scagionati nell’anno successivo, i McCann hanno fatto di Maddie un caso mediatico, rilasciando interviste e lanciando molte campagne di sensibilizzazione. Anche molte star internazionali hanno fatto vari appelli ai media affinché venisse ritrovata la piccola. Non bastasse i genitori hanno avuto anche un’udienza con il Papa Benedetto XVI  per pregare per il ritrovamento della figlia.

La svolta: c’è un sospetto nelle indagini di Maddie, che però ormai è dichiarata morta da anni

Nel maggio 2020 la svolta. C’è un nome per l’assassinio della piccola Maddie, ma la procura non vuole divulgarlo perché “non ci sono sufficienti prove”. A quanto pare il sospettato si trova già in carcere: è un quarantatreenne conosciuto come “L’uomo mascherato” con precedenti per violenza sessuale e minorile, nonché l’omicidio di tre bambini. Su di lui pendono accusa molto gravi: è stato già condannato 17 volte ed era stato arrestato a Milano nel settembre del 2018. Secondo l’indagini, l’uomo si sarebbe vantato con un amico in un bar di “sapere cosa era successo” a Maddie nel 2017. Sia la polizia tedesca che Scotland Yard stanno seguendo la pista. La polizia britannica lancia un appello: “Chi sa parli”.

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WHO: i risultati ufficiali dello studio sulla salute di bambini e adolescenti

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WHO: i risultati ufficiali dello studio sulla salute di i bambini e adolescenti

WHO: i risultati ufficiali dello studio sulla salute di bambini e adolescenti. Copenaghen, Danimarca, 19 maggio 2020. Il report riporta dati sullo stato fisico, le relazioni sociali e mentali di 227.441 bambini in età scolastica, ossia 11,13 e 15 anni, provenienti da 45 Nazioni. Questo studio perciò potrebbe essere una base per studi futuri che possano misurare l’impatto del Covid-19 sulla vita dei giovani ragazzi. Uno studio pubblicato oggi dall’Ufficio Regionale per l’Europa (Who) è stato condotto dall’Istituto Internazionale in bambini in età scolastica. La ricerca è stata condotta su bambini di 11 anni, 13 e 15 anni, provenienti da 45 Nazioni. Questa avrebbe dimostrato che gli adolescenti presenterebbero disturbi mentali in alcuni Paesi tra il 2014 ed il 2018.

Il Dottor Hans Henri P. Kluge, Direttore Regionale per l’Europa di Who, avrebbe dichiarato che ci sarebbe un incremento di ragazzi e ragazze nella Regione Europea che riporterebbero poca salute mentale. Molti si sentono nervosi o irritabili, motivo di preoccupazione per loro. “Come noi risponderemo alla crescita di questo problema sarà un eco per le future generazioni. Investire nei giovani può, ad esempio, assicurare che abbiano accesso facile a servizi di salute mentale, appropriate ai loro bisogni, comprendere tre punti: acquistare salute, sociale ed economica, può fornire agli adolescenti di oggi, adulti del domani e future generazioni“.

WHO - World Health Organization

WHO – World Health Organization

Bambini, ecco i risultati dello Studio di Who

I riflettori sul benessere della salute degli adolescenti mostra che il benessere mentale declina come i bambini crescono, con le donne particolarmente a rischio di avere povertà mentale rispetto agli uomini. Un adolescente su quattro si sente nervoso, irritabile, ha difficoltà nel dormire, almeno una volta a settimana. L’indagine riporta una sostanziale variazione nel benessere mentale tra i Paesi.

Questo indicherebbe che fattori culturali, politici ed economici potrebbero giocare un ruolo nel favorire il benessere mentale. In circa un terzo delle Nazioni, l’indagine avrebbe riportato un rischio in adolescenti sotto pressione scolastica, con i ragazzi cui piace la scuola in diminuzione rispetto al 2014. In molte Nazioni l’esperienza peggiora con l’età, con la soddisfazione scolastica e la percezione degli adulti di un supporto calante da parte degli insegnanti non appena la pressione scolastica aumenti.

Lo studio ha esaminato la crescita dell’uso di tecnologie digitali lungo il cambiamento del benessere mentale tra ragazzi nelle diverse Regioni. Chiaramente le tecnologie avrebbero benefici, ma potrebbero anche amplificare vulnerabilità. Questi, infatti, potrebbero introdurre problemi come cyberbullismo, che in maniera non proporzionale colpisce maggiormente le ragazze. Un adolescente su 10 avrebbe riportato di essere stato vittima di cyberbullismo negli ultimi due mesi.

cyberbullismo tra i bambini

cyberbullismo tra i bambini

Cyberbullismo: maggiormente colpite le ragazze

Il Dottor Jo Inchley, Coordinatore della HBSC, Università della Scozia, si è così espresso. “E’ preoccupante vedere come gli adolescenti ci dicano del loro malessere mentale. Noi dobbiamo prendere questo messaggio con serietà, avere una buona salute mentale è parte essenziale della crescita adolescenziale“. I rischi influirebbero sul comportamento, la nutrizione e l’inattività fisica, che sono ancora le sfide principali. Il report riporterebbe problemi nell’Unione Europea ed in Canada, dove la HSBC fa indagini ogni 4 anni. Altre chiavi incluse in questi studi includerebbero rischi sessuali che resterebbero una preoccupazione. 1 adolescente su 4, infatti, avrebbe relazioni sessuali senza protezioni. A 5 anni, 1 ragazzo su 4 ed una ragazza su 7, avrebbero avuto rapporti sessuali.

cyberbullismo più frequente tra le ragazze

cyberbullismo più frequente tra le ragazze

Alcol e fumo sono continuati a diminuire, ma il numero di attuali alcolizzati e fumatori resta alto tra i quindicenni, con l’alcol tra le sostanze più usate. Un quinto dei ragazzi di 15 anni hanno bevuto almeno 2 volte o più nella loro vita, almeno 1 su 7, invece, aveva bevuto negli ultimi 30 giorni. Meno di 1 su 5 sono andati incontro alla raccomandazioni di WHO sull’attività fisica. I livelli sono in ribasso rispetto ad un terzo delle Nazioni rispetto al 2014, soprattutto tra i ragazzi. La partecipazione resterebbe molto bassa tra le ragazze e adolescenti vicini all’età adulta.

Who, alta percentuale di alcolisti e fumatori tra i bambini. In molti non fanno attività fisica nè rispettano le indicazioni alimentari

In molti non rispetterebbero i consigli nutrizionali, indebolendo la loro capacità di crescita fisica. Circa 2 adolescenti su 3 non mangiano abbastanza cibi nutrienti, 1 su 4 mangia dolci ed 1 su 6 consuma bevande zuccherate ogni giorno. I livelli di sovrappeso ed obesità sono risaliti dal 2014, e adesso affliggono un bambino su 5. I livelli più alti sarebbero registrati tra i ragazzi ed i bambini più piccoli. 1 adolescente su 4 si percepisce troppo grasso, soprattutto le ragazze. Come gli ultimi studi della HBSC, con risultati risalenti al 2017/2018, il mondo adesso sta combattendo con la pandemia del Covid-19. Il prossimo studio, i cui risultati dovrebbero arrivare nel 2021/2022, rifletteranno inevitabilmente l’impatto della pandemia sui giovani.

L’ampio raggio di problemi scoperti dagli studi della HBSC daranno dati importanti sulla vita di oggi degli adolescenti. Si dovrebbe inoltre provvedere ad una costruzione di misure sull’impatto del Covid-19 sugli adolescenti, quando emergeranno i prossimi risultati nel 2022. Questo il consiglio di Martin Weber, Program Manager per la Salute di Adolescenti e Bambini dell’Ufficio Regionale per l’Europa di Who. “I dati comparati ci daranno la misura e l’estensione di come la chiusura delle scuole ed i lockdown abbiano toccato le interazioni sociali tra gli adolescenti, la loro salute fisica e mentale“.

Che cos’è l’HBSC e dove si trova

Gli studi di HBSC hanno tracciato l’esperienza degli adolescenti per 35 anni. E’ un’importante strumento per identificare i processi lungo un ampio numero di indicatori fisici e sociali ed evidenziare le aree che richiedono maggiori interventi politici e sociali. I dati di HBSC sono utilizzati a livello regionale, nazionale ed internazionale per dare nuovi dati sul benessere fisico degli adolescenti, capire le determinazioni sociali ed informare la politica cercando di migliorare le condizioni di vita in Unione Europea e Canada. Il Coordinamento Internazionale HBSC è nell’Università di Glasgow, in Scozia, nel Regno Unito. Maggiori dettagli sugli studi e sulle Nazioni partecipanti si possono trovare sul sito hbsc.org.

hbsc - locandina

hbsc – locandina

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Greta Thunberg: “Il virus colpisce anche i bambini”

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Greta Thunberg: "Il virus colpisce anche i bambini"

Greta Thunberg: “Il virus colpisce anche i bambini”. Torna a parlare Greta Thunberg, la giovane ecologista svedese, vittima del virus anche lei con il padre: secondo la giovane attivista, infatti, il Covid-19 colpirebbe anche i bambini. In un’intervista alla CNN, infatti, la Thunberg avrebbe invitato a non dare false informazioni, dicendo che i bambini non si ammalerebbero di Coronavirus. Anzi, Greta avrebbe invitato i bambini ed i loro genitori a far rispettare anche a loro il distanziamento sociale. Il virus, secondo l’attivista svedese, colpirebbe certamente in maggior modo le persone anziane, ma anche i bambini ne sarebbero vittime.

Inoltre, per loro, il periodo è ancora più duro con il lockdown, che la Thunberg definisce come lesiva dei diritti dei più piccoli. In realtà, sulla sua positività, non ci sarebbe mai stato un tampone a testimonianza. Greta Thunberg, però, da inizio anno si è auto isolata dalla famiglia, convinta di aver contratto il virus. Covid-19 che potrebbe aver contratto anche il padre della diciassettenne svedese. Sui social, intanto, lei racconta come molte persone potrebbero essere asintomatiche, avere i sintomi del virus senza neanche accorgersene. Per questo motivo ognuno deve essere attento alle proprie azioni, in quanto queste possono fare la differenza tra la vita e la morte di ognuno di noi ma anche di chi ci sta intorno.

Svezia, Greta Thunberg avverte sul virus nei bambini. Intanto, nel Paese, il ristorante più sicuro al mondo in tempi di pandemia

Intanto in Svezia, secondo quanto riferito da Living.Corriere.it, ci sarebbe il ristorante più sicuro al mondo in questo tempo di pandemia da Coronavirus. Si chiama Bod For En, che significa tavolo per uno. In pratica si tratterebbe un tavolo messo in aperta campagna, dove può sedere a mangiare una sola persona. Al posto dei camerieri, inoltre, il cibo sarebbe contenuto in un cesto da picnic. L’atipico ristorante si troverebbe nella cittadina rurale di Ransater.

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Fiocco azzurro in anticipo in casa Boris Johnson e Carrie Symonds

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Fiocco azzurro in anticipo in casa Boris Johnson e Carrie Symonds

Fiocco azzurro in anticipo in casa Boris Johnson e Carrie Symonds. Passata la paura dopo aver contratto il Coronavirus,  il Primo Ministro della Gran Bretagna Boris Johnson sta vivendo una settimana fantastica. Il Premier, infatti, dopo essere tornato a lavoro nel suo ufficio di Downing Street lunedì scorso, ha visto la nascita nella notte del figlio. Il comunicato sarebbe stato dato da un portavoce, il bambino sarebbe nato a Londra con due mesi di anticipo rispetto il previsto. Boris Johnson, 55 anni, è in attesa di convolare a nozze con la terza moglie, Carrie Symonds, di 32 anni.

Il Premier e la sua futura consorte non avrebbero ancora scelto il nome del bambino. Anche la futura signora Johnson, nelle settimane precedenti, aveva contratto come il Primo Ministro britannico, il Coronavirus. Sia la mamma sia il bambino, secondo quanto riferito dal portavoce e riportato da Ansa.it, starebbero comunque bene. Per Boris Johnson si tratta del sesto figlio, dopo i quattro avuti con la seconda moglie, l’avvocatessa Marina Wheeler, e quella nata da una relazione extraconiugale con la consulente artistica Helen MacIntyre. Nessun figlio, invece, sarebbe nato dall’unione tra il Premier della Gran Bretagna e la prima moglie Allegra Mosty Owen, figlia della scrittrice e giornalista italiana Gaia Servadio.

Coronavirus, Gran Bretagna: un virus correlato al Covid-19 colpisce i bambini

Nel frattempo, in Gran Bretagna, dove solo ieri hanno perso la vita 586 persone in 24 ore per Coronavirus, a preoccupare adesso sarebbero i bambini. La rivista Health Service Journal, infatti, avrebbe riportato come diversi giovanissimi sarebbero stati ricoverati nelle terapie intensive britanniche a causa di uno stato infiammatorio che avrebbe colpito i vasi sanguigni. La nuova sindrome sarebbe stata fino ad ora sconosciuta e riconducibile al Coronavirus. La Pediatric Intensive Care Society avrebbe inviato i medici per riferire sui casi analoghi. Al momento, però, non ci sarebbero ancora dati a sufficienza per capire sintomatologia e diffusione dell’infiammazione.

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Coronavirus, la Bugatti dona computer per scuola online in Alsazia

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Coronavirus, la Bugatti dona computer per scuola online in Alsazia

Coronavirus, la Bugatti dona computer per scuola online in Alsazia. Bel gesto della Bugatti, casa automobilista francese, in tempi di Coronavirus. La società fondata nel lontano 1909 dall’italiano Ettore Bugatti, infatti, sarebbe andata in sostegno delle scuole francesi. Come riportato dall’Ansa, la Bugatti avrebbe comunicato che il Covid-19 e le misure per contenerlo avrebbero avuto un impatti senza precedenti nella storia della società. Ogni persona starebbe organizzando nuove abitudini e stili di vita nel rispetto delle varie leggi che i Governi stanno varando in questo periodo. I giovani, invece, in sicurezza devono continuare nel loro processo di educazione scolastica.

Così, visto che la scuola online potrebbe essere possibile solo con strumenti adatti, che non tutti i bambini potrebbero permettersi, ecco la bella iniziativa della casa automobilistica francese. La Bugatti, infatti, avrebbe deciso di donare 120 computer in Alsazia, distribuiti grazie agli sforzi congiunti di Fondation Passions Alsace e Librairie LDE. I computer saranno acquistati da diversi fornitori in Francia ed il pacchetto comprenderà tastiera, CPU e monitor. Tutte le unità saranno organizzate negli stabilimenti LDE.

Coronavirus, la Bugatti in aiuto delle scuole: donati 120 computer per i bambini dell’Alsazia

In questo momento LDE sta offrendo una piattaforma online gratuita per creare classi che diano continuità al processo di istruzione dei bambini. Christophe Piochon, Direttore Generale della Bugatti e membro del Consiglio di Amministrazione per la Produzione e la Logistica, avrebbe rivelato come le regioni nel nord est della Francia siano state tra le più colpite da Coronavirus.

Per Piochon andrebbero si accettati dei tagli in una situazione così drammatica, ricordando però che qualcuno è stato colpito più di altri. I bambini sarebbero il futuro delle Nazioni. Così queste dovrebbero accertarsi che possano uscire dalla crisi dovuta al Covid-19 con lo strumento giusto nelle loro mani. E l’unico strumento che possa aiutare un bambino, secondo Piochon, non può che essere l’educazione scolastica.

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Bambini e fase 2 non vanno d’accordo, le riflessioni del governo

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Bambini e fase 2 non vanno d'accordo, le riflessioni del governo

Bambini e fase 2 non vanno d’accordo, le riflessioni del governo. Vanno avanti le riunioni tra il governo e i capidelegazione delle forze di maggioranza. L’obiettivo principale è trovare un accordo e un piano per la fase 2. Andrebbe anche considerato che siamo al 25 aprile e ancora non si vede una vera e propria fase o piano di uscita dal lockdown. Ciò di cui si è discusso finora non è ancora ufficiale. Le varie riaperture e l’allentamento delle restrizioni sono nelle idee del governo e di Giuseppe Conte. Oltre a questo uno dei tanti problemi che si presenterà nella fase 2 sarà quello dei bambini. Come riferisce anche Adnkronos infatti, nella riunione finita nella tarda serata di ieri, Conte ha sentito il parere anche della ministra Azzolina, ministro della scuola, e di Elena Bonetti, ministro della famiglia.

I bambini e la fase 2, i problemi

Il più grande problema con l’infanzia rimane quello della scuola. La decisione del ministero dell’istruzione, con a capo Lucia Azzolina, è stata quella di non riaprire le scuole. Il problema ancora una volta si presenterà nel momento in cui i genitori dovranno, e potranno, tornare al lavoro e i bambini dovranno rimanere a casa. Una volta, prima dell’epidemia, arrivavano in soccorso i nonni in momenti come questi. Proprio i nonni però sono il primo bersaglio però del virus, e di conseguenza, anche nella fase 2, non potranno essere un’ancora di salvataggio per molte famiglie. Il comitato scientifico si è espresso sulla riapertura delle scuole. La decisione è ovviamente negativa, e quindi lo è stata anche quella del ministro. Il problema sarebbe l’alta possibilità di contagio tra tutti i bambini, che rischierebbero poi di portare il virus nelle proprie case, pur non essendo loro stessi a rischio.

Il graduale allenamento del lockdown dovrà essere studiato quindi nei minimi dettagli per permettere a tutte le famiglie di poter ritornare a vivere (quasi) come prima, senza dover avere pesi di nessun tipo. Le ipotesi sono ancora tante, le decisioni prese poche.

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Richard Gere: di nuovo papà per la terza volta l’attore settantenne

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Richard Gere: di nuovo papà per la terza volta l'attore settantenne

Richard Gere: di nuovo papà per la terza volta l’attore settantenne. L’attore americano Richard Gere sta per diventare nuovamente papà alla veneranda età di 70 anni. L’attore di American Gigolò e Pretty Woman tra gli altri, aspetterebbe un figlio dall’attuale moglie, la trentottene Alejandra Silva. Quello in arrivo è il secondo figlio della coppia, mentre il primo era stato concepito con l’ex moglie Carey Lowell. Richard Gere ed Alejandra Silva avevano avuto il primo figlio, Alexander, soltanto il 19 febbraio 2019. Lo riporta Hola!, spiegando come la coppia starebbe passando la quarantena per il Coronavirus nel ranch di Pund Ridge nello stato di New York.

Alejandra Silva, invece, ha un altro figlio, di 7 anni, avuto dal ricco industriale minerario Govind Friedland. Richard Gere e signora hanno iniziato a frequentarsi in un hotel italiano gestito dalla Silva nel 2014, nonostante i 33 anni di differenza di età. I due, in realtà, si conoscevano da diversi anni, viste le frequentazioni della famiglia di lei da parte dell’attore americano. La coppia si è poi sposata nell’aprile del 2018. Richard Gere ed Alejandra Silva, inoltre, si occupano attivamente di diverse attività umanitarie. Secondo i ben informati, i due futuri genitori non avrebbero ancora scelto il nome del bebè in arrivo.

Chi sono le attrici in attesa di un bebè nel 2020

Richard Gere, comunque, non sarebbe l’unico Vip in attesa di un figlio. America Ferrera, protagonista della Serie Tv Ugly Betty, starebbe infatti aspettando il secondo figlio. L’attrice, dopo aver avuto Sebastian nel 2018, sarebbe in attesa dal marito Ryan Piers Williams del secondogenito. Anche Michelle Williams, la Jen di Dawson’s Creek, si sarebbe sposata in gran segreto qualche settimana fa e sarebbe in dolce attesa.

La Williams ha avuto un primo figlio nel 2008 dall’attore Heath Ledger, poi tragicamente scomparso. L’attuale marito sarebbe il regista Thomas Kail, vincitore del Tony Award per Hamilton. Tra le star in dolce attesa anche Camilla Luddington, star di Grey’s Anatomy nel ruolo di Jo Wilson, e Melissa Benoist, che aspetta un bebè dal collega Chris Wood, conosciuto sul set di Supergirl.

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22 aprile 5° Giornata nazionale della Salute della Donna: l’iniziativa

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22 aprile 5° Giornata nazionale della Salute della Donna: l'iniziativa

22 aprile 5° Giornata nazionale della Salute della Donna: l’iniziativa. Oggi 22 di aprile, si celebra con impegno da parte delle istituzioni, la giornata nazionale della Salute della Donna. Istituita nel 2015 si pone come obiettivo la sensibilizzazione di tutte le donne italiane su i temi legati alla salute. Le iniziative e le attività a favore delle donne non si fermano mai. Proprio oggi, arriva una novità a loro dedicata, ovvero la creazione di un numero verde gratuito, che potranno utilizzare per ricevere risposte a dubbi e quesiti sul Coronavirus e sulla propria salute.

Lo ha spiegato Sandra Zampa, Sottosegretaria alla Salute: “L’emergenza sanitaria da Covid-19 non può farci trascurare questo importante appuntamento. Un nuovo numero verde gratuito, cui le donne potranno rivolgersi per ricevere risposte a dubbi e quesiti sul Coronavirus e sulla propria salute verrà attivato in occasione delle Giornata”. Il numero verde 800-189441, garantirà un servizio di consulenza e ascolto tramite un call-center composto da 100 dottoresse dell’AIDM, l’Associazione Italiana Donne Medico e a FISM, la Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane.

La madrina di Atena Donna, Rocio Muñoz Morales per la giornata nazionale della Salute della Donna

La giornata nazionale della Salute della Donna si celebra il 22 aprile di ogni anno. Voluta dalla Fondazione Atena onlus insieme al Ministero della Salute, rappresenta un momento importante per porre al centro del dibattito pubblico i temi legati alla salute della donna. La salute femminile, fisica o psicologica, costituisce un bene primario e collettivo la cui tutela non deve conoscere ostacoli e limitazioni. La salute femminile, un bene che è stato anche ribadito dal Presidente della Repubblica Mattarella.

Tra le nuove iniziative, il Ministero della Salute ha anche previsto la pubblicazione periodica sul proprio portale di info grafiche specifiche su temi legati alla salute al femminile. Pagine di approfondimento e di video testimonianze di donne, quest’anno impegnate quotidianamente nella lotta al Covid-19. Il video della madrina di Atena Donna, Rocio Muñoz Morales, postato su i social e tramite il sito del Ministero della salute lancia un messaggio di coraggio. “Un abbraccio a tutte le donne che stanno combattendo contro la malattia, che sono a casa o in prima fila, che stanno lottando per quelli più bisognosi. Forza donne!”

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Bonetti: “Nella fase 2 i bambini dovranno indossare mascherine e guanti”

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Bonetti: "Nella fase 2 i bambini dovranno indossare mascherine e guanti"

Bonetti: “Nella fase 2 i bambini dovranno indossare mascherine e guanti”. La Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti è intervenuta nella trasmissione “Il mix delle cinque” di Giovanni Minoli. La Bonetti ha voluto spiegare che nella fase 2 i bambini dovranno indossare mascherine e guanti. La Ministra ha voluto avvertire tutte le famiglie di iniziare ad abituare i più piccoli ad indossare i dispositivi di sicurezza. Il comitato scientifico non ha rilasciato indicazioni a riguardo ma è necessario, secondo la Ministra, iniziare a prepararsi per la fase 2.

I pediatri del Bambin Gesù hanno voluto rilasciare un vademecum a riguardo precisando che non è indicato l’uso delle mascherine ai bambini inferiori ai 2 anni. Gli specialisti hanno voluto puntualizzare anche che le mascherine non sono adatte a chi soffre di problemi respiratori o chi avrebbe problemi a toglierla. I pediatri hanno, comunque, detto che tutti gli altri bambini possono portare la mascherina sempre sotto la supervisione dei genitori.

Bambini con le mascherine nella fase 2: quali comprare?

Di mascherine in commercio ce ne sono a fiumi, quelle per i bambini si trovano in negozi specializzati o farmacie, con prezzi che variano a seconda delle caratteristiche. I bambini, fanno sapere gli esperti, possono portare le mascherine di stoffa mentre chi soffre di patologie particolari deve utilizzare le Ffp2.

Elemento fondamentale dovrà essere il design della mascherina, accattivante e colorato in modo da non far sembrare la mascherina un obbligo dei genitori. Vari brand di moda si sono già attivati per dare un tocco d’arte alle mascherine, come Monnalisa e Piave Maitex. L’amministratrice di quest’ultima, Lydia Barbini, ha spiegato che le mascherine prodotte si adattano bene al viso dei bimbi e sono colorabili a piacimento con i pennarelli. La Barbini ha poi evidenziato come la produzione giornaliera sia passata dalle 5000 alle 60000. Queste mascherine, create con un trattamento idrorepellente, traspiranti e lavabili hanno richieste da tutt’Italia tra farmacie, ferramenta, edicole, parrucchieri ed estetisti.

Bambini con le mascherine nella fase 2: quali comprare?

Bambini con le mascherine nella fase 2: quali comprare?

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