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Coronavirus, continua la guerra in UE

Coronabond-MES, una guerra che non finirà mai. Oltre i due grandi poli, ci sarebbero anche ulteriori divisioni interne che non faciliterebbero le trattative. L'Europa è divisa, mentre la gente muore di Covid-19 e di fame

Coronavirus, continua la guerra in UE. Si è concluso tutto in nulla di fatto anche ieri. L’Eurogruppo, alla presenza dei Ministri delle Finanze europei, si è riunito per decidere e deliberare una strategia comune che possa accompagnare la ripresa dell’Eurozona. La call-conference si è svolta in due fasi: una di tre ore nel primo poi pomeriggio, salvo poi essere interrotta e ripresa in tarda serata. Come detto prima, però, non si sarebbe ancora arrivati ad una soluzione precisa e ad una decisione unanime. Le discussioni riprenderanno nella mattinata di oggi (alle 10:00 circa) ma ciò che è emerso ieri sembra potersi confermare anche nella giornata odierna.

I due fronti sono sempre più divisi fra chi vuole e chi non vuole l’utilizzo del MES. Ormai è noto; Germania, Olanda ed Austria spingono per questa soluzione semplice e già adottata pochi anni fa, mentre i paesi firmatari della lettera ad Ursala Von den Leyen continuano a chiedere una soluzione diversa. In questo schieramento, di cui fa parte anche l’Italia, però, c’è la stessa unità di intenti presente nello schieramento opposto? O meglio. Le soluzioni proposte convergono tutte in un’unica direzione? No, non è così. I paesi più influenti, come Italia, Francia e Spagna, vorrebbero adottare tre misure diverse.

Coronavirus, le tre soluzioni di Italia, Francia e Spagna

Tre strategia diverse che sembrano smussare la forza e la decisione con cui inizialmente il fronte del “No MES” si era presentato. La Francia ha rivisto molto la propria posizione, pur confermando il proprio dissenso; alla Spagna basterebbe scongiurare l’utilizzo del Fondo Salva Stati; mentre l’Italia resta ferma sulla sua posizione: “Sì ai Coronabond“.

Coronavirus, Conte: ” L’Europa condivida i rischi”

Partiamo dal nostro paese. Giuseppe Conte lunedì sera, durante la conferenza stampa di presentazione del decreto “Liquidità, ha ribadito con fermezza la sua contrarietà all’utilizzo della “potenza di fuoco del bazooka MES“. L’Italia crede che l’utilizzo di provvedimenti già noti non sarebbe efficace nell’affrontare questa emergenza. Conte ha chiesto, con la stessa decisione con cui ha detto “no” al MES, l’utilizzo dei Coronabond. “Per crisi senza precedenti, ci vogliono manovre senza precedenti” e il Fondo Salva Stati non sarebbe fra queste. Secondo Conte, l’Europa deve trovare il modo di condividere i rischi e l’utilizzo dei Coronabond sarebbe la via migliore.

Coronavirus, Francia: la strada è un fondo comune

La Francia di Emmanuel Macron si sarebbe ricreduta. La strada, prima imboccata e poi rinnegata di fedele compagna dell’Italia, sembra abbia trovato più complicazioni del previsto, nonostante il parere sfavorevole riguardo al MES. Un cambio di rotta che però avrebbe, almeno nelle bozze degli accordi, trovato un punto di incontro fra le varie posizioni europee. La Francia chiede la creazione di un Fondo di Solidarietà finanziato con un’emissione comune di titoli. Un Fondo che, stando a quanto scrive IlFattoQuotidiano, sarebbe di natura temporanea. Insomma, servirebbe solamente per fronteggiare l’emergenza da Coronavirus.

Coronavirus, Spagna: “L’Europa vada sui mercati”

La posizione spagnola è molto più semplice. A Madrid piace l’idea di Conte ma, qualora non dovesse essere accolta, e la cosa sembra molto probabile, si sterebbero pensando delle strade alternative. Nella giornata di ieri, il Ministro delle Finanze spagnolo, Nadia Calvino, ha chiesto all’Europa di andare con decisione sui mercati finanziari, raccogliendo fondi da trasferire direttamente agli Stati membri.

Coronavirus, Germania ed Olanda in coro: “Si usa il MES”

Tante proposte e tante idee he sembrano favorire l’asse settentrionale costituito da Germania ed Olanda. Le “formiche” del nord non vogliono sentire scuse e chiedono che si adottino gli strumenti presenti, in questo caso il MES. La Germania continua a proporre la soluzione dei tre filoni di aiuti, quella composta da Sure, Bei e MES; mentre l’Olanda spinge per l’adozione del MES con condizioni molto meno stringenti.

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