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Quando la fake news fa notizia, cosa ha detto Litzman sul Covid-19?

L'israeliano Litzman è risultato positivo, insieme alla moglie, al Coronavirus dopo non aver rispettato pienamente le norme di isolamento

Quando la fake news fa notizia, cosa ha detto Litzman sul Covid-19? In questo periodo di emergenza sanitaria, l’attenzione alle migliaia di notizie che girano ogni giorno dovrebbe essere triplicata. Come si direbbe che il karma abbia agito nei confronti di Boris Johnson dopo le sue dichiarazioni, sembrerebbe che anche il rabbino e politico israeliano Yaakov Litzman sia stato colpito come il primo ministro inglese. Dopo le presunte dichiarazioni sui rapporti omosessuali come causa della piaga del 2020, il COVID-19, Litzman è risultato positivo al test insieme alla moglie. Sembrerebbe che non abbia rispettato le misure restrittive anti-contagio ed abbia continuato ad uscire per pregare o incontrare alcune persone. In molte testate si legge che il Ministro della Salute israeliano ha dichiarato tali affermazioni prettamente omofobe e adesso si è beccato il virus. Ma sarà proprio così?

In medio stat virtus

Anzitutto l’attuale Ministro della Salute di Israele è Benjamin “Bibi” Netanyahu, nonchè il Primo Ministro israeliano dal 2009. La carica del rabbino Litzman è scaduta nel 2017, per cui ufficialmente non è lui il Ministro della Salute in Israele. In più le dichiarazioni attribuite alla sua persona in realtà sono quelle di un altro rabbino, Meir Mazuz. Però la positività di Litzman è ufficiale. Qualcosa di vero c’è comunque (per fortuna).

Meir Mazuz aveva dichiarato al quotidiano Israel Hayom: “La marcia dell’orgoglio è una parata contro la natura e, quando qualcuno va contro la natura, colui che ha creato la natura si vendica di lui“. Il rabbino sefardita è l’ex leader spirituale del partito Yachad, omofobo e ultra-nazionalista. Stesso partito che lo lega immaginariamente a Litzman. Anzi no. Litzman è leader del partito Agudat Yisrael della coalizione politica Giudaismo Unito nella Torah. Forse questo ha creato un pò di confusione.

Chiarezza sul web

Fortunatamente alcune testate hanno corretto l’errore “Una versione precedente di questo articolo faceva riferimento a due report inesatti riguardanti Yaakov Litzman che incolpava la pandemia di coronavirus all’omosessualità. Questo è stato corretto“, si legge su PinkNews, giornale britannico online che tratta le principali news per i diritti LGBT. Il giovane consigliere comunale Mattia Roncalli conferma la falsità della notizia, attaccando la stampa italiana. Mentre altri utenti su Twitter precisano che non è stato Litzman ma Mazuz.


Certo è che il 71enne israeliano non è sicuramente un difensore degli omosessuali. Nel 2016, aveva votato contro l’adesione a unioni civili dello stesso sesso e l’adozione di coppie dello stesso sesso. Accusato anche di omofobia negli anni, non si può certo biasimare coloro che gli attribuiscono affermazioni di tal genere.

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