fbpx

Coronavirus, disagio in quarantena: prima “come stai?” poi…

Chi è costretto a vivere con l'ex, chi si trova bloccato all'estero, chi ha problemi economici. Ad oggi, le risposte alla banale domanda "come stai?" sono le più disparate

Coronavirus, disagio in quarantena: prima “come stai?” poi… Una banalissima e comunissima domanda, a volte posta anche solo per formalità, in questo periodo può avere un significato diverso. Le nuove disposizioni a tema Coronavirus sono ormai consolidate, e lo saranno per un periodo prolungato, forse fino a questa estate in base alle voci di corridoio di questi giorni. Disposizioni che hanno cambiato, e continuano a farlo, le nostre abitudini.

La maggior parte delle ore della giornata si passavano in ufficio o sul luogo di lavoro. Non era una abitudine fissa quella di pranzare e cenare a casa. E, se poi c’era anche la fortuna dalla nostra parte, il weekend lo si passava fuori città. Insomma, le ore passate in casa non erano poi così tante nelle 24 ore della giornate.

E adesso? Tutto il contrario. Si può dire che ora la vita si svolge principalmente in casa, per molti 24 ore su 24 il luogo di riferimento è appunto la casa. Escludendo le poche ore, di neanche tutti i giorni, per le uscite legate alla spesa o alla necessità di qualche medicinale, adesso si vive in casa.

La casa: prigione o rifugio?

Ad eccezione di chi lavora ogni giorno per noi, medici, infermieri, forze dell’ordine ma anche addetti alle pulizie, impiegati nei supermercati o nei trasporti, siamo tutti rinchiusi a casa.
Che sia un monolocale in cui vivere in tre o una villa pazzesca in cui ve la spassate tra piscina e palestra, la casa resta un luogo di rifugio per qualunque essere umano.
Ma è sempre così?

Il rifugio rappresentato dalla propria abitazione ci rasserena dopo un giornata pesante a lavoro, dopo un brutto voto a scuola o un esame andato male, dopo l’impossibilità di salvare una vita in ospedale. Ma questo è agevolato dal fatto che non tutte le ore si passano nella propria dimora. Se fosse costretti a viverci h24, casa vostra riuscirebbe a darvi sempre quella sensazione di rifugio?

Sicuramente la risposta a questa domanda è dettata dalla compagnia che avete o che non avete. Siamo esseri umani e gli esseri umani non sono fatti per stare soli. O meglio, in molti la pensano così. Sentiamo il bisogno di stringere e curare relazioni, che siano amicali o d’amore, parentali o di lavoro. Ma come in qualsiasi circostanza, anche qui, ci sono situazioni positive e situazioni negative. Perché secondo voi?

Bianco e nero

Le relazioni al giorno d’oggi sono dinamiche, quasi il riflesso della nostra vita. C’è chi ha deciso di andare a convivere con la sua anima gemella e crearsi una famiglia. Ha comprato una casa da ristrutturare e non si spaventa del futuro, incoraggiato da solide basi economiche. Ma sarà vero? In quanti di voi possono affermare con onestà che la loro vita è tutta rose e fiori?

C’è anche chi mantiene una famiglia come può, vive di stenti come si suol dire, e l’incertezza di una minima entrata quotidiana mantiene in bilico gli umori della famiglia. Quando il tuo lavoro è incerto ed hai una famiglia sulle spalle, cosa succede di fronte ad un fenomeno mondiale che ti costringe a cambiare abitudini, a ricordarti il bisogno incessante di soldi? Bianco e nero. Non c’è mai una via di mezzo. O va bene o va male.

E allora come stai?

Dopo tutte queste considerazioni, adesso come risponderesti alla domanda come stai?
C’è chi vive con la famiglia ed ha trasformato il proprio status in ex-studente fuori sede.
C’è chi è bloccato all’estero e non può rientrare a casa. C’è chi non sa come impiegare tutto il tempo a disposizione, perché è anziano e vivo solo. C’è chi ha iniziato a dedicarsi e a scoprire vari Hobbies, come la cucina. C’è chi, purtroppo, si sveglia la mattina e non sa quante vite riuscirà a salvare oggi. Quindi, quali sono le vostre emozioni? Come state?

Alcune risposte dal web

Proprio ieri, il famoso youtuber Willwoosh, Guglielmo Scilla, ha registrato uno dei suoi video chiacchierando sulle risposte ricevute dal web per questa domanda. Lo youtuber romano è molto famoso sul web, 1 milione di fan solo su youtube, e la sua fama lo ha portato ad entrare nel mondo dello spettacolo e recitare in alcune serie televisive e film, come Fuga di cervelli di Ruffini.

Da chi impara il coreano a chi continua le sedute terapeutiche con le videochiamate. Chi ha problemi di convivenza con fratelli o sorelle, o con i genitori. O i genitori stessi hanno problemi tra loro e in questo periodo vengono a galla più facilmente. Insomma, ognuno sta vivendo la quarantena a modo suo, con le sue difficoltà e le sue sfide. La speranza è quella, che alla fine di tutto questo, si impari dagli insegnamenti inconsci ricevuti. Anche se, a detta di Guglielmo, “il tempo cancella le ferite ma anche gli insegnamenti.”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui