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Roma, tornano i primi turisti a Fontana di Trevi

Roma, nel primo giorno di allentamento delle misure del lockdown alcuni turisti sono tornati a Fontana di Trevi. Intanto al Pantheon ritrovata pavimentazione dell'epoca imperiale

Roma, tornano i primi turisti a Fontana di Trevi. Ieri, lunedì 4 maggio, in Italia sono state allentate le misure di lockdown. Così, la gente è tornata non solo a lavorare, ma anche a riabbracciare i propri cari e anche un pò a popolare le città italiane. Tra queste, ovviamente, Roma, la Capitale, dove alcuni turisti sono tornati a visitare le bellezze della città, tra le quali la Fontana di Trevi. Poche persone, infatti, e nel pieno rispetto delle misure di distanziamento sociale, sono tornate ad immortalare il celebre monumento capitolino, dopo diverse settimane di assoluta solitudine.

Roma, nel frattempo torna alla luce la pavimentazione imperiale del Pantheon

Nella giornata di ieri, oltre ai turisti nella Fontana di Trevi, a Roma sarebbe stato protagonista anche il Pantheon. Le indagini nella voragine che si era aperta il 1 maggio in Piazza della Rotonda, infatti, avrebbero riportato alla luce una pavimentazione del periodo imperiale. Si tratterebbe di sette lastre di travertino, ognuno grande 80-90 centimetri e con uno spessore di 30 centimetri, a poco meno di 3 metri sotto il livello del fondo stradale. Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma, avrebbe rivelato che già venti anni fa furono rinvenute lastre simili. Quelle ritrovate in questi giorni sarebbero rimaste in maniera sorprendentemente intatte, poiché protette da uno strato di pozzolana fine.

La Porro, poi, avrebbe sottolineato l’importanza della tutela archeologica nella conservazione delle testimonianze della storia. Il Pantheon, all’epoca dell’Impero Romano, era molto più grande delle attuali dimensioni. Era stato fatto costruire da Agrippa tra il 27 ed il 25 Avanti Cristo, per poi essere ristrutturato nel II secolo Dopo Cristo dall’Imperatore Adriano. E, proprio a quell’epoca, apparterrebbero le pietre rinvenute ieri nella zona. Il cantiere, nel frattempo, è passato dal I Municipio ad Acea. Nei prossimi giorni, la Soprintendenza Speciale di Roma, si avvarrà nelle indagini anche della collaborazione della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

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