fbpx

Virus, trovati i geni maggiormente a rischio

L'Università di Siena, guidata da Alessandra Renieri, avrebbe individuato tramite uno studio i geni maggiormente a rischio di contrarre il virus. Con questi risultati si potrebbe trovare un farmaco per ogni singolo paziente malato di Covid-19

Virus, trovati i geni maggiormente a rischio. Uno studio tutto italiano sarebbe riuscito ad individuare i geni maggiormente a rischio di esposizione al virus. Secondo quanto riportato da Ansa.it, lo studio sarebbe stato individuato tramite un progetto di ricerca Gen-Covid. Quest’ultimo lo avrebbe condotto dall’Università di Siena attraverso l’utilizzo di un’intelligenza artificiale. Con la collaborazione di 35 ospedali italiani si andrà ad analizzare il DNA di 2000 pazienti entro la prossima estate.

Nel frattempo i ricercatori avrebbero presentato già i primi risultati su 130 pazienti alla conferenza della Società Europea di genetica umana. Alessandra Renieri, professore dell’Università di Siena e Direttore dell’Unità di genetica medica all’Azienda ospedaliero-universitaria Senese ha presentato il progetto. La Renieri avrebbe dichiarato come con questo studio potrebbe essere possibile individuare una cura contro il Coronavirus per ogni singolo paziente. Uno degli aspetti ancora non chiari della malattia sarebbe infatti la sua notevole capacità di mutare.

Virus, l’Università di Siena conduce uno studio per individuare i geni maggiormente esposti al rischio di contrarre la malattia

Alcune persone che hanno contratto il Covid-19, infatti, sarebbero risultate asintomatiche. Altre, invece, avrebbero avuto sintomi riconducibili ad una normale influenza. Nel peggiore dei casi, invece, altri avrebbero sviluppato sintomi gravi che avrebbero condotto il paziente poi alla morte. La Renieri spiega come questo potesse derivare dalla genetica del corpo che ospita il virus. Diversi studi, tra le altre cose, avrebbero dimostrato come la gravità della malattia dipenderebbe al 50% da fattori ereditari. Così, con la sua equipe, hanno scomposto il virus nei vari organi che colpisce.

Andando poi ad esaminare il DNA dei singoli pazienti, gli studiosi avrebbero valutato poi le varianti genetiche più significative attraverso un sistema binario. Un’intelligenza artificiale avrebbe poi rielaborato i dati: da questi risulterebbe che ogni malato avrebbe una media di 3 geni mutati in grado di influire sulla suscettibilità al Covid-19. Alcuni di questi geni, avrebbe dichiarato la Renieri, avrebbero già dei farmaci in grado di combatterli: questi, ora, potrebbero avere una nuova indicazione anche contro il Coronavirus.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui