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Roma, trovato uomo morto nei pressi di Ponte Sisto

Roma, trovato ieri sera cadavere di un uomo sulla ciclabile di Ponte Sisto. La vittima sarebbe un clochard romeno di 38 anni. La polizia ha poi fermato un uomo, Massimo Galioto, appena assolto da un altro presunto omicidio commesso nella stessa zona nel 2016

Roma, trovato uomo morto nei pressi di Ponte Sisto. Nella tarda serata di ieri sera, a Roma, la polizia avrebbe rinvenuto il corpo di un uomo nel centro della Capitale, nei pressi di Ponte Sisto. Si tratterebbe di un trentottenne di origini romene, senza una fissa dimora. L’uomo, dai primi rilievi, sarebbe stato colpito più volte e sarebbe stato ucciso sulla pista ciclabile a fianco della banchina. Qualche ora più tardi le autorità avrebbero trovato il presunto colpevole. Si tratterebbe infatti del quarantacinquenne Massimo Galioto.

Quest’ultimo era stato assolto soltanto poche settimane fa da un’altra vicenda di cronaca. L’uomo, infatti, era risultato accusato anche dell’omicidio dello studente americano Beau Solomon. Il giovane diciannovenne, nel luglio 2016, era stato trovato annegato nel fiume Tevere, a poca distanza da dove ieri sera è stato ritrovato il corpo del romeno deceduto. All’omicidio avrebbero assistito alcuni testimoni, che avrebbero così potuto fornire alle autorità l’identikit del killer. Galioto sarebbe definito dai più come un “punkabbestia“, che inizialmente era riuscito a fuggire con un cane al guinzaglio.

Roma, l’omicida dell’uomo di Ponte Sisto appena assolto per un altro presunto omicidio nel luglio del 2016

Secondo gli investigatori l’aggressione potrebbe essere scattata probabilmente per futili motivi. L’omicida, secondo i testimoni, avrebbe colpito più volte più volte a mani nude la vittima che sarebbe poi stata anche aggredita dal cane. Alcuni testimoni hanno riferito agli inquirenti di aver visto il clochard e l’uomo discutere. Poco dopo, la vittima si sarebbe accasciata al suolo perdendo la vita, mentre Galioto si sarebbe dato alla fuga terminata poco dopo con la cattura.

Sul posto è poi intervenuta anche una pattuglia del Reparto Tutela Tevere. Galioto, dunque, non sarebbe nuovo alle cronache. L’uomo aveva ricevuto anche l’accusa dell’omicidio di Solomon nel 2016, ma i giudici della Terza Corte d’Assise di Roma avevano comunque assolto l’indagato. Secondo la sentenza, infatti, l’uomo non aveva commesso il fatto.

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