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#LiberaPuoi, a sostegno delle donne vittime di violenza

La nuova campagna social #LiberaPuoi, lanciata dal Dipartimento per le Pari Opportunità dal ministro Bonetti, sostiene le donne vittime di violenza e le sprona a chiedere aiuto, anche con il supporto di artisti italiani, da Fiorella Mannoia a Giuliano Sangiorgi, da Emma Marrone a Paola Turci

#LiberaPuoi, a sostegno delle donne vittime di violenza.Forse non tutti sanno che in Italia ogni 3 giorni viene uccisa una donna” esordisce così Giuliano Sangiorgi nel video lanciato sul web per la campagna #LiberaPuoi. Il Dipartimento per le Pari Opportunità ha pubblicato il contributo di alcuni artisti italiani per la difesa delle donne vittime di violenza. Capitanate dal Ministro Bonetti, cantanti e personaggi di spettacolo in Italia sostengono tutte quelle donne che hanno un problema. Se, da un lato, l’emergenza Coronavirus ci costringe a stare a casa per salvaguardare noi stessi e chi amiamo, dall’altro non ci protegge da i pericoli che abbiamo in casa. Il Ministero della Salute indica vari modi per far sentire la propria voce: chiamare il 1522 o scaricare l’App, contattare il centro antiviolenza più vicino o chiedere informazioni in farmacia.

Non sei sola

In questo momento dobbiamo rispettare le regole necessarie per gestire l’emergenza del coronavirus, restare a casa“, Emma Marrone continua dopo Giuliano. “Rispettare le regole, questo è un modo per prendersi cura di sé stessi e degli altri. Ma sappiamo bene che per molte donne la casa non è il luogo della sicurezza“, completa Paola Turci. “Anche in questi giorni di emergenza non sei sola.

Le case rifugio e i centri antiviolenza sono aperti per proteggerti e non farti perdere la speranza“, così Fiorella Mannoia ricalca un concetto ripetuto più e più volte. Anna Foglietta ricorda quanto sia importante gridare aiuto, “Alza il telefono e chiama il 1522. Noi ci siamo, siamo insieme.” Frasi d’incoraggiamento, sostegno e vicinanza da questi artisti e tanti altri. La spinta a comunicare episodi di violenza verbale o fisica parte da loro e deve essere seguita da tutti noi. La mercificazione della donna e la sua considerazione ad oggetto rimangono purtroppo, ad oggi, le cause di suicidi e femminicidi, in Italia e nel mondo. Parlarne e raccontare l’accaduto può solo aiutare.

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