fbpx

Election day, D’Incà: “I cittadini dovranno andare a votare in sicurezza”

A riguardo di un Election day, ai microfoni di SkyTg24, ne ha parlato il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, il quarantaquattrenne del Movimento 5 Stelle Federico D'Incà

Election day, D’Incà: “I cittadini dovranno andare a votare in sicurezza”. Ieri il Consiglio dei Ministri, vista l’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus, ha deciso di posticipare tutte le Amministrative in programma tra primavera ed estate in Italia. A riguardo di un Election day, ai microfoni di SkyTg24, ne ha parlato il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, il quarantaquattrenne del Movimento 5 Stelle Federico D’Incà.

Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato un Decreto Legge in cui ha fatto una scelta che prendeva soprattutto in considerazione il profilo sanitario. Si è dunque deciso di allungare le tempistiche per gli organi delle Regioni, portandole a 5 anni e 3 mesi. Per questo motivo le elezioni, per quanto riguarderà le Regioni, potranno essere fatte tra il 6 settembre ed il 1° novembre“.

Election day, D’Incà: “Nuove date per le elezioni Amministrative”

Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento D’Incà ha poi proseguito. “Poi ci sono anche le Amministrative, che potranno essere fatte tra il 15 settembre ed il 15 dicembre. Poi ci sarà anche il voto per il Referendum Costituzionale, che abbiamo deciso di rinviare per 240 giorni. Tutto questo potrebbe dare la possibilità che sulla fine di settembre si potrebbe prevedere un Election day, una giornata in cui, facendo la massima attenzione anche alle festività ebraiche che cadono in quelle giornate, possiamo portare in piena sicurezza i nostri concittadini ad esprimere democraticamente il proprio voto“.

All’arrivo del decreto in aula, comunque, ci sarebbero state diverse tensioni all’interno della maggioranza di governo. In serata, poi, anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha messo la propria firma. Alle norme ha lavorato la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese insieme allo stesso D’Incà e al Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia. Critiche sul provvedimento, invece, da alcuni Presidenti di Regione, che volevano invece tenere il voto in estate, contro il parere del Ministro della Salute Roberto Speranza.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui