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Commertzbank agli azionisti: “Vendete i Btp italiani, saranno spazzatura”

Dopo il MES, anche i nostri Btp finiscono all'interno dell'agone fra Germania e Italia. Le lettere inviate dalla Commertzbank non possono far ben sperare. La Germania prepara lo sgambetto?

Commertzbank agli azionisti: “Vendete i Btp italiani, saranno spazzatura”. Nessun pudore, nessuno pelo sullo stomaco e tanto, tantissimo cinismo. Le questioni finanziarie ed economiche all’interno dell’Eurozona continuano ad essere tese così come i rapporti che “legherebbero” gli stati membri. Le discussioni sulle manovre da prendere per uscire dalla futura recessione economica sono state rinviate e l’Europa sembra sgretolarsi. Lo storico asse europeo franco-tedesco sembra essersi rotto e i due paesi si sarebbero legati ai quegli stati storicamente più simili. Ora, però, nell’attesa che l’UE prenda una decisione condivisa, in Germania ci sarebbe qualcuno pronto all’ennesimo dispetto.

Secondo quanto avrebbe riportato Bloomberg, la Commertzbank avrebbe scritto a tutti i suoi azionisti invitandoli a vendere i titoli di stato italiani a lunga scadenza. Questo invito, neanche troppo implicito, sarebbe giustificato dal prevedibile aumento della spesa pubblica che farebbe scendere il valore dei titoli. Tutto “normale” qualora la Commertzbank fosse un’istituto totalmente privato.

Qual è la particolarità? Lo Stato tedesco è l’azionista di maggioranza. Un conflitto di interessi quanto meno curioso che ne esce e si manifesta nel momento di maggiori crisi diplomatica all’interno dell’UE. La tensione si sarebbe alzata a livelli incredibili e qualcuno nel nostro paese sarebbe pronto a giurare che il consiglio non sia così spassionato. Una vendita massiccia dei nostri titoli di stato non farebbe altro che aumentare le difficoltà delle nostre casse di Stato, tutt’altro che ricche.

Commertzbank: è un ricatto?

Come detto, l’indiscrezione rilasciata da Bloomberg, ha fatto scaldare i toni e le reazioni non si sono fatte attendere. All’interno del Ministero delle Finanze, il vice-ministro Buffagni ha prontamente commentato il comportamento tedesco definendolo “irresponsabile e lontano dai principi di solidarietà che legano gli stati membri dell’UE”. C’è però chi rincara la dose e teme che nelle lettere di Commertzbank ci sia nascosto un ricatto nei confronti del nostro paese. Le divergenze sul MES sono ormai un punto sul quale Italia e Germania si scontrano giornalmente e comportamenti di questo tipo non possono far pensare bene.

Emiliano Fanu ed Elio Lannutti, rispettivamente capigruppo M5S in Commissione Finanze del Senato e Commissione d’inchiesta sulle Banche, avrebbero già puntato il dito accusano direttamente l’esecutivo tedesco. “Non vorremmo fosse un ricatto. Queste dichiarazioni sono inaccettabili perché influenzano il comportamento dei nostri investitori e perché la Commertzbank è detenuta al 15% dallo Stato”. La guerra è aperta e l’Europa, è inutile negarlo, inizia a scricchiolare. Gli egoismi e gli interessi privati nazionali iniziano a venire fuori all’interno di una Comunità che forse non è mai stata così solidale.

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