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Lana Del Rey, le donne contro le donne

Annunciando la data del prossimo album, Lana Del Rey si è dichiarata sui social in merito ad alcune critiche ricevute sulla sua musica e sul messaggio dei suoi testi. Da sempre additata per brani malinconici e teatrali, Lana ha voluto sfogarsi pubblicando una lettera su Instagram e tirando in ballo alcune sue colleghe come Beyoncè, Nicki Minaj, Ariana Grande e altre. Il pubblico non ha gradito il messaggio, accusando Lana di essere razzista e di non comprendere le loro difficoltà perché una bianca privilegiata. Un putiferio nato da un'interpretazione sbagliata?

Lana Del Rey, le donne contro le donne. Lana Del Rey e i social. Non sono grandi amici ma si può sempre rimediare. Qualche giorno fa, la cantante statunitense ha pubblicato una lettera abbastanza corposa sul suo profilo Instagram. Lana non è solita utilizzare i social in questo modo, raramente mostra il suo pensiero in maniera così decisa. Eppure si è sentita di scrivere qualche parola per rispondere ad alcune critiche ricevute nel corso della sua carriera. In molti hanno scritto su di lei e su questo episodio focalizzandosi su alcuni punti piuttosto che altri, così come molti fan hanno commentato contrariati il post. Si parla anche di polemica e putiferio ma sappiamo bene come funziona il mondo della comunicazione offline e online per cui partiamo dal principio. Riportiamo qui il testo integrale pubblicato da Lana Del Rey e un commento.

Conosci Lana Del Rey?

Prima di addentrarci nella traduzione di quella che è una lettera che non si legge tutti i giorni sul giornale è opportuno inquadrare e contestualizzare il personaggio che l’ha scritta. Lana Del Rey è molto famosa ma il suo stile musicale non è tra quelli che stanno sempre in trend, se così possiamo dire. No, non canta e balla canzoni spagnole e non fa trap.

Lana Del Rey nasce a New York il 21 giugno 1985. A 20 anni intraprende la carriera musicale che sboccia nel 2012 con l’album Born To Die. Con più di sette milioni di copie vendute, debutta al primo posto in 13 paesi. Non male per un album misto tra l’indie pop e il soul. Dopo il successo di Born To Die, i successivi album sono stati un capolavoro dopo l’altro, da Ultraviolence a Honeymoon, da Lust for Life fino al recente Normal Fucking Rockwell, che la critica individua come uno dei migliori album dell’anno 2019. Grazie a Born To Die, la quasi 35enne è la terza donna nella storia della musica a rimanere presente con un album più di 300 settimane nella classifica statunitense. Con più di 16 milioni di album venduti ha ricevuto candidature e premi importanti per i BRIT Awards, i Golden Globe e i Grammy Awards.

Lana Del Rey, le donne contro le donne
Lana Del Rey, le donne contro le donne

La sua musica è un pò cinematografica e “antica”, fa molto riferimento alla cultura degli anni cinquanta e sessanta. Si ispira a David Bowie e Prince per lo stile musicale e ad artisti contemporanei come Elvis Presley, Amy Winehouse, Frank Sinatra e altri. Ma anche artisti italiani come Patty Pravo per la gestualità. Definire lo stile musicale di Lana non è facile perché non ne ha uno che possa rientrare in una categoria specifica. Tocca diversi generi con la prevalenza di testi cupi accompagnati da melodie malinconiche e tempi lenti, un pò da “da film” appunto. La critica la fa rientrare principalmente nell’alternative rock. Genericamente in molti a primo impatto criticano l’artista per i testi troppi tristi e le musiche inclini al malumore, alcuni li considerano depressivi. Chiaramente nessuno piace a tutti però lo stile elegante e raffinato associato ad una fanciulla fragile è stato da pochi compreso appieno.

La sua lettera sui social: un attacco al sistema o un grido d’aiuto?

Domanda per la cultura

L’incipit della mega lettera di Lana parte da una domanda che ha fatto il giro del web in pochi secondi e suscitato diverse reazioni. “Ora che Doja Cat, Ariana (Grande), Camila (Cabello), Cardi B, Kehlani e Nicki Minaj e Beyoncè hanno raggiunto il numero uno con le canzoni sull’essere sexy, spogliarsi, scopare, tradire ecc. – posso per favore tornare a cantare sul sentirmi bella se innamorata anche se la relazione non è perfetta, o sul ballare per soldi – o qualunque cosa io voglia – senza essere crocifissa o dire che sto rendendo glamour gli abusi?” Il che rende facilmente intuibile perché è nato il putiferio dopo questo post. Citare le sue colleghe ha provocato una reazione dei relativi fans che hanno difeso a spada tratta le loro eroine e attaccato Lana Del Rey. Ma prima di saltare a conclusioni affrettate, proseguiamo con la lettera.

“Penso sia patetico…”

Lana va avanti e si sfoga su ciò che ha sentito e subito in merito alla sua musica e al suo stile. Si dichiara stanca delle critiche e ritiene patetico che la sua espressione lirica basata sulle emozioni dei rapporti diffusi in tutto il mondo l’abbia fatta accusare di aver portato la figura della donna indietro di 100 anni.

Lana Del Rey, le donne contro le donne
Lana Del Rey, le donne contro le donne

Sono stufa delle scrittrici e delle cantanti alternative che affermano che rendo glamour gli abusi quando in realtà sono solo una persona affascinante che canta sulle realtà di ciò che tutti noi vediamo, ora sono rapporti emotivamente molto diffusi in tutto il mondo.
Con tutti gli argomenti che le donne possono finalmente esplorare, voglio solo dire che negli ultimi dieci anni penso sia patetico che la mia piccola esplorazione lirica, che dettaglia i miei ruoli talvolta sottomessi o passivi nelle mie relazioni, abbia spesso fatto dire alle persone che ho riportato le donne indietro di centinaia di anni.

Sia chiaro, non sono una femminista – ma deve esserci un posto nel femminismo per le donne che appaiono e si comportano come me – il tipo di donna che dice no ma gli uomini sentono sì – il tipo di donne che sono programmate senza pietà per essere il loro io autentico e delicato. Il tipo di donne a cui vengono strappate le proprie storie e voci da donne più forti o da uomini che odiano le donne“.

Spoiler di due libri e la data del nuovo album

Lana continua nel suo sfogo parlando della sua musica e di come questa sia legata alle esperienze e alle relazioni che ha vissuto. Afferma di aver dato voce a quelle donne che vivono storie come le sue e punta il dito contro chi l’avrebbe definita isterica all’inizio della sua carriera se avesse espresso un minimo di tristezza nei suoi brani. In conclusione, confessa di aver scritto due libri di poesie in cui sarà possibile leggere i suoi pensieri e le sue emozioni in merito a tutto ciò. Annuncia a sorpresa anche la data di uscita del nuovo album, il 5 Settembre.

Sono stata onesta e ottimista per la relazione difficile che ho avuto.
Notizia FLASH! È così per molte donne. E quella è stata purtroppo la mia esperienza fino al punto in cui sono stati fatti quei dischi. Quindi voglio solo dire che sono passati 10 lunghi anni di recensioni di cazzate fino a poco tempo fa e ho imparato molto da loro, ma sento anche che ho spianato la strada ad altre donne per smettere di “indossare una faccia felice” e di essere in grado di dire qualunque cosa diavolo volessero fare nella loro musica – a differenza della mia esperienza in cui se avessi persino espresso una nota di tristezza nei miei primi due dischi, sarei stata letteralmente isterica come se fossimo negli anni ’20.

Comunque nulla di tutto ciò ha a che fare con molto, ma nei dettagli dei miei prossimi due libri di poesie (soprattutto il secondo) parlerò di alcuni dei miei sentimenti con Simon e Schuster. Sì, sto ancora effettuando riparazioni personali con i proventi dei libri per la mia scelta delle fondazioni Native American di cui sono molto felice. E sono sicura che ci saranno sfumature di ciò su cui ho riflettuto nel mio nuovo album che uscirà il 5 settembre“.

L’interpretazione e le reazioni

Donne Powerfull

La prima reazione è stata quella di difendere le altri cantanti citate – anzi criticate in base agli utenti – da Lana Del Rey, in quanto chiamate in causa affibbiando il loro successo all’enfatizzazione della sessualità. La prima domanda che sorge qui è: non è la verità? Tutte le donne nominate sono cantanti di fama internazionale che raccontano – anche – di sessualità femminile, che cantano sui palchi di tutto il mondo muovendo il posteriore in modo sexy. Non si può negare, è un dato di fatto. Ma non deve essere una critica. Nelle perfomance di Nicki Minaj o Beyoncè puoi vedere anche questo aspetto, oltre il talento musicale e la potenza sonora. Si perché si tratta anche di donne con un certo potere musicale, powerfull in tutti i sensi. Una loro caratteristica, un loro modo di esprimersi. E a tutti va bene così.

Donne Fragili

Poi prendi Lana Del Rey. Fine in qualsiasi occasione, elegante, quasi sofisticata. Musiche malinconiche e teatrali. Carattere delicato. Insomma, l’esatto opposto di tutte loro – anche se in comune hanno il talento. E dunque, anche qui un dato di fatto. Il confronto mostra evidenti differenti ma la domanda iniziale di Lana si basa su un punto diverso. Non vuole criticare il loro modo, lo evidenzia come dato di fatto per definire il loro stile e sottolineare che non subiscono tutte le critiche che subisce lei. Lei che, invece, racconta e canta in maniera diversa, ma esprime le emozioni e i pensieri delle donne fragili come lei. Ma, come abbiamo anticipato, la reazione e l’interpretazione non è stata questa. Le critiche che il mondo ha inteso sono arrivate a definire Lana come una razzista, considerando che 6 donne su 7 da lei nominate sono di colore.

Lana Del Rey, le donne contro le donne
Lana Del Rey, le donne contro le donne

Le donne che appaiono come me

E allora Lana Del Rey risponde, mette in chiaro ancor di più le cose. A chi la accusa di essere razzista o di passare per la bianca privilegiata che sminuisce il lavoro delle sue colleghe penalizzate dal colore della pelle durante gli anni di attività, replica con fermezza. “Avrei potuto letteralmente citare chiunque, ma ho scelto le mie fottute persone preferite. E questo è il problema con la società oggi, non tutto riguarda qualunque cosa tu voglia che sia. È esattamente il punto del mio post: ci sono alcune donne che per cultura non dovrebbero avere una voce, ma questo potrebbe non avere a che fare con la razza o con non so che altro. Non mi interessa più, ma non mi faccio mai e poi mai chiamare razzista perché è una cazzata“.

E infine, sempre in merito agli attacchi incentrati sul white privilege, Lana risponde sul punto in cui scrive <le donne che appaiono come me>. “Intendevo le persone che non sembrano forti o necessariamente intelligenti, che non hanno il controllo. Si tratta di sostenere una personalità più delicata, non una donna bianca“. Ricordiamo che Lana ha duettato con una delle cantanti citate, Ariana Grande, nel brano Don’t Call Me Angel, insieme anche a Miley Cyrus. Un’artista internazionale come Lana Del Rey che motivo avrebbe a scrivere una lettera del genere attaccando le sue colleghe? Ma soprattutto le critiche a queste dove sono? Non si legge nulla di irrispettoso o di stampo razzista.

Un post controverso non tanto controverso

Lana Del Rey non ha apprezzato le critiche ricevute dopo la sua lettera – e ci mancherebbe. Ha voluto quindi precisare, riportando altri suoi pensieri, che rimane ferma nella sua posizione, dopo aver ricevuto vari feedback, anche da persone che aveva citato come Ariana e Doja Cat. Il punto del suo post era “l’importanza dell’autopromozione della personalità femminile più delicata e spesso respinta, più morbida, e che deve esserci spazio per quel tipo, in quella che potrebbe essere una nuova ondata di femminismo che si sta avvicinando“. Si voleva soffermare anche sul fatto che ci sono alcuni artisti che “si dissociano dalla propria fragilità e sessualità rimproverando altri artisti più sessualmente liberi come me e le donne che ho citato“.

Lana si esprime in conclusione sulla critica razziale. “Parlare della razza come un problema dice molto di più su di voi che su di me: volete il dramma, non volete credere che una donna possa essere bella, forte e fragile allo stesso tempo.
Niente di nuovo qui nella vostra reazione. Come dieci anni fa, quando un milione di persone pensava che fingevo fragilità emotiva o che mentivo sul fatto che non avevo soldi quando quella era la verità.
Il mio obiettivo e il mio messaggio sono chiari. Che ho il controllo della mia storia. Se le donne che menziono non vogliono essere associate a me, va assolutamente bene per me“.

Insomma, Lana è stata molto chiara. Le interpretazioni variano in base alla simpatia e all’antipatia verso quella persona, in base ai modelli d’ispirazione o in base al proprio carattere ma interpretare erroneamente certi messaggi non fa bene a nessuno. Non fa bene soprattutto alle donne.

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