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Coronavirus, Beppe Fiorello attacca: “Siete complici del contagio infinito”

Dopo le immagini di lunghe code che arrivavano un po' da tutte le città d'Italia, raffiguranti macchine in uscita dalla città per il giorno di Pasqua, è arrivato il commento dell'attore Beppe Fiorello

Coronavirus, Beppe Fiorello attacca: “Siete complici del contagio infinito”. Le immagini delle lunghe file di macchine che uscivano da Roma, Milano e altre città, hanno fatto presto il giro del web. Molti si sono indignati, diciamo che ultimamente va di moda, e molti hanno criticato l’accaduto. Tra questi anche l’attore Beppe Fiorello, che ha voluto dire la sua a tutti coloro che si sono messi in macchina, in fuga dalla città, per festeggiare la Pasqua. Così scrive sul suo profilo Twitter: “C’è chi è morto e chi morirà senza poter respirare, chi invece sfacciatamente ha preso la macchina ed è scappato a prendere una boccata d’aria in campagna. Siete complici del contagio infinito, sappiatelo!!”. Parole che non lasciano nulla al caso, conciso, diretto e chiaro.

Non cantiamo vittoria

Sono tante le persone che sono state fermate e multate dopo questo giorno di Pasqua, come tutti i giorni precedenti tra l’altro. Forse la causa è l’ottimismo della gente che inizia a pensare che il peggio è passato, ma non è dello stesso avviso l’attore che continua: “Preferisco essere accusato di complicità con chi sostiene la tesi del pericolo ancora alto piuttosto che il contrario. Dare sfogo a sensazioni di vittoria è un grave pericolo”. 

Come riportato anche su Instagram lo stesso attore è sempre stato in prima linea per sensibilizzare i cittadini, sfruttando anche il suo potere di VIP“Dal primo giorno di questa pandemia ho denunciato la responsabilità della leggerezza che, da una parte fa tanto bene all’umore, dall’altra distrae e rischia di farci ricominciare tutto da capo. Stiamo molto attenti, non facciamoci prendere dall’entusiasmo, vedrete che avrà salvato più vite la diffidenza che non la leggerezza. Ci sarà un tempo in cui io sarò il primo a fare salti di gioia, risate, cazzeggio e molto altro, adesso preferisco fare il lavoro sporco, tenere alta la tensione per provare a non far scappare di casa qualche allegro/a entusiasta!”

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