fbpx

Torino, finito l’ospedale realizzato in 12 giorni

Si sono conclusi i lavori per la realizzazione dell'ospedale da campo alle Officine Grandi Riparazioni di Torino. Sono bastati 12 giorni per allestire il tutto

Torino, finito l’ospedale realizzato in 12 giorni. Ultimati i lavori per l’ospedale costruito alle Officine di Torino. Sono bastati 12 giorni per l’allestimento di questo ospedale da campo modulabile che potrà ospitare 90 posti letto, di cui solo 4 dedicati alla terapia intensiva. Inoltre il personale sarà composto da 100 persone. Tra questi anche 39 medici arrivati da Cuba. Il personale sanitario e gli infermieri conterà 60 persone, i medici saranno 40. Secondo Agi l’ospedale da campo sarà attivo in una settimana. La singolarità di questo ospedale da campo risiede nella flessibilità logistica dell’allestimento.

Proprio alle Officine Grandi Riparazioni è stata allestita, grazie anche ad Unicredit, la prima unità italiana di CURA. Consiste in un’iniziativa internazionale open source utile a convertire container marittimi in stanze di terapia intensiva. Ogni modulo è facile da mettere in piedi, come una tenda ospedaliera, con la stessa sicurezza di un reparto d’ospedale, grazie ad un sistema di bio-contenimento a pressione negativa.

L’ospedale a Torino, merito di tutti

Il presidente della regione Piemonte, Alberto Cirio, ha tenuto a ringraziare tutti coloro che renderanno attiva la struttura, come per esempio il 118 e i medici arrivati da Cuba. Tutti coloro che si sono impegnati per la realizzazione, come l’Aeronautica militare o la protezione civile. Inoltre ha voluto ringraziare “la Fondazione Crt, proprietaria di questi spazi che li ha messi a disposizione a canone di locazione zero e la Compagnia di San Paolo che ha finanziato con 3 milioni di euro la realizzazione di quest’opera.”

Ovviamente l’augurio è che queste strutture possano essere utilizzate il meno possibile. Certo è che così come successo anche a Bergamo e alla fiera di Milano, si dimostra ancora una volta l’efficienza nella costruzione e cooperazione. L’ipotesi è che queste strutture vengano utilizzate nel caso ci debba essere una seconda ondata, cosa probabile a detta di alcuni esperti.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui