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Il Premier Giuseppe Conte: “Siamo ancora in piena pandemia”

Il Premier Giuseppe Conte, in un'intervista alla Stampa, avrebbe dichiarato che l'Italia, alla vigilia della fase 2, è ancora in piena pandemia. Nel frattempo, il Governatore della Lombardia Attilio Fontana, apre alla possibile richiesta di risarcimento alla Cina

Il Premier Giuseppe Conte: “Siamo ancora in piena pandemia”. In Italia da domani partirà la tanto attesa fase due, dopo due mesi di lockdown a causa del Coronavirus, ma il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte cerca comunque di tenere alta la guardia. Il Premier, infatti, in un’intervista al quotidiano La Stampa, avrebbe dichiarato come sarà fondamentale da domani non abbassare la guardia. L’Italia, infatti, è ancora in piena pandemia e, gesti di disattenzione ora, potrebbero vanificare tutti gli sforzi sin qui fatti. Giuseppe Conte ha anche riferito di essere fortemente convinto che il sistema italiano non abbia bisogno di investiture messianiche né di uomini con pieni poteri.

Il Premier Giuseppe Conte: “La fase 2 non sarà un libera tutti”

Il Premier, inoltre, ha ribadito come la fase 2, che inizierà domani, non sarebbe da intendersi assolutamente come un libera tutti. Rassicurazioni sarebbero state date anche sulla tenuta del Governo. Conte, infatti, avrebbe dichiarato come la maggioranza sia molto salda e stabile al momento, spegnendo quelli che ha definito chiacchiericci su un possibile Governo di larghe intese o un Governo di unità Nazionale guidato da Mario Draghi. Il Presidente del Consiglio, infine, avrebbe escluso la possibilità della tassa patrimoniale, in quanto il debito dell’Italia sarebbe sostenibile. Possibili, infine, dopo una valutazione della curva dei contagi nelle prossime due settimane, un possibile anticipo di alcune riaperture programmate oltre il 18 maggio.

Il Governatore della Lombardia Fontana: “Risarcimento di 20 milioni dalla Cina? Ci stiamo pensando”

Nel frattempo Attilio Fontana, in collegamento con Radio Padania, avrebbe parlato del possibile risarcimento della Cina, come annunciato qualche giorno fa dal Segretario della Lega lombarda Paolo Grimoldi. Il Presidente della Regione Lombardia, infatti, avrebbe dichiarato che esisterebbe la possibilità di richiedere 20 milioni alla Cina per i danni provocati dal Coronavirus. Fontana vorrebbe andare fino in fondo per capire le cause che avrebbero scatenato la pandemia. Inoltre, il Presidente della Regione Lombardia, avrebbe ribadito che da questo momento in poi si dovrà essere più accorti: in futuro, infatti, non si potranno più tenere segreti come ha fatto la Cina con il Coronavirus a tutto il resto del mondo.

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