fbpx

Scuola, approvato alla Camera il nuovo decreto

Scuola, dopo il Senato anche la Camera approva il nuovo decreto, nonostante le forti manovre di disturbo delle opposizioni. Felice la Ministra dell'Istruzione Azzolina

Scuola, approvato alla Camera il nuovo decreto. E’ stato approvato ieri mattina alla Camera il nuovo decreto per la Scuola. Il decreto era già stato approvato anche al Senato lo scorso 28 maggio. Questi ha trovato 245 voti a favore, mentre i contrari sono stati 122. Il testo disciplina gli esami di Stato per il I e II ciclo, le nuove disposizioni per il rientro in aula il prossimo settembre e le procedure concorsuali.

Il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha dichiarato che si tratta di un provvedimento nato in una situazione di emergenza. Con questo decreto si potrà dunque chiudere regolarmente l’anno scolastico interrotto a marzo a causa della pandemia da Covid-19. Adesso ci sarà da definire le linee guida per riportare i ragazzi nelle aule in piena sicurezza dal prossimo settembre. Sempre la Azzolina ha dichiarato come il testo sia stato migliorato durante l’iter parlamentare, ringraziando la maggioranza.

Scuola, il nuovo decreto dopo il Senato ottiene il sì anche della Camera: non basta l’ostruzionismo delle opposizioni

La discussione alla Camera per approvare il nuovo decreto sulla Scuola era iniziata nella giornata di giovedì. Il provvedimento ha vissuto un forte ostruzionismo da parte delle opposizioni, soprattutto di Lega e Fratelli d’Italia. Per quanto riguarda le disposizioni, invece, gli Esami di Stato si terranno in presenza e solo con la prova orale per quanto riguarda la maturità. Nel primo ciclo, invece, sarà il Collegio di Classe a decidere. Nella scuola primaria, inoltre, torneranno i giudizi espressi in maniera descrittiva.

Le indicazioni operative saranno poi fornite da un’ulteriore Ordinanza del Ministero dell’Istruzione. Il decreto prevede anche maggiori tutele sia per gli studenti disabili sia per i docenti. Per quanto riguarda invece l’edilizia scolastica, maggiori poteri saranno consentiti ai vari Sindaci. I precari, invece, non sosterranno più una prova a crocette nei vari concorsi, ma bensì quesiti a risposta multipla. Le graduatorie per i supplenti, infine, saranno aggiornate ma anche digitalizzate e provincializzate, con la presentazione delle domande informatizzata. Sarà inoltre prevista l’istituzione di un Tavolo abilitante, presieduto proprio dal Ministro dell’Istruzione, per fare periodicamente chiarezza sul percorso da conseguire per diventare insegnanti.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui