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Coronavirus, Renzi contro-corrente: “Bisogna riaprire il paese”

Matteo Renzi è tornato a parlare ed è tornato a rimproverare il Governo. Le misure prese, secondo l'ex Presidente del Consiglio, non basterebbero e ci sarebbe la necessità di iniziare a pensare a come rinascere

Coronavirus, Renzi contro-corrente: “Bisogna riaprire il paese”. L’ex Presidente del Consiglio è tornato a parlare dell’emergenza presente nel nostro paese ed è nuovamente andato contro-corrente rispetto alle politiche del Governo. Dopo l’intervista alla CNN, in cui raccomandava i paesi esteri a “non compiere gli stessi errori dell’Italia”, torna a dire la sua sulla gestione dell’emergenza e sulle possibili ripercussioni economiche. Il centro, il cuore pulsante del discorso del leader di Italia Viva è la parola “Riaprire”. Secondo Renzi, il paese deve tornare a produrre, a lavorare, deve tornare alla normalità perché altrimenti l’Italia potrebbe non riprendersi più. “Dobbiamo farlo con calma, rispettando le distanze ma dobbiamo iniziare a muoverci. Il Coronavirus ha distaccato le famiglie e adesso la gente ha paura”.

Secondo Renzi, il quadro è tanto terrificante quanto vero ma non ci sarebbero alternative. “Dobbiamo dare certezze a chi non ha più un lavoro, a chi non produce e a chi non ha reddito”. L’appello rivolto al Governo è chiaro e non accetta fraintendimenti. La povertà, la disperazione e la fame adesso sono alla porta e lo Stato tornare centrale. La paura dell’ex Presidente del Consiglio è che “i canti e la solidarietà mostrata dal paese presto possano trasformarsi in proteste“. Il Governo, del quale per altro fa parte Italia Viva, deve, secondo Renzi, “dare una grossa parte liquidità, togliere la burocrazia e bloccare ogni tipo di pagamento erariale”.

Nell’intervista rilasciata al quotidiano AvvenireRenzi alterna messaggi politici ad immagini di speranza. L’invito fatto al Governo a mettere in atto politiche espansive è stato seguito dal messaggio di speranza fatto alla fine dell’intervista. “Dopo le crisi si rinasce. La speranza è che l’Italia possa fare come Firenze dopo la fine della peste del 1348, quando poi iniziò il Rinascimento”. La ricetta, però, per Renzi, è solo una: “Riaprire tutto. Ad un metro di distanza, ma bisogna ripartire”.

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