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Il Premier Conte: “Serve un Recovery Fund forte e prima del 2021”

Il Premier Conte: "Mes, Sure e Bei non bastano, occorre il Recovery Fund. L'Europa deve prendere le dovute misure entro la seconda metà del 2020 per sostenere società ed economie europee"

Il Premier Conte: “Serve un Recovery Fund forte e prima del 2021”. Il Premier italiano Giuseppe Conte ha voluto analizzare l’accordo trovato per il Mes, rilanciando allo stesso tempo il bisogno del Recovery Fund. Il Presidente del Consiglio lo ha fatto il 9 maggio, giorno dell’Europe Day. Il Premier ha infatti spiegato come il Coronavirus abbia messo in gioco lo stesso progetto europeo. Intanto, su Twitter, il Ministro delle Finanze Bruno Le Maire, ha annunciato l’accordo definitivo sul Mes.

Accordo raggiunto all’Eurogruppo su una linea di credito da 240 miliardi di euro, operativa dal 1 giugno, per gli Stati che lo desiderano, per soddisfare le esigenze di finanziamento legate al Covid-19“. Conte, intanto, in un intervento al The State of Union, avrebbe sottolineato come la sfida più importante sia quella di tradurre in realtà il segnale politico sul Recovery Found. Per il Premier italiano, infatti, le economie e le società del Vecchio Continente sarebbero ormai vicine al collasso.

Il Premier Conte spinge per il Recovery Fund: “Intervenire prima che sia troppo tardi per le economie e le società europee”

Secondo il Presidente del Consiglio italiano l’impatto del Coronavirus ha avuto conseguenze gigantesche. L’Europa deve agire al più presto inoltre per poter così dare avvio alla ripresa economica. La Commissione Europea, a tal proposito, dovrebbe mettere in tavola una proposta sul Recovery Fund tra qualche giorno. I fondi potrebbero essere a regime e gestiti all’interno del budget europeo. La posizione italiana, però, vorrebbe maggiore ambiziosità per le risorse raccolte sui mercati, finanziare per primi i settori ed i Paesi maggiormente colpiti dalla pandemia e prevedere la disponibilità anticipata dei fondi, previsti altrimenti per gennaio 2021.

In un’intervista ad Euractiv, poi riportata da Ansa.it, Conte avrebbe allarmato dicendo che Mes, Sure e Bei non sarebbero misure sufficienti per combattere la crisi. L’Unione Europea, in questo modo, sarebbe chiamata a dare un messaggio chiaro, con una visione comune delle necessità per superare le difficoltà dovute alla pandemia. Occorrerà inoltre promuovere una rapida ripresa in tutto il Continente, anticipando parte delle risorse alla seconda metà del 2020, a differenza di quanto inizialmente previsto.

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