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Stati Uniti, nuove proteste in Minnesota: arrestato giornalista CNN

Stati Uniti, dopo l'omicidio di George Floyd nuove proteste in Minnesota ed altri Stati: arrestato un giornalista e la sua troupe della CNN, Trump invia 500 agenti per contenere le proteste

Stati Uniti, nuove proteste in Minnesota: arrestato giornalista CNN. Ancora proteste in Minnesota, negli Stati Uniti: oggi, infatti, la polizia avrebbe arrestato un giornalista della CNN. Gli episodi sarebbero successivi alla morte di George Floyd, giovane afroamericano ucciso da un poliziotto, le cui immagini hanno fatto il giro del mondo. L’ispanico Oscar Jimenez aveva documentato proprio l’uccisione dell’afroamericano. Anche i membri della sua troupe avrebbero subito l’arresto dai poliziotti americani.

In seguito la Polizia avrebbe poi rilasciato i componenti della troupe. Anche il Governatore del Minnesota Tim Walz avrebbe fatto pervenire le sue scuse alla CNN. Il Presidente americano Donald Trump, intanto, avrebbe mandato 500 agenti nello Stato del Minnesota per cercare di contenere le proteste. Le proteste sarebbero poi degenerate in violenze, vandalismi e saccheggi. Pesanti anche le reazioni sui social, dalla first lady Melania Trump all’ex Presidente degli Usa, Barak Obama.

In Minnesota la troupe del giornalista della CNN che aveva filmato la morte di George Floyd è finita in manette e poi rilasciata

La Trump, su Twitter, ha twittato: “Il nostro Paese permette le proteste civiche. Ho visto i nostri cittadini unirsi e prendersi cura l’uno dell’altro durante il Covid-19 e non possiamo fermarci ora“. Obama, invece, avrebbe dichiarato che episodi del genere sarebbero inaccettabili in un Paese come gli Stati Uniti nel 2020. Secondo l’ex Presidente, inoltre, l’intolleranza ed il trattamento disparitario tra cittadini non dovrebbe più infettare istituzioni e cuori americani.

La scorsa notte, intanto, sarebbe stato appiccato un incendio al commissariato dove lavoravano i poliziotti che hanno ucciso George Floyd. Gravi danni li avrebbero subiti anche edifici nei dintorni, devastati dai manifestanti. La polizia sarebbe intervenuta anche con gas lacrimogeni. La protesta, poi, si sarebbe spostata anche in altre città. 72 sarebbero infatti le persone arrestate nella città di New York. Qualcuno, come rivela l’Ansa, avrebbe sparato alcuni colpi d’arma da fuoco in aria durante una manifestazione a Denver. Cortei si sarebbero invece registrati anche a Chicago e San Francisco.

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