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Economia, avanti con il para occhi: si discute sul MES

Sono iniziate le trattative per condurre l'Eurozona fuori da una crisi senza precedenti. Il primo passo sarà risolvere l'emergenza sanitaria e poi concentrarsi su quella economica, ma la il medicinale è sempre lo stesso: il MES

Economia, avanti con il para occhi: si discute sul MES. Le misure per risolvere l’emergenza sanitaria sembrano essere state prese, più o meno uniformemente, da tutti gli stati. La salute delle persone, al momento, sarebbe il primo pensiero di tutti ma sullo sfondo continua ad avvicinarsi lo spettro di una forte, fortissima crisi economica. L’Unione Europea starebbe discutendo un “shock simmetrico” che possa coinvolgere tutti i paesi. La strategia, nonostante gli inviti di molti economisti, sembra essere tracciata: si continua a trattare sul MES.

Il Fondo Salva Stati, per il quale l’Europa, starebbe spingendo molto però andrebbe limato e smussato nei suoi angoli più pericolosi. Le trattative, iniziate con la call-conference dell’Eurogruppo di ieri sera, non hanno portato ad un vero e proprio punto di incontro. Le posizioni, infatti, sarebbero distanti, anzi, sarebbe opposte. La Francia e l’Italia, tramiti i propri ministri delle Finanze, vorrebbero un MES privo di condizionalità; mentre il fronte del nord, con il supporto di Kluas Regling, il presidente del Fondo, vorrebbe inserire dei vincoli.

Secondo IlFattoQuotidiano, le discussioni sarebbero serrate ma non si sarebbe ancora arrivati ad una vera e propria soluzione per la quale, presumibilmente, sarà necessario il lavoro dei vari leader e dei vari premier. Al momento però la strada sembra tracciata: l’Europa vuole andare avanti con il MES. La strategia non cambia neanche dopo questa emergenza.

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