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Zaia e l’autonomia regionale: “Spero nella delega alle regioni”

Nel consueto punto stampa, il governatore della regione Veneto Luca Zaia ha detto la sua in merito alle autonomie che le regioni dovrebbero avere in questo momento d'emergenza

Zaia e l’autonomia regionale: “Spero nella delega alle regioni”. È partita la fase 2. Le linee guida dettate dal governo sono valide per tutti. Da nord a sud, tutti avranno il dovere di rispettare il nuovo decreto. Ciò che però traspare è la voglia di alcune regioni di prendersi più libertà. Infatti non in tutte le zone d’Italia si è vissuta allo stesso modo l’epidemia. Ci sono regioni più colpite ed altre meno. Alcune regioni hanno saputo affrontare bene l’emergenza ed altre meno. Insomma ci si aspettava, con l’ultimo decreto, che venissero definite alcune differenze tra regioni per i motivi di cui sopra. Così non è stato, ma tutti i governatori hanno comunque emanato delle ordinanze che vanno ad aggiungersi cosi allo scorso Dpcm.

Tra i governatori più attivi del momento vi è di sicuro Luca Zaia, presidente della regione Veneto, che oggi ha parlato come di consueto, nel corso del punto stampa.

Zaia chiede più autonomia regionale per l’emergenza

“Io spero si possa portare a casa la delega alle Regioni di poter decidere sui propri territori”. La richiesta del governatore veneto è chiara, secondo quanto riportato da Adnkronos. “Questa autonomia potrebbe essere utile visto che abbiamo avuto diverse regioni che hanno avuto risultati e servizi erogati a tutela della salute diversi da regione a regione”. Il Veneto è sicuramente una di quelle regioni che meglio ha affrontato l’emergenza. Il numero alto di tamponi effettuati sin dall’inizio ha permesso un maggior controllo territoriale dell’epidemia, riuscendo così ad abbassare tempestivamente il numero dei contagi. Forse proprio per questo lo stesso governatore vorrebbe poter decidere in autonomia su alcune questioni senza ovviamente alzare troppo il tiro.

“L’interlocuzione con il governo è assolutamente serena, il governo conosce la nostra posizione: non siamo irresponsabili, sappiamo che il virus c’è e bisogna fare in modo di non prenderselo, e quindi rilancio il mio appello: usate la mascherina

Dopo aver parlato dei numeri riferiti all’epidemia nella regione, il governatore dice la sua anche sul modello indicato dall’Oms come riferimento per far fronte all’epidemia. “A me risulta che in Svezia ad una certa età non ti presenti nemmeno in ospedale. Noi abbiamo dimesso ultra 90enni dalle terapie intensive, pensate a cosa sarebbe accaduto se queste persone avessero avuto la sfortuna di essere nati in un paese diverso”. 

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