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Trump contro i social network: aria di censura in USA

Dopo il battibecco con Twitter, Trump vuole stringere le maglie attorno ai social network

Trump contro i social network: aria di censura in USA. “Le grandi imprese dell’hi-tech stanno facendo di tutto per censurare le elezioni del 2020. Se questo dovesse succedere perderemo la nostra libertà e io non permetterò che questo accada”. Un tweet al vetriolo quello di Donald Trump, che si scaglia contro i social network. Il tutto nasce dopo lo scontro con Twitter su una fake news postata proprio dal Presidente degli Stati Uniti. Ira dal mondo dei social: “Così si blocca la libertà di parola”.

Decreto anti social: Trump pronto a firmare

La portavoce della casa Bianca, Kayleigh McEnay, ha annunciato che in serata il presidente firmerà l’ordine esecutivo sui social media. Il decreto darà maggiori poteri all’Agenzia federale di controllo e alla stessa Casa Bianca in caso di censura da parte dei social network. Più nel dettaglio, l’Agenzia Federale delle Comunicazioni avrà il compito di rivedere la normativa che disciplina la pubblicazione dei contenuti online da parte delle major hi-tech e avrà anche più poteri di controllo.

Inoltre, un ufficio apposito alla Casa Bianca dovrà raccogliere le segnalazioni da parte di cittadini a cui verranno censurati post e altro. Dura la replica del Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg : “Bisogna prima capire che cosa intenda fare, tuttavia, in linea generale, non mi sembra una giusta reazione da parte del governo censurare una piattaforma perché si è preoccupati della censura”.

La mela della discordia: perché Twitter ha silenziato Trump

La decisione di imporre nuove misure e regole ai social network nasce dopo lo scontro tra Trump e Twitter, suo amato social network. Per la prima volta, infatti, il social network dei cinguettii ha “bollato” come falso un tweet del Presidente sul voto via posta. Non c’è alcuna ovvero possibilità – Zero – che le votazioni per posta siano qualcosa meno di una sostanziosa truffa“, così aveva scritto Trump. Repentina la replica del social network: sotto il tweet è apparso il punto esclamativo, che sta ad indicare tweet potenzialmente falsi. “Trump ha fatto dichiarazioni infondate sostenendo che il voto per posta comporterà brogli da parte degli elettori”. 

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