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Riapertura, il piano per la ripartenza in Italia secondo Colao

Le ipotesi che circolano sono varie. La ripartenza, ovvero la fase 2, avrà luogo e spiegazione presto. L'ipotesi è ripartire prima per alcuni settori

Riapertura, il piano per la ripartenza in Italia secondo Colao. Siamo alle porte della fase 2La riapertura è vicina e a breve usciranno nuovi dettagli. Entro lunedì ci si aspetta venga presentato il piano della ripartenza al governo. La task force, comandata da Vittorio Colao, sta studiando il piano perfetto per la riapertura. L’ipotesi è quella di suddividere il paese in tre grandi aree, che saranno individuate sulla base della diffusione del virus. Inoltre alcuni settori potranno rivedere la luce prima del 4 maggio. Infatti le aziende della moda, i mobilifici, il settore automotive e i cantieri edili potrebbero riaprire già dal 27 aprile, sempre con le dovute cautele.

Il piano per la ripartenza

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha deciso di incaricare una task force, l’ennesima, per prendersi le responsabilità della decisione. Secondo quanto riporta Il Giornale, l’ipotesi al vaglio dei 17 esperti, coordinati dall’ex manager di Vodafone, è quella di suddividere il Paese in macroaree, il tutto tenendo conto della curva epidemiologica. L’idea, per quanto riguarda le industrie, è di riaprire le attività in base al loro indice di rischio contagio. Dopo 15 giorni sarà effettuato un monitoraggio per controllare il contenimento del virus. In caso non fosse controllato si procederebbe a nuove chiusure.

Nella giornata di oggi inoltre sarà svolta una riunione tra i ministri Boccia, Speranza e le varie amministrazioni regionali. Il tema della riunione verterà sulle restrizioni e quindi sulla riapertura ovviamente.

La riapertura dei settori e i lockdown

I settori che ne risentiranno di più, secondo Colao sono quello del trasporto aereo e l’ assistenza sanitaria, ritenuti i più pericolosi. Invece i servizi di ristorazione, al momento sospesi se non per le consegne a domicilio, presentano rischio medio-basso anche se presenterebbero problemi dal punto di vista dell’aggregazione. Al momento sono ancora tutte parole e ipotesi, quello che però sottolinea come quasi certo il capo della task force riguarda la zona rossa. Infatti “Le zone rosse torneranno ad essere una delle misure importanti quando non ci sarà più il lockdown del Paese”. Questo ovviamente nel caso ce ne fosse il bisogno per determinati luoghi, come doveva essere per Alzano e Nembro.

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