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Seconda ondata in autunno sarà certa secondo Ricciardi

Ci sarà una seconda ondata? Sicuramente, secondo l'esperto Walter Ricciardi, il problema sarebbe non renderla epidemica e soprattutto controllarla perché non arrivi prima dell'autunno

Seconda ondata in autunno sarà certa secondo Ricciardi. È intervenuto sulla questione della riapertura anticipata Walter Ricciardi, rappresentante italiano nell’executive board dell’Organizzazione mondiale della sanità. Secondo lo stesso Ricciardi la Lombardia non può permettersi di riaprire il 4 maggio. La situazione della regione lombarda è “una condizione epidemiologica di particolare gravità”. Quello che in pochi considerano è che il governatore Fontana abbia espresso la volontà di riaprire gradualmente, come anche deciso dal governo. Fatto sta che secondo Ricciardi, come riportato da Adnkronos, sarebbe troppo pericoloso e affrettato riaprire le aziende in Lombardia al momento. Il pericolo è quello della seconda ondata. Ci sono valutazioni oggettive da fare, secondo il rappresentante italiano, cosa che molte nazioni non hanno fatto, o hanno concluso in ritardo e ora pagano le conseguenze.

La seconda ondata

Il problema principale sarebbe quindi quello della seconda ondata del coronavirus. La preoccupazione è che ciò possa avvenire in autunno, se non prima, e che ci si trovi impreparati ad affrontarla. Secondo il parere dell’esperto infatti sarebbe “molto importante non accelerare le riaperture: in caso contrario la seconda ondata invece di averla più avanti rischiamo di subirla prima dell’estate”. L’unica soluzione, ha anche sottolineato, sarebbe quella del vaccino, come si ripete da mesi ormai, ma è una soluzione non facilmente realizzabile al momento. I tempi sono lunghi e quindi le uniche precauzioni che possiamo adottare sono quelle già in uso. Il distanziamento sociale, i dispositivi di protezione individuale e l’obbligo di restare a casa se non per comprovati motivi di urgenza o lavorativi, dove permesso.

Il rischio della seconda ondata è quindi reale, soprattutto per quanto riguarda la Lombardia e tutti quei luoghi dove le restrizioni verranno sciolte prima del previsto.

Il vaccino

Ormai le notizie sono sempre le stesse, e anche lo stesso Ricciardi ci tiene a sottolinearlo. Il vaccino non sarà pronto in tempi brevi anche se sarebbe l’unico modo per mettere fine all’epidemia. L’altro metodo sarebbe quello dell’immunità di gregge, il problema è che in questo modo bisognerebbe affrontare tante altre ondate virali durante l’anno, non solo quindi la seconda ondata. Secondo Ricciardi “Il mondo si è fatto trovare largamente impreparato”. Quello che si spera è che la prossime ondate non siano epidemiche e la collaborazione tra scienza e politica sarà fondamentale per questo.

L’attacco alla Cina

Infine arriva l’attacco alla Cina. Ci aveva già pensato il presidente americano Donald Trump, e ora anche Ricciardi mette il carico. Secondo l’esperto infatti: “La Cina ha fatto perdere tempo.” Le informazioni sono state rilasciate con largo ritardo quando, se si fosse intervenuti in tempo, la situazione sarebbe stata sicuramente diversa e migliore. Non mancano inoltre anche le critiche per alcuni governi rei di aver reagito in ritardo rispetto al dovuto, come per esempio la Gran Bretagna.

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