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Roma, l’Esercito scende in strada per sanificare le Chiese

Roma, da domani l'Esercito Italiano procederà alla sanificazione delle 337 Chiese della Diocesi della Capitale

Roma, l’Esercito scende in strada per sanificare le Chiese. Da lunedì 18 maggio si potrà tornare a celebrare anche le Messe nelle Chiese in presenza dei fedeli: così a Roma, la Sindaca Virginia Raggi, avrebbe deciso di mettere in campo l’Esercito Italiano. I militari specializzati nel campo Chimico, Biologico, Radiologico e Nucleare, da domani saranno infatti artefici della bonifica e sanificazione delle Chiese. La richiesta sarebbe partita direttamente dal Vicariato di Roma.

Lo Stato Maggiore dell’Esercito, come riportato da Ansa.it, avrebbe dichiarato che si procederà secondo un calendario specifico per blocchi di Municipi. Ci sarà anche la collaborazione del Comune di Roma Capitale. L’intervento andrà dunque a sanificare le 337 Chiese parrocchiali presenti nella Diocesi di Roma. La prima dalla quale si partirà domani mattina, sarà la Basilica di Don Bosco. Nel pomeriggio di domani, invece, toccherà al Divino Amore subire gli interventi di bonifica da parte dell’Esercito Italiano.

Roma, l’Esercito Italiano da domani darà inizio alla sanificazione di 337 Chiese presenti nella Diocesi della Capitale

L’Esercito Italiano, dall’inizio della pandemia causata dal Covid-19, ha già condotto 314 interventi di sanificazione. Questi sono composti da 71 assetti, ognuno dei quali composto da 6 unità. In aiuto sarebbero arrivate anche alcune squadre provenienti dal 7° Reggimento CBRN Cremona. Questa, infatti, sarebbe l’unica Forza Armata specializzata nella lotta ad agenti contaminanti. Oltre a queste forze, ci sarebbero altri 7 mila soldati, già impegnati nell’operazione Strade Sicure.

Questi hanno contribuito alla formazione delle zone rosse nei primi momenti dell’emergenza e sono stati schierati per il controllo ed il rispetto dei vari decreti emanati dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. L’aviazione dell’Esercito Italiano, invece, ha trasportato dispositivi di protezione individuale nelle aziende sanitarie del territorio locale italiano. Medici ed infermieri militari, infine, hanno fornito supporto alle aziende sanitarie. Questi, infatti, hanno aiutato ad allestire due ospedali da campo nelle aree di Piacenza e Crema.

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