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Agenzia delle Entrate, in arrivo 8,5 milioni di cartelle

L'Agenzia delle Entrate è pronta ad inviare 8,5 milioni di atti dopo il termine della sospensione delle attività fiscali. Ruffini precisa il valore di tasse non riscosse soprattutto a causa del Governo e delle sue proroghe. Il totale? Un numero assurdo

Agenzia delle Entrate, in arrivo 8,5 milioni di cartelle. L’Agenzia dell’Entrate riprenderà a svolgere il suo lavoro dal 1° Giugno 2020. In occasione della riunione delle commissioni di Finanza e Attività Produttive alla Camera, Ernesto Ruffini ha preso parola telematicamente per esporre la situazione fiscale in Italia. L’avvocato palermitano ha esposto i punti focali in quasi 30 minuti precisando che “decide il Governo“. L’Agenzia delle Entrate, di cui è direttore, e l’Agenzia delle Entrate e Riscossione, di cui è presidente, si muovono nel “perimetro normativo” dettato dal Governo.

Cosa hanno provocato i decreti anti-Covid?

Prima di comunicare le novità alla commissione, Ernesto Maria Ruffini ripercorre i decreti Cura Italia e Liquidità che hanno imposto modifiche all’operare dell’agenzia e dell’ente pubblico a cui è a capo. Tutte le variazioni normative e le conseguenti sospensioni sono state dichiarate per agevolare lo stato dei cittadini e delle imprese in questa situazione di  pandemia, prima epidemica. Come l’estensione del periodo di sospensione per gli adempimenti fiscali dall’8 marzo al 31 maggio, senza l’applicazione di sanzioni o interessi. Altre agevolazioni fiscali o benefici per i possessori della prima casa prevedevano sempre una sospensione favorevole a cittadini e imprese. O ancora i crediti d’imposta per le attività di sanificazione o l’acquisto di macchinari e strumenti sanitari, come le famose mascherine.

Questo ha chiaramente fatto sì che l’Agenzia delle Entrate sospendesse le attività di controllo, accertamento, liquidazione e riscossione. E che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, l’ente che esegue i ruoli ricevuti dalla precedente, non si occupasse più dell’attività di notifica delle cartelle di pagamento e degli atti di riscossione.

Meno tasse per tutti ma c’è un problema

Ruffini si attiene alle regole normative ed esegue. Sospende quello che deve e si prepara a nuove disposizioni. Però fa anche due conti, sia con le normative che fin dal 2000 hanno causato sospensioni e proroghe, sia con quello che chiama “magazzino“. Un sorta di mega resoconto virtuale che vede un saldo dei ruoli in pendenza pari a 954 miliardi di euro. Calcolati al 31 dicembre 2020. Inoltre, si sofferma sulla sua composizione. Si perché il 43% dei contribuenti con adempimenti in sospeso ha debiti residui inferiori a 1.000 euro, mentre il 32% compresi tra 1.000 e 10.000 euro.

Ma ciò non è tutto. Ruffini non si lamenta del fatto che i contribuenti italiani non pagano le tasse, anche perché una bella fetta di quel magazzino comprende crediti difficilmente esigibili perché intestati a persone o società fallite, o a persone decedute. Il presidente dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione ricorda che grazie alle continue proroghe imposte dallo Stato non è stato possibile smaltire questo magazzino. L’accumulo di crediti, dunque, nelle contabilità fiscali porta a questo “anomalo valore“.

L’Agenzia delle Entrate riprende le attività

3,7 milioni di atti e comunicazioni più 4,8 milioni di avvisi di pagamento, per un totale di 8,5 milioni di cartelle da inviare. Questi saranno notificati dal 1° Giugno, stando sempre a quanto impone la legge. Non è volontà di Ruffini riprendere le attività fiscali italiane ma è anche vero che il magazzino in qualche modo devo essere smaltito e il Governo non ha imposto altre proroghe o sospensioni, al momento. La precisazione ultima di Ruffini fa riferimento alla capacità dell’Agenzia delle Entrate di inviare un quantitativo del genere di atti e notifiche entro l’anno per la riscossione. Ma decide sempre il Governo.

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