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Coronavirus, come sarà il decreto aprile

È in preparazione il decreto aprile. Dopo il decreto "cura Italia" di questo mese, ad Aprile ne arriverà un altro con strumenti già adottati e altri nuovi

Coronavirus, come sarà il decreto aprile. Si lavora senza sosta al governo per varare il nuovo decreto nel prossimo mese in aiuto a cittadini ed imprese. Quel che sperano dall’opposizione è che il parere di tutti venga ascoltato, così come richiesto e fatto esplicito nelle scorse settimane dai principali esponenti di centrodestra. Il punto principale su cui costruire il decreto, come normale che sia, sono i soldi. Bisognerà capire quali e quanti saranno i fondi a disposizione per disporre di decisioni varie. Tutto questo in attesa della commissione europea che insieme al governo discute sul modo e la qualità in cui i fondi verranno recapitati.

Le varie proposte per il nuovo decreto

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il Reddito di emergenza sarà uno dei nuovi strumenti introdotti. Così come anche la sospensione dal pagamento delle tasse per aprile e maggio, così come avvenuto a marzo, per tutte le imprese più in difficoltà, con un fatturato fino ai 2 milioni di euro. Il pagamento sarà previsto, con la possibilità di rateizzarlo, a settembre o ottobre. Altro provvedimento sarà quello dell’allargamento del credito d’imposta sugli affitti. Nello scorso mese era stato semplicemente limitato ai negozi (categorica C1), in questo nuovo decreto la limitazione comprenderà anche gli alberghi (categoria D2)

Casa e famiglia

È ormai praticamente ufficiale la rinnovata chiusura delle scuole. Per questo molti bambini rimarranno a casa e quindi sarà ridata la possibilità ai genitori con figli fino a 12 anni di poter usufruire del congedo straordinario retribuito al 50% come già nello scorso decreto, nel quale era presente anche il cosiddetto bonus baby sitter che dovrebbe essere rinnovato, per chi non sceglie o non può scegliere il congedo.

Lo slittamento del pagamento dell’Imu previsto per il mese di giugno è un’altra delle proposte che potrebbero essere inserite nel nuovo decreto. Si darà quindi la possibilità ai comuni di far slittare tale pagamento a novembre. Per quanto riguarda invece la prima casa potrebbero arrivare le sospensioni per alcuni termini, ancora in revisione.

Lavoro

Le previste 600 euro per i lavoratori autonomi e le partite Iva era l’indennizzo previsto nel mese di marzo dallo scorso decreto. Questo indennizzo sarà forse aumentato a 800 euro e allargato ad altre categorie, nel caso fosse confermato, come colf e badanti, che oggi sono invece escluse.

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