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Auguri Clint Eastwood: 90 anni da supereroe della macchina da presa

Auguri Clint Eastwood: 90 anni da supereroe della macchina da presa
Auguri Clint Eastwood: 90 anni da supereroe della macchina da presa

Auguri Clint Eastwood: 90 anni da supereroe della macchina da presa. “Ha solo due espressioni: con il cappello e senza cappello”. Così Sergio Leone ama descrivere Clint Eastwood, l’attore americano che oggi compie 90 anni. Oltre 60 film all’attivo, di cui 41 girati come regista e cinque premi Oscar. Vanta la partecipazione a 8 documentari e la composizione di 9 colonne sonore. E’ stato pistolero, cowboy, poliziotto e tanto altro ancora.

90 anni, biografia di un’icona: chi è Clint Eastwood e perché deve la sua carriera all’Italia

Clinton Eastwood Jr. nasce a San Francisco il 31 maggio 1930. Nato in una famiglia della classe media, non eccelse nella scuola cambiando spesso città. La sua carriera inizia con ruoli secondari e la partecipazione alla serie televisiva Gli uomini della prateria. Ma a far decollare l’astro nascente sarà l’Italia, con Sergio Leone che lo sceglie come protagonista de La trilogia del dollaro e lo incorona re indiscusso dello “spaghetti western”. Per un pugno di dollari (1964), Per qualche dollaro in più (1965) e Il buono, il brutto e il cattivo (1966) portano sul grande schermo l’amato Uomo senza nome: cappello, poncho e sigaro in bocca sono i tratti distintivi che lo consacrano al pubblico.

Il Clint Eastwood attore: i film che lo hanno reso famoso

Altro personaggio caro al pubblico è l’Ispettore Callaghan. Girato nel 1971 da Don Siegel, Mr. Eastwood stringe con il regista una duratura amicizia e con lui gira altri 4 film. Grazie a Siegel, Clint ebbe l’opportunità di dimostrare al pubblico che poteva fare altro oltre al cowboy. Nel 1976 torna però a vestire i panni del western insieme a Sondra Locke, con la quale rimane legato per 14 anni, nel film “Il texano dagli occhi di ghiaccio”. E’ sempre grazie ad un western, Spietati (in cui recita insieme a Morgan Freeman), che Clint vinse 4 Oscar. Altri sono i titoli d’oro per Clint Eastwood, da Fuga da Alcatraz a Il cavaliere pallido fino al romantico I ponti di Madison County, con Meryl Streep. Piccola curiosità: lo sapevate che Eastwood ha fatto un cameo nel film Ritorno al Futuro?

Mr. Eastwood alla regia: meglio come attore o come regista?

La domanda serpeggia nell’animo degli amanti del cinema da parecchio tempo: Clint Eastwood ha dato il meglio di se davanti o dietro la macchina da presa? Come regista debutta nel 1971 con Brivido nella notte, prosegue nel 1973 con Lo straniero senza nome e Bird negli anni 80. L’apice della carriera da regista arriva nel 2004 con Million Dollar Baby, che gli vale la vincita di altri 4 Oscar, di cui uno come miglior regista. Da qui è tutto un successo: Mystic river, Gran Torino, Invictus, American Sniper e Sully. Il filo conduttore dei film è l’America, con le sue contraddizioni e i problemi sociali che l’attraversano.

Clint Eastwood e la politica: fervente repubblicano sui generis

Sebbene molti ritrovino la sua passione per la politica nei film, Clint Eastwood ha sempre cercato di slegare la politica dalla regia. E’ un fervente sostenitore del Partito Repubblicano, ad eccezion fatta di quando sostenne Michael Bloomberg alle primarie del Partito Democratico. L’evento politico che più di altri ama ricordare, è quando nel 2012 Eastwood parlò durante una convention repubblicana ad una sedia vuota, immaginando che li ci fosse Obama, contro il quale lanciò delle accuse molto pesanti e delle battute poco “politically correct”.

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Written by Francesca Lizi

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