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Wuhan, vita e morte in quarantena: il diario di una scrittrice cinese diventa virale

La scrittrice cinese Fang Fang ha lavorato giorno e notte per raccontare la vita nella sua città natale, epicentro della pandemia

Wuhan, vita e morte in quarantena: il diario di una scrittrice cinese diventa virale. Mentre Wuhan era pesantemente colpita dal Coronavirus, l’autrice cinese Fang Fang ha scritto delle cronache giornaliere della vita e della morte nella sua città, ovvero da dove tutta l’emergenza Coronavirus ha avuto inizio. Il suo diario online, a volte censurato, è diventato vitale per decine di milioni di cinesi, dando una visione spontanea delle paure, delle speranze e delle frustrazioni di Wuhan nel corso delle 11 settimane di lockdown.

Il suo account ha ricevuto commenti amari da alcuni nazionalisti cinesi che hanno interpretato la traduzione in inglese dei suoi diari come un atto per mettere in cattiva luce il Governo cinese e la stessa città di Wuhan. Fang Fang, nome d’arte di Wang Fang, ha affermato di non voler passare né per la cheerleader del Governo né per il suo più aspro critico. Lei si è definita una testimone, che ha evidenziato il coraggio di dottori, operatori e di tutti gli abitanti di Wuhan che si sono aiutati a vicenda mentre contavano i cari che ognuno di loro aveva perso.

Gli scrittori hanno la responsabilità di essere testimoni

Il diario di Fang Fang inizia dal 25 gennaio, ovvero due giorni dopo il lockdown di Wuhan. “Se gli scrittori hanno qualche responsabilità a fronte di disastri del genere, la più importante è quella di esserne testimoni. Ho sempre avuto cura di raccontare come i deboli sopravvivano a certe circostanze: gli individui messi da parte sono sempre stati la mia preoccupazione principale”.

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