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Conte, informativa in Senato del Premier in diretta

Si è appena conclusa la diretta per l'informativa al Senato del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla vigilia dell'importante Consiglio Europeo. Tra i temi trattati, oltre all'emergenza, anche la possibile ripresa, l'economia ed il dibattito sul MES.

Conte, informativa in Senato del Premier in diretta. Oggi pomeriggio, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si è recato in Senato per un’informativa sulla situazione e sulla possibile riapertura in seguito all’emergenza da Coronavirus, alla vigilia del Consiglio Europeo. Il Premier, poi, alle 17:30 terrà un’informativa anche alla Camera dei Deputati. Queste le sue parole, trasmesse in diretta dalla Rai. “Il Governo, come risposta sanitaria, ha elaborato una strategia in cinque punti. Mantenere e far rispettare il distanziamento sociale, promuovere un utilizzo diffuso di dispositivi di protezione personale fino a quando non saranno disponibili vaccino e terapia“.

Questo passaggio parlamentare viene compiuto da me con la consapevolezza mia e del Governo di dover coinvolgere il Parlamento. Soprattutto perché ora, la nostra azione, rileva direttamente su beni primari della persona, come salute e libertà, iniziativa privata e lavoro. Il governo sta lavorando per rafforzare tutti i servizi di prevenzione e sollecitando rinnovata collaborazione con i servizi sanitari territoriali, in particolare le RSA, dove si sono verificate esplosioni di contagi incontrollati in alcune aree del Paese“.

Diretta Conte: “L’App Immuni non sarà obbligatoria. La ripresa andrà fatta con coscienza, per non compromettere i sacrifici già fatti”

Il Presidente Conte ha poi così proseguito. “L’App Immuni, disponibile dal 1 maggio, sarà volontaria e non obbligatoria. I capigruppo di maggioranza e minoranza saranno costantemente informate ed io stesso mi riservo di poter riferire alle Camere. Chi non vorrà scaricare l’App Immuni non sarà soggetto a nessuna limitazione. Dobbiamo intensificare in tutto il territorio i Covid Hospital, per ridurre il rischio contagio per operatori sanitari e pazienti. Adotteremo modifiche anche per le misure di distanziamento sociale, nel tentativo, in sicurezza, di poter far tornare i cittadini alla normalità“.

Un’avventatezza in questa fase potrebbe compromettere tutti i sacrifici fatti fino a questo momento. La decisione di prolungare il lockdown era stata presa sulla base dei dati, che hanno confermato l’efficacia dei provvedimenti ma anche il bisogno di proseguire. Stiamo per varare con il Governo un piano per riaprire buona parte delle attività commerciali, continuando a sorvegliare la curva del contagio. Dovremo rivedere il livello organizzativo del lavoro, del trasporto pubblico e privato e di tutte le attività connesse. Il ritorno alla normalità, con la giusta gradualità, è un’aspirazione di tutti. Anche di voi parlamentari, che mi chiedete soluzioni rapide e disponibili“.

Coronavirus, Conte: “Ringrazio il Parlamento per il lavoro svolto. Sul MES polemiche inutili in questo momento di difficoltà”

Il discorso di Conte, poi, inizia a prendere una piega politica. “Ringrazio sentitamente tutti i gruppi parlamentari per la situazione in cui siamo costretti ad operare. Ringrazio in particolare la maggioranza, ma anche ogni singolo parlamentare. Desidero inoltre confermare la disponibilità mia e dell’intero Governo al dialogo con le forze di opposizione, responsabile e consapevole della situazione in cui ci troviamo. Abbiamo fatto un primo passo per cercare di aiutare un tessuto sociale a rischio collasso. A breve il Governo invierà al Parlamento una relazione sullo scostamento di bilancio non inferiore ai 50 miliardi, che si aggiungeranno ai 25 già stanziati, per un totale di 75 miliardi“.

I Paesi e le istituzioni non possono ripetere gli errori commessi nel 2008. Allora non si riuscì a dare una risposta coordinata provocando una seconda crisi nel 2011/2012 che ha portato l’Europa ad una ripresa più lenta rispetto ad altre aree del mondo. Sul MES, nelle ultime settimane, è stato fatto un dibattito quasi da tifosi di squadre di calcio. Noi abbiamo intenzione di procedere con la massima cautela. Altri Paesi nell’Unione Europea hanno mostrato interesse per il MES senza condizioni, come la Spagna.

Conte conclude poi: “Rifiutare questa linea di credito significherebbe fare un torto ai Paesi che ci affiancano nella battaglia in UE. Il Parlamento avrà comunque l’ultima parola di una trattativa molto complessa in Europa. Il prossimo Consiglio Europeo non sarà risolutivo ma farò di tutto perché esprima un indirizzo politico chiaro nell’unica direzione ragionevole, per riparare in fretta la casa comune e competere con le grandi economie globali“.

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